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Di matematica ma non soltanto…

Archive for the ‘catena’ Category

Questionario-meme

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Ebbene sì! D’altronde è tempo che non ne circola uno, almeno nella cerchia dei miei amici; questo l’ho trovato su un blog americano, l’ho tradotto, elaborato, ed ecco che ve lo propongo. Tranquilli, però, nessuno si deve sentire obbligato a rispondere… Più che altro, secondo me, è un sistema per conoscersi meglio! Chi vuole partecipare, si ricopia le domande e ci attacca le proprie risposte, pubblicando poi il post relativo, e poi magari mi avverte con un commento qui, in modo di poter venire a leggere…

1. Il nome che porti ti è stato dato in onore o in ricordo di qualcun altro?
No, anzi; i miei genitori hanno cercato un nome che non fosse presente nella loro genealogia. È proprio grazie a loro che sono cresciuto anticonformista.

2. Hai figli?
Che io sappia… due femmine e un maschio, uno più bello dell’altro!

3. Ti piace la tua calligrafia?
Per nulla. Rimpiango quando a scuola si studiava (e si esercitava) la calligrafia. Io sono nato troppo tardi, ahimé.

4. Sei una persona ironica?
Presumo di sì, ma queste sono domande da rivolgere agli altri, è molto difficile se non impossibile dare giudizi su se stessi, e comunque sono sempre giudizi "di parte", per così dire.

5. Se tu fossi un’altra persona, saresti amico di te stesso?
Non ho dubbi, penso proprio che mi innamorerei, addirittura! 

6. Hai ancora le tonsille?
Macché, mi sono state estirpate alla tenera età di 5 anni, a causa di continue tonsilliti. Di quell’avvenimento ricordo però molto piacevolmente i dieci-quindici gelati al giorno.

7. Ti slacci le scarpe prima di togliertele?
Solitamente porto mocassini o scarpe da ginnastica.

8. Cos’è che ti piace meno di te?
Oddio, domanda difficile, ma vengo spesso accusato di essere abbastanza pignolo… Cerco di limitarmi, ma non è affatto facile!

9. Cos’è che ti piace di più, invece?
Credo di essere decisamente razionale, e a mio giudizio è una qualità, anche se forse qualcun altro avrà da obiettare.

10. Cosa ti manca di più?
Saper suonare uno strumento musicale. Lo sento come se mi mancasse un arto. Ho fatto diversi tentativi (flauto dolce, chitarra, pianoforte), ma non c’è stato verso… Pazienza!

11. Pensi di avere un talento speciale per qualcosa?
Mah! Forse un sesto senso per capire se una persona è "buona" o "cattiva", devo dire che non mi sbaglio quasi mai, a pelle.

12. Hai tatuaggi o piercing?
Ma per carità! 

13. Di che colore hai i pantaloni e le scarpe in questo momento?
Pantaloni della tuta grigi e neri, ciabatte blu.

14. Colore della maglia che stai indossando ora?
Grigia.

15. Quando è stata l’ultima volta che hai pianto?
Pochi mesi fa. Taccio sulla ragione, ma diciamo che è stato per cause affettive.

16. Cosa noti come prima cosa nelle altre persone?
Gli occhi; e non tanto perché, secondo una frase di cui si abusa, siano lo specchio dell’anima, ma perché sono lo strumento principale per entrare in empatia con l’altro, e l’empatia è, secondo me, il sistema migliore e più diretto per comprendere gli altri.

17. Chi è stata l’ultima persona con cui hai parlato al telefono?
Mia cugina, anzi, la mia cugina preferita. Lei ha cinque tra fratelli e sorelle, più una marea di nipoti, io sono figlio unico, ma abbiamo sempre legato in maniera profonda.

18. Faresti bungee jumping?
Manco morto! Siamo bipedi terrestri, mica uccelli! 
Altro è volare su un aeroplano, anzi, se avessi avuto la possibilità mi sarebbe piaciuto immensamente imparare a pilotare un aereo!

19. Dolce preferito?
Il cioccolato, fondente ovviamente!

20. Gusto di gelato preferito?
Stracciatella, ma anche tutti i gusti "elaborati", tipo malaga, cassata ecc.

21. I tuoi suoni preferiti?
Il miagolio e le fusa delle tigri, ma non avendone purtroppo a portata di mano, mi accontento di quelli dei gatti. 

22. Rosso o nero?
A parte Stendhal, rosso, che domande!

23. Canzone preferita, italiana e straniera?
My Way cantata da Sinatra e Io che amo solo te di Sergio Endrigo.

24. Che musica stai ascoltando?
Fabrizio De André, Crêuza de mâ.

25. Se fossi un pastello che colore saresti?
Una tonalità carica.

26. Sport preferito da vedere?
Tutti meno che il calcio e i nuovi sport americani, tipo i beach-qualcosa; ma il baseball è lo sport che mi piace di più.

27. Colore dei capelli?
Sale e pepe, una volta castani. La frezza bianca sulla fronte, però, ce l’ho da quando avevo venticinque anni.

28. Colore degli occhi?
Marroni, anche se qualcuno dice che hanno dei riflessi azzurri… bah!

29. Occhiali o lenti a contatto?
Occhiali. Ho provato le lenti a contatto, ma per un difetto di conformazione delle mie palpebre è stata una disfatta.

30. Cibi preferiti?
Tutti: carne, pesce, formaggi, verdure, frutta… escludo soltanto il fegato e i broccoli. 

31. Film horror o a lieto fine?
Purché siano bei film, non ho preferenze particolari.

32. Qual è il tuo film preferito?
Uuuh, che domanda difficile, non ce n’è uno, ma almeno dieci; per tagliar corto cito due registi, e l’intera loro filmografia: Hitchcock e Kubrick.

33. Ultimo film visto?
Mare dentro, su consiglio di un’amica.

34. Estate o inverno?
Inverno. Odio il caldo eccessivo.

35. Carezze o baci?
È possibile avere (e dare, ovviamente) tutt’e due? Grazie! 

36. Doccia o bagno?
Ahi… con questa domanda mi pare di risentire Gaber che disquisiva di cos’è di destra e cos’è di sinistra… Diciamo che dipende dalle circostanze: la doccia è più rapida, ma per rilassarsi non c’è nulla di meglio di un bel bagno nella vasca, magari con Mozart o Bach in sottofondo… e se poi si è in compagnia, ancora meglio! 

37. Quanti post hai scritto finora? E con quale frequenza posti?
Momento che controllo le statistiche: 710 in due anni e mezzo, e soltanto nel blog principale! Cavoli, però, non credevo, quanto inchiostro… ah, no, già, niente inchiostro! Per la frequenza, fa praticamente due post ogni tre giorni, ma attraverso naturalmente periodi in cui i post si affollano e altri di "riposo".

38. Quanto tempo ci metti a scrivere un post?
Dipende: per scriverlo materialmente non più di cinque/dieci minuti, la preparazione invece mi richiede un tempo variabile dai 5 minuti a una settimana e più, dipende dall’argomento e dalla corposità.

39. Che libro stai leggendo?
In realtà ne sto leggendo o rileggendo tre contemporaneamente: di C.E Gadda Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, di Michael Connelly La ragazza di polvere e di Richard Dawkins L’illusione di Dio. Poi sul comodino ho sempre altri due libri: Che cos’è la matematica? di Courant e Robbins e Gödel, Escher, Bach di Hofstadter; ogni tanto ne leggo qualche pagina per non perdere l’abitudine al ragionamento matematico…

40. Ti sei mai ubriacato al punto da non ricordare nulla?
Sì, una volta, in Sardegna con amici; era il 1973, dunque avevamo tutti sui 22-23 anni; abbiamo conosciuto dei ragazzi sardi che ci hanno cucinato il porceddu sotto terra e avevano del fileferru fatto in casa. Io non ricordo nulla, ma i miei amici mi hanno riferito che ho passato tutta la notte seduto a ripetere l’esame di matematica che avrei dovuto dare al ritorno a Roma!

41. Cosa hai visto in televisione ieri sera?
Guardo raramente la televisione, comunque in questo periodo sto seguendo a sprazzi (e compatibilmente con gli orari… mannaggia la rotondità della Terra!) le Olimpiadi invernali.

42. Rolling Stones o Beatles?
Strawberry fields forever!

43. Qual è il posto più lontano da casa che hai visitato?
Oddio, adesso mi tocca prendere in mano un atlante… momento, eh?

Allora, misurate grazie a Google Earth le distanze, direi che Capo Nord in Norvegia è sicuramente il punto più distante da casa che ho raggiunto, 3 342 km seguendo la geodetica, ma molto, molto, molto di più come strada percorsa.

44. Il tuo più bel ricordo "tattile"?
Quando ho preso in braccio la mia prima figlia è sicuramente la sensazione "tattile" che mi ha dato maggior emozione; ma certo, anche la prima volta che ho "toccato" una donna non si piazza certo seconda! 

45. E quello "visivo"?
Il sole alle due di notte a Capo Nord, senza dubbio, con il rammarico di non aver potuto vedere l’aurora boreale.

46. E quello "uditivo"?
Probabilmente la IX sinfonia di Beethoven, ascoltata dal vivo. È stata un’esperienza davvero coinvolgente e totalizzante.

47. E quello "intellettuale"?
Dunque, era il 1974. Ero in giro per l’Europa con amici e ci trovavamo ad Anversa, nel locale ostello della gioventù. Mi ritrovai a parlare con un ragazzo costaricano e uno polacco di filosofia; soltanto che io al costaricano parlavo in italiano, lui a me in spagnolo, al polacco parlavo in ceco e lui a me in polacco, e loro due si parlavano in tedesco… Beh, forse non ci crederete, ma ci siamo intesi a meraviglia!

48. Credi nel destino?
No, o almeno, ci credo parzialmente: sono convinto che esista una sorta di "determinismo storico", per il quale certi avvenimenti "epocali" non possono fare a meno di accadere, ma sui tempi e le modalità è aperta una vasta gamma di possibilità. Negli avvenimenti minuti, invece, sono convinto che il destino non esista, siamo noi a crearcelo.
Questa caratteristica, fra l’altro, è la stessa che si ha per i fenomeni fisici; detto in parole molto povere: a livello "macro" il mondo è deterministico, mentre a livello "micro" può essere descritto meglio attraverso la meccanica quantistica, che è sostanzialmente "probabilistica".

49. La persona o le persone che hanno avuto più influenza sulla tua formazione?
Come ho scritto anche nella dedica di un mio libro: Lucio Lombardo Radice che mi ha insegnato cos’è la matematica, e i miei genitori che mi hanno insegnato quanto è importante tutto il resto.

50. Sei soddisfatto del tuo aspetto fisico?
Ma sì, tutto sommato…

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Written by matemauro

20-02-2010 at 16:49

Pubblicato su amici, catena, vita

Premi!

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Ricomincia, come ciclicamente avviene in questo mondo di Splinder, la girandola dei premi. Questo testè ricevuto mi fa molto piacere, perché destinato "ai blog che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali", e dunque esattamente quello che spero di fare con queste mie noterelle quasi quotidiane.

dardos

L’ho ricevuto da ben quattro amici pressoché contemporaneamente:

T3rminator, Penny46, FlavioRoma e Camuciolo

Nel ringraziare questi carissimi blogger, dico però che nominare sessanta persone (già, per ogni premio ricevuto dovrei nominarne a mia volta 15…) mi sembra un compito superiore alle umane forze, e perciò mi limiterò a nominarne alcune, quelle che per prime mi vengono in mente. E allora, via con le nomination (in stretto ordine alfabetico, ça va sans dire…)

Angelesey
Bierreuno

Cestodiciliegie

Elenamaria

Esserinoebalena

Francesco071966

Gattarandagia

Hettori

Leira

MaraGi

Nereide1

Ofvalley

Pablodepablis

Princy60

Targhina

A mio parere, tutti i miei amici meriterebbero il premio, ma per ora mi fermo qui…

Written by matemauro

20-02-2009 at 11:37

Pubblicato su catena

Premi!

with 19 comments

Ho qualche premio arretrato da smaltire…

Premio n. 1

Photobucket

Brillante Weblog, ricevuto da aironedistelle. Si premiano i blog ritenuti brillanti, sia per i temi trattati che per il design (template).

I miei premiati:

adelcico
hettori
stefanomassa

Premio n. 2

Photobucket

Amicizia, ricevuto da esserinoebalena. Senza regole particolari, ovviamente se ne possono fregiare tutti i miei amici che passeranno di qui, ma una menzione speciale a qualcuno la voglio dare (e gli assegnatari sanno perché):

aironedistelle
chiccama

princy60
SpartaG

Premio n. 3

Photobucket

Punto di vita dell’arte, ricevuto da esserinoebalena, cugpref, chiccama e FlavioRoma.

Le regole:

1. Indicate da chi avete ricevuto il premio.
L’ho già detto…

2. Dite il motivo per cui avete deciso di creare il vostro blog.
Perché pensavo di avere delle cose da dire e speravo che ci fosse qualcuno (magari più di uno…) che le volesse ascoltare.

3. Dite qual è la vostra arte preferita.
Tutte, con particolare predilezione per la letteratura.

4. Coinvolgete altri 13 bloggers amici.
aironedistelle
Bierreuno
czedyo
miettapuntox (ma il blog è collettivo…)
nereide1 (doppio, per i due blog 
Matem@ticamente e Scientificando)
ofvalley
ozne
phederpher
Princy60
tamango
targhina
zop

Ecco qua, e scusate il ritardo…

Written by matemauro

11-11-2008 at 00:59

Pubblicato su catena

Ancora un premio…

with 12 comments

Ahi, ahi. ahi… ancora un premio… tra un po’ il blog scoppierà!!!

E lo ricevo dal blog dell’amica tamango, il che è già tutto un programma…

bga

Dice l’originale:

Questo premio nasce per tutti coloro che hanno un sito, un blog, un forum di grafica, sia esso di tutorial oppure una semplice esposizione delle proprie creazioni (e qui già mi trovo in difetto, dato che il mio non è un blog di grafica, ma tant’è…)

Come si assegna?

Semplice: una volta che avete ricevuto il premio, potete assegnarlo ad altre 10 persone. Se riceverete il premio una seconda volta, potrete assegnarlo altre 10 volte e così via.

Regole

  1. Assegnate il premio solo a siti che rientrino nella categoria
  2. Esponete il bannerino e le regole
  3. Linkate il sito di chi vi ha assegnato il premio
  4. Non rimuovete il link al sito *Shaina Design*

Ed ecco l’elenco dei miei premiati:

Artemisia3000 (l’unico blog che risponde appieno a tutti i requisiti !)

Elenamaria

Esserinoebalena

Flavioroma

Gattarandagia

Leorotundo54

Memorialiquida

Passatorcortese

Redcats

Shantylagatta

Vera79

No, non vi stupite, né i lettori, né i premiati; dato che è altamente difficile trovare blog che rispondano ai requisiti posti dalle regole, io, che sono un noto violentatore delle regole, decido, hic et nunc, di assegnare questo premio a tutti i miei amici che sono posseduti da gatti (o almeno, quelli di cui sono a conoscenza…). E ciò perché considero il gatto come l’animale più artistico e grafico che esista. Punto.

Ovviamente, l’amica tamango non c’è, avendomi lei assegnato il premio !

Written by matemauro

12-07-2008 at 22:13

Pubblicato su catena

Catena poetica

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La cara amica Giuba47 mi ha invitato a una catena (anche se ora si cerca di nobilitarle chiamandole meme… ) che non rifiuterò (pur essendo refrattario alle catene tradizionali), prima di tutto perché ha il dono dell’originalità, e poi perché vellica il peduncolo del mio amor proprio…

Dunque, prima di tutto, come in ogni gioco che si rispetti, le regole:

1. Citare almeno cinque nomi di poeti di ogni tempo e luogo di cui si è “innamorati”.
2. Citare alcuni versi significativi di almeno uno dei suddetti poeti.
3. In aggiunta o in alternativa al punto 2, (se è vero che siamo un popolo di poeti, navigatori, santi, ecc.) citare, con tutta la spudoratezza di cui si è capaci, almeno un PROPRIO componimento poetico o anche soltanto alcuni versi di esso.
4. Per i veri patiti dell’arte poetica, sarebbe gradito un componimento anche brevissimo, creato e pubblicato appositamente in prima esclusiva per questo gioco blogghereccio.
5. Si possono interpretare in piena libertà i suggerimenti di cui sopra, tuttavia si richiede un minimo di "serietà" in rispetto della nobile arte nella quale vi chiedo di cimentarvi a qualsiasi livello, ma con ONORE.
6. Infine… invitare alla partecipazione altri bloggers (3, 6, 9…) e raccomandare il rispetto di queste semplici regole ai malcapitati.

E allora, i poeti di cui sono "innamorato"; non sentendomela di postare soltanto alcuni versi, ho preferito scegliere composizioni brevi, ma significative:

William Shakespeare
Sonetto 116

Non fatemi porre ostacoli all’unione di anime fedeli:
amore non è amore se muta quando scopre mutamenti,
o se è pronto a dare sol quando l’altro s’allontana.
Oh, no! È faro fisso che osserva le tempeste e mai ne è scosso;
è la stella polare d’ogni vascello errante, il cui valore è ignoto,
sebbene se ne possa misurar l’altezza.
Amore non è lo zimbello del tempo,
pur quando labbra e guance rosse
passan sotto l’arco della sua falce ricurva.
Amor non muta con brevi ore e settimane
ma dura fino all’eterno giorno del giudizio.
Se ciò che scrivo mi sarà provato erroneo,
io non ho mai scritto,
e nessun uomo ha mai amato.

Jacques Prévert
I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Pedro Salinas y Serrano
Sogno e realtà

Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l’acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l’amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l’anima ha
perché non le fugga mai

ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.

Pablo Neruda
XVII sonetto (da Cento sonetti d’amore)

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Nazim Hikmet

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

Jaroslav Vrchlický
Dolce far niente

Un vecchio salice sopra di noi
come un amico si inchina;
intorno silenzio, ma nel petto
il mio cuore divampa selvaggio.

Conosci questa possente fiamma?
Siediti qui, al mio fianco
e osserva il sole, che lento
si avvicina al mezzodì.

Mentre il blu del cielo si allarga,
nel sole si specchiano le rocce:
perché scintillano i tuoi occhi
e le labbra sorridono?

[le traduzioni di Shakespeare e di Vrchlický sono mie, il resto preso dalla rete…]

E qui aggiungo i miei; non sono originali/espressi, li ho postati un bel po’ di tempo fa sul mio blog…

Gocce

Gocce sul tuo seno:
perlacee stille sulla pelle
vellutata
alambrescamente ricamano.
Un lungo fremito sul tuo corpo
che s’inarca, la tua femminilità
ad anelanti labbra donando.
Labbra turgide, carnose,
che la tua lingua carezza
pregustando
l’erotica fantasiosa lotta.
Torrenti bramosi di piacere
come rivoli di lava
guizzano fra noi.
I corpi madidi, le bocche asciutte.
Tu, io – noi: il nulla, oltre.

E, infine, chi chiamare a partecipare alla catena, anzi, al meme? Ma naturalmente amici che so benissimo che in una catena del genere sguazzeranno a loro piacimento!

Aironedistelle
Alice64
Ceglieterrestre
Elilaw
Leteresa
Tamango

Written by matemauro

19-06-2008 at 00:29

Pubblicato su catena, poesia

Premio

with 26 comments

Stavolta il premio è di quelli speciali, vuoi per il blog che lo ha lanciato, vuoi per la motivazione. E dunque è con piacere particolare che annuncio urbi et orbi il lancio di una nuova ondata di premiazioni…

L’amica aironedistelle (ma anche quest’altro suo blog, e ve lo raccomando caldamente) ha promosso (dopo aver chiesto lumi al suo consigliere privato e preziosissimo, dice… chissà chi sarà? Roberto1? Roberto2? Mah!) un nuovo premio e io, fedele alla linea, mi appresto a presentarle i debiti omaggi e ossequi, nonché a esibire il premio

e le regole

1) scegliere 7 blog che si considerano meritevoli di questo premio, perchè ci insegnano ogni giorno a vivere qualcosa in più, sia con la mente che con il cuore

2) esibire il premio, riportando il nome del donatore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possano visitare;

3) riportare i nomi dei premiati e i collegamenti ai loro blog;

4) il premiato è pregato di mostrare il collegamento al blog Picnicconlefragole, dove nasce l’iniziativa (anche lanostraafrica  va benissimo, tanto siamo sempre noi);

5)  pubblicare queste regole.

Detto fatto, mi rimane soltanto da scegliere i miei premiati, che nella fattispecie sono (come al solito in rigoroso ordine alfabetico):

1) Biancapazienza: vuoi perché con la sua bellissima voce ci regala emozioni a non finire, vuoi per la sua infinita pazienza e vuoi, infine, perché in questo periodo è un po’ giù e questo premio spero concorra a risollevarle il morale;

2) Chiccama, ovvero paciugo esistenziale: perché pochi blog come il suo sanno toccare positivamente le corde della mente e del cuore;

3) Corradovecchi: perché mi è piaciuto il nome del suo blog fin dal primo giorno che l’ho letto e non si è mai smentito (sì, sono un patito delle macchine da scrivere e delle Olivetti in particolare…);

4) Czedyo: perché è una ragazza che studia una materia scientifica e inoltre (si noti bene che non scrivo ciononostante…) scrive benissimo;

5) Scaramouche: perché scrive raccontini stupendi: ha una penna che intinge alternativamente nel vetriolo e nel miele, il risultato è prodigioso; il suo blog è privato, ma non credo ci siano problemi a ottenere l’accesso;

6) Tamango: perché ogni sua poesia, romantica o spiritosa, allegra o triste, è una goduria e perché spero che si convinca presto a scrivere qualche raccontino ;

7) Targhina: perché, come disse Jean de Santeuil, castigat ridendo mores, e non c’è mezzo migliore per prendere la vita sul serio.

Written by matemauro

14-06-2008 at 16:08

Pubblicato su catena, mente e cuore

Catena…

with 15 comments

teca

L’amica Tumbergia mi ha coinvolto nell’ennesima catena, ed essendo di un sapore vagamente "culturale", non potevo certo esimermi…

Dunque, si tratta di sciorinare (a mente, eh? senza consultare la propria biblioteca e/o filmoteca…) cinque libri e cinque film che ci hanno attratto. Devo dire che catene del genere sono già girate e vi ho pure partecipato, dunque spero di non scrivere doppioni (anche se uno ce n’è, ora che ci penso: chi lo indovina?). Ecco qui i libri:

Joseph Conrad – La linea d’ombra: è il momento del passaggio dall’età giovanile a quella adulta; il momento in cui, a dispetto delle paure precedenti, si rivela il coraggio dell’uomo e la sua tenacia, qualità in grado di condurlo al di là della linea d’ombra.

Isaac Asimov – Ciclo della Fondazione: perché Asimov è Asimov, signori, e non si discute nulla! Questa saga è fondamentale, oltre che per tanti altri motivi, per l’invenzione della psicostoria (cosa sia ora qui non ve lo posso certo spiegare, ma v’assicuro che è geniale! Leggere su Wikipedia, please…).

Pier Paolo Pasolini – Una vita violenta: mostra crudamente la condizione del sottoproletariato romano nel secondo dopoguerra, superando l’orizzonte ideologico del neorealismo; la miseria materiale del popolo si riflette nella miseria morale da cui sono irrimediabilmente segnati molti dei personaggi pasoliniani, in quell’universo dove vigono le spietate leggi della sopraffazione e della violenza, dove faticano a trovare cittadinanza i più irrinunciabili sentimenti umani.

Franz Kafka – Il processo: l’uomo è sempre colpevole, condannato da una giustizia misteriosa, amministrata da una burocrazia sordida e meschina. Si può essere perseguiti per una colpa non commessa e perfino ignorata? Si può portare vergogna per essa? Beffardo, enigmatico, asfissiante e misterioso.

Erich Maria Remarque – Niente di nuovo sul fronte occidentale: il più famoso (forse) e più bello (certamente) romanzo antimilitarista. Andrebbe letto obbligatoriamente ogni sera prima di addormentarsi.

Ed ecco qui i film:

2001 Odissea nello spazio – Stanley Kubrick: il più bel film di fantascienza che sia mai stato pensato e diretto.

La finestra sul cortile – Alfred Hitchcock: come disse Truffaut, "un film sul cinema", per il paragone tra le finestre e lo schermo cinematografico.

Nuovo cinema Paradiso – Giuseppe Tornatore: non è solo una dichiarazione d’amore per il cinema, ma un viaggio nella storia dell’Italia e degli italiani del secondo dopoguerra. Accattivante per come rappresenta il pubblico cinematografico dell’epoca e per come riesce a far trasparire l’amore per il cinema.

Brutti, sporchi e cattivi – Ettore Scola: il contraltare cinematografico del succitato letterario Una vita violenta. Il degrado morale e materiale della periferia romana degli anni 70, a due passi da San Pietro. Un must.

Novecento – Bernardo Bertolucci: un grandioso affresco della una generazione cresciuta tra le due guerre; l’uso delle stagioni che accompagnano gli eventi storici (inverno, pioggia e gelo nel periodo del fascismo più torbido e ostile e una primavera solare e rigogliosa nel giorno della sospirata liberazione) e la colonna sonora di Ennio Morricone permettono a Bertolucci di tratteggiare un film unico e straordinario.

Ora, a chi passare la palla? (Diabolica echeggia una risata…)

Non me ne vogliano:

Alice64

H2no3

Leorotundo54

Lucy1957

Simulacres

T3rminator

Sì, lo so, sono 6 invece che 5 come comanderebbero le regole, ma come esistono le regole così esistono le eccezioni; oltretutto io sono uno che dentro le regole ci sta sempre stretto, perciò quando è possibile farlo senza nuocere ad alcuno, le regole sono prontissimo a violarle…

Written by matemauro

08-06-2008 at 21:29

Pubblicato su catena