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Di matematica ma non soltanto…

Archive for the ‘elezioni’ Category

Elezioni regionali 2010

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facsimile_europee2009


Vendola ha vinto in Puglia, Polverini nel Lazio, Cota in Piemonte. Le altre non contano, queste erano le tre regioni che rappresentavano un po' la cartina di tornasole di queste elezioni regionali, ognuna per motivi diversi.
 
Il Lazio, dopo l'uscita di Bagnasco a una settimana dal voto, invitando a votare per i candidati "nettamente contrari" all'aborto, è stata un'entrata a pie' pari nella politica italiana, alla faccia dei cosiddetti "liberali" all'interno del Pdl. Eppure, a parte Roma, nel resto della regione l'ammonimento dei vescovi ha contato, eccome!
 
La Puglia, dopo le tormentate vicende giudiziarie, ha scelto di nuovo Nichi: oltretutto dopo che il Pd ha tentato in ogni modo di fargli le scarpe, prima negandogli le primarie, poi, una volta ottenutele a furor di popolo, opponendogli un signor Nessuno (ma con l'appoggio della potente Udc vaticana) quale era Boccia, sperando segretamente che si bruciasse le penne. Ebbene, Nichi le penne non se l'è bruciate, anzi…
 
Infine, il Piemonte: dolente nota, ma lasciatemi dire a buona ragione, visto che delle tre è l'unica nella quale il Pd si è voluto associare con l'Udc del piroettante Casini…
 
Se si guarda oggi a una mappa dell'Italia, colorata in base ai risultati ottenuti dai partiti, si noterà una suddivisione, grosso modo, in tre parti: il Nord dominato dalla Lega, il Sud (a parte la Puglia) dal Pdl e il centro (a parte il Lazio) dal Pd: si sta realizzando l'idea bossiana del federalismo; un'idea niente affatto rispondente a quella di Confalonieri, del quale Bossi si è appropriato per usucapione, visto che la storiografia e la politologia in questo paese sono ormai in mano a dementi.
 
In generale, comunque, c'è da dire che il "sistema Berlusconi" premia: perfino la provincia di L'Aquila si è inchinata al "grande comunicatore" di balle.
 
L'unico che si è saputo opporre (e con grande successo) è Vendola: vogliamo prenderne atto, signori della (cosiddetta) sinistra?
 
Sia ben chiaro che non propongo che Vendola sia il prossimo candidato premier della (centro)sinistra alle elezioni politiche: affermo però che il suo modo di governare e fare politica, nonostante tutti i "maneggioni" gli si siano messi di traverso, ha vinto. E questo vorrà pur dire qualcosa…

Written by matemauro

30-03-2010 at 00:28

Pubblicato su elezioni

Elezioni regionali 2010

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Questo blog vota e invita a votare per la lista

e a esprimere la preferenza per la capolista
Lidia Ravera, scrittrice e giornalista.

Riporto qui due post dal suo blog, che vi invito caldamente a seguire, anche al di fuori di questa campagna elettorale.

17 marzo 2010

Dunque, a guardarla da fuori la politica è deludente: parolaia, astratta, rituale. Quando non disonesta, autoreferenziale, maneggina. Nel momento in cui tu, cioè io, anima bella come tutti crediamo di essere, ti ci trovi, in qualche modo, coinvolta, che devi fare? Credevi di saperlo. Ma poi ti accorgi che non è così. Vorresti inaugurare un approccio diverso. Per esempio, studiare, chiedere, informarti, fare inchiesta, raccogliere dati, osservazioni, disagi e dolori. Immaginare mediazioni che consentano di risolvere almeno parzialmente problemi. Inventare soluzioni. Produrre alternative… Da che parte incominciare? Organizzi 4/5 incontri, ad altri vieni invitata. Vorresti essere votata, ovviamente. La tua vocina interiore ti sfotte: brava, adesso ti ci metti anche tu, a corteggiare gli elettori. Sei in piedi nel negozio del tuo parrucchiere, Franco, (un calabrese appassionato, partigianissimo, simpatico) attorno a te ci sono una ventina di persone. Le ha convocate lui, per te. Parli. Dici cose in cui credi. Ma appena le dici ti sembrano esercizi di retorica. Le parole sono importanti, le parole non sono niente. Sgranocchi patatine, bevi prosecco e parli. Sei sincera, e sono sinceri quelli che ti rispondono, che parlano con te. Si sente un bisogno condiviso di crederci, che è ancora possibile fare qualcosa. Che si può fare politica, che si può affidarsi a uno/a che ti rappresenterà. E i dubbi? Bisogna lasciarli fuori? Quanti dubbi può sopportare la politica? Questa cura di ottimismo coatto ti farà bene o ti farà male? Certo, niente è peggio della rassegnazione.

10 novembre 2009

 
La violenza contro le donne non è soltanto il marito che torna a casa ubriaco e ti picchia, non è il fidanzato respinto che ti prende a coltellate, o il capufficio che si vendica perché non ti sottometti al suo desiderio. Non è soltanto lo stupratore che ti aspetta nel buio del garage e quando scendi dall’automobile ti salta addosso e si accanisce su di te. È anche tutto questo. Ma è, soprattutto, una costante e strisciante mancanza di rispetto. È lo sguardo che ti svaluta come persona nel momento stesso in cui ti valuta come merce. È lo sguardo che ti disprezza quando non corrispondi ai criteri fissi in base ai quali vengono sottoposte a giudizio le donne: le misure del corpo, la freschezza della pelle, come se la pelle fosse un rivestimento dal quale si giudica se sei scaduta, se sei avariata. La violenza contro le donne è imporre alle donne un modello, pretendere che vi aderiscano. La violenza contro le donne è insita in una società che non ha ancora acquisito un concetto basilare, apparentemente semplice, prioritario rispetto a qualsiasi altro discorso: al mondo esistono due generi, il genere maschile e il genere femminile. Sono differenti, nel corpo e, di conseguenza, nel vissuto, nello sguardo, nel punto di vista, nell’anima. Differenti, ma equipollenti. Cioè: di uguale valore. Meritano la stessa dignità. Lo stesso rispetto. Quando la storia sarà raccontata da tutte e due le soggettività, quella femminile e quella maschile, quando il modello maschile, lo sguardo maschile, il corpo maschile non sarà più protagonista e padrone, vincente e capace di sottomettere e fagocitare ogni diversità, allora vivremo in un mondo civile. E le donne, le ragazze, le bambine, non verranno più picchiate, violentate, uccise da chi pretende di desiderarle, o addirittura di amarle.

Written by matemauro

20-03-2010 at 00:36

Pubblicato su elezioni, politica

Sonetto per i risultati elettorali

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facsimile_europee2009

L’elezzioni eropee

Er zette ggiugno de ’r dumilennove
l’eropei hanno votato er parlamento;
s’è notato ’n deciso spostamento
verzo destra, e su quello nun ce piove.

Li socialisti co’ li progressisti
’sta scanizza se l’aricorderanno[1],
je bbrucerà, chissà, fino a ’st’artr’anno…[2]
In Itaglia hanno vinto i populisti:

Bbossi e Ddi Pietro canteno vittoria,
ner mentre che er Piddì co ’r Piddielle
s’appoggeno[3] su quelle du’ stampelle;

e Vendola e Ferrero, co’ la storia
che comunisti so’ sortanto[4] loro,
hanno dilapidato ’n ber[5] tesoro…

[1] Questa batosta la ricorderanno. Il termine scanizza viene dal gioco da bambini detto nizza, che consisteva nel picchiare con un bastone un fuso posto a terra e, una volta che fosse volato in aria, ripicchiarlo per lanciarlo il più lontano possibile.
[2] Al prossimo anno.
[3] Si appoggiano.
[4] Sono soltanto.
[5] Un bel.

Written by matemauro

08-06-2009 at 15:08

Pubblicato su elezioni, poesia, politica, roma, umorismo

Elezioni europee 2009

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Questo blog vota

sinistra-liberta

e dà le sue preferenze a

Giuliana SGRENA perché apprezzo quello che scrive e come lo scrive

Umberto GUIDONI perché fa il mestiere che anch’io avrei voluto fare, ove fosse stato possibile

Simonetta SALACONE perché l’ho ascoltata un paio di volte e mi sembra abbia le idee molto chiare

Written by matemauro

06-06-2009 at 21:09

Pubblicato su elezioni, politica

Auguri, professore!

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honsell

Furio Honsell (Genova, 20 agosto 1958), informatico e rettore dell’Università di Udine.

Laureato in Matematica all’Università degli studi di Pisa nel 1980, ha conseguito il Diploma in matematica presso la Scuola normale superiore di Pisa nel 1983.

Ha ricoperto posti di ricerca e di ruolo presso il dipartimento di informatica dell’università di Torino, la Edinburgh University e l’università di Udine. I suoi interessi di ricerca sono molto ampi, in particolare si è occupato di lambda calcolo e di semantica dei linguaggi.

Nel 1990 è nominato professore ordinario di informatica presso l’università di Udine, dove ha diretto il centro di calcolo, il dipartimento di matematica e informatica ed è stato preside della facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali. Magnifico rettore dell’università di Udine dal 21 giugno 2001, è stato ospite fisso della trasmissione televisiva Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio. Ha pubblicato per Mondadori il libro L’algoritmo del parcheggio.

Il 28 Aprile 2008 viene eletto sindaco di Udine per il centrosinistra, sostenuto dalle liste del Pd, della Sa, dell’Idv, dei Cittadini per il sindaco e della sua lista civica "Innovare con Honsell".

Caro collega, le rinnovo i miei complimenti e i miei auguri per il nuovo lavoro!

No, non è che voglio glissare sul risultato dei ballottaggi a Roma, qui esprimo la mia gioia per il risultato di Honsell, nell’altro blog scrivo di Roma…

Written by matemauro

28-04-2008 at 21:08

Elezioni 2008 – esito finale

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Ladies and gentlemen, the winner is…

gelli

Non mi chiedete commenti politici sensati, non ne ho; forse tra un qualche giorno riuscirò a rifletterci su e a tirar fuori qualcosa di vagamente razionale, per ora mi uscirebbero fuori soltanto stronzate…

Per chi non conoscesse il signore ritratto nella foto, si tratta di Licio Gelli, capo della loggia massonica P2, il cui "Piano di rinascita democratica" potete trovare qui.

E per sapere chi erano gli associati a quella loggia, cliccate qui.

Written by matemauro

14-04-2008 at 21:16

Pubblicato su elezioni, politica

Elezioni 2008 – Minuto per minuto

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Ore 14.45

Sono seduto davanti al Pc (inteso come Personal computer, purtroppo…) e la gamba destra è alquanto nervosa; una pagina di Explorer aperta su Repubblica.it, un’altra su Splinder, il televisore sintonizzato su Rai1…

Per ora aspetto i dati sull’affluenza alle urne, già quello sarà un primo sintomo… agli exit poll, dopo la bufala di due anni fa, non ci credo molto.

Ore 15.00

Con beneficio di inventario, i primi exit poll danno, per la Camera

Pd    38.5-45.5
Pdl   37.0-43.0
Udc   4.5-6.5
Sa      3.5-5.5

Ma al Senato il Pd sembra essere in vantaggio…

Ore 15.15

Primi affinamenti… ma sempre exit poll

CAMERA
Pd   37.0-43.0
Pdl  38.5-45.5
Udc   4.5-  6.5
Sa      3.5-  5.5

SENATO
Pd   36.5-42.5
Pdl  39.0-46.0
Udc   4.5-  6.5
Sa      4.0-  6.0

Distacchi minimi… dunque recuperabili.

Ore 15.45

Secondo exit poll

CAMERA
Pd   38.0-42.0
Pdl  40.0-44.0
Udc   4.0-  6.0
Sa      4.0-  6.0

Ore 16.30

I dati sull’affluenza: l’81,1% rispetto all’84,6% del 2006: di chi è quel 3,5% che manca?
E ora aspettiamo le prime proiezioni, cioè i dati quasi veri…

Ore 16.40

Prime proiezioni, Senato, copertura del 32%, forbice ±3%

Pd      39.1
Pdl    43.7
Udc     5.8

Sa         4.9

Ore 17.10

Seconda proiezione, sempre Senato, copertura del 44%, forbice ±2%

Pd      38.2
Pdl    44.9
Udc     5.7

Sa         4.8

Ore 17.40

Terza proiezione, sempre Senato, copertura del 62%, forbice ±2%

Pd      37.9
Pdl    46.4
Udc     5.7

Sa         4.7

Written by matemauro

14-04-2008 at 15:19

Pubblicato su elezioni