matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Archive for the ‘animali’ Category

L’orgia degli animali

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Cosa succede se un gruppo di animali decide di organizzare una festicciola? 

Questo video l’ho realizzato con le mie manine, partendo da una presentazione in PowerPoint realizzata da un signore ceco, Zdeněk Zelený. Ho tradotto le diapositive in italiano e a partire dalla presentazione ho realizzato il video, aggiungendo un sottofondo musicale in tema… Il risultato mi pare apprezzabile, ma grazie soprattutto a Zdeněk, per l’idea di partenza! Godetevelo… 

Tra l’altro, se volete visitare il suo sito, troverete un sacco di materiale (altre animazioni, gif animate, jpg stupende ecc.). Vale la pena, credetemi… 

(Per visualizzare al meglio il filmato, il sistema migliore è quello di vederlo direttamente sul tubo e in alta qualità; qui, per ragioni di spazio, ho dovuto inserirlo un po’ ristretto…)

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Written by matemauro

17-01-2010 at 10:45

Pubblicato su animali, umorismo

Sonetto al gatto sotto casa

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gatto

Er gatto sotto casa

C’ho ’n gatto sotto casa, bbianco e nero,
’sti ggiorni se ne sta a rosolasse
a ’r zole[1], senza paura d’abbruciasse
e dde fini’ anzitempo a ’r cimitero.

“Ciccio!” lo chiamo io famigliarmente,
“Vvie’ a l’ombra! Ma nun zenti che callaccia?[2]
Su, bbevi, attaccate a ’sta boraccia!”
Lui me guarda (vo’ fa’[3] l’indifferente)

co’ ’n occhio solo, sembra ’nteressato,
ma ppoi richiude l’occhio e bbonasera!
Er gatto appisolato è ’na bellezza:

pare da ’r monno ’ntero[4] isolato,
ma abbasta che je cambia l’atmosfera
ché lui veloce ce se raccapezza![5]

[1] Se ne sta a rosolarsi al sole.
[2] Vieni all’ombra! Non la senti che afa?
[3] Vuole fare.
[4] Dal mondo intero.
[5] Si rende rapidamente conto della situazione.

Questo sonetto è dedicato a Tamango, la signora dei gatti; se andate a leggere questo suo post, capirete quanto ami i gatti e quanto della sua vita sacrifichi per loro…
Non è escluso che sia il primo di una serie dedicata a questo splendido animale; dunque le altre mie amiche gattare non si sentano offese…  ce ne sarà per tutte!
P.S. La foto non è del gatto sotto casa mia, purtroppo; in questi giorni non si fa vedere… ma appena lo becco, lo immortalo e piazzo la sua foto!

Written by matemauro

13-07-2009 at 22:55

Pubblicato su animali, gatto, poesia, roma

Casa mia o Bioparco di Roma?

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Non ci crederete, ma pochi giorni dopo la mantide religiosa, ecco quale altro esserino si è presentato ieri a casa mia, anche lui un’icona…

cavalletta1

cavalletta2

cavalletta3

Ecco, ora non faccio per dire, ma tutti gli insetti migranti che cercano il caldo hanno deciso di fare tappa a casa mia?

Sarà che hanno capito che mi piacciono gli animali, tutti? E che quindi qui si trovano al sicuro?

Poverina, era talmente affaticata da chissà quale lungo viaggio (e chissà quante migliaia di chilometri ancora dovrà fare) che avrei voluto volentieri rifocillarla… ma che cavolo mangiano le cavallette (a parte i cereali dei poveri africani)?

Comunque, dato che in una settimana ho visto ben due insetti che non avevo mai visto dal vivo, se tanto mi dà tanto, a breve mi troverò davanti una tarantola, o una vedova nera…

Written by matemauro

08-10-2008 at 14:06

Pubblicato su animali, cavalletta

Sul mio balcone…

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L’altroieri, sul mio balcone, si è posato questo esserino; una vera icona, prima di essere soggetto biologico…

mantide2

mantide1

Il nome scientifico della specie è Mantis religiosa, famiglia Mantidae, ordine Dictiopteri. La femmina è lunga circa 7,5 cm [e dunque l’esemplare che mi ha visitato era una femmina] mentre il maschio, leggermente più piccolo, 6 cm. La sua colorazione varia dal verde brillante al marrone chiaro, a seconda dell’ambiente nel quale si trova [e guardate questa come ha cercato brillantemente di mimetizzarsi, appoggiata sui bastoni delle tende!].

Le neanidi della mantide in natura nascono in maggio/giugno, per diventare adulte nel mese d’agosto in cui è più facile reperirne esemplari [e questa che ci faceva qui a fine settembre?].

L’accoppiamento della mantide è stato spesso legato al simbolo del potere femminile negativo [?] in quanto la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l’atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nell’accoppiamento. Questo comportamento è dovuto al bisogno di proteine nella rapida produzione di uova; prova ne sia che la femmina d’allevamento, essendo ben nutrita, sovente "risparmia" il maschio.

È originaria dell’Africa e si è diffusa rapidamente nell’Europa meridionale. Ha popolato anche l’America a partire dal 1899 forse importata accidentalmente con un carico di piante da vivaio, forse introdotta artificialmente per controllare alcune specie di insetti nocivi.

La sua diffusione dipende soprattutto dalla presenza di alte temperature. Essa infatti è notevolmente inferiore nell’Europa centrale e rarissima nell’Europa settentrionale, tanto che in Germania le mantidi sono considerate animali protetti e la loro cattura è vietata.

[Le foto sono mie, il testo è rielaborato dalla rete, i commenti fra parentesi e in corsivo sono miei.]

Written by matemauro

01-10-2008 at 14:38

Pubblicato su animali, mantide, vita

Aiutiamo i nostri amici felini

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L’amica passatorcortese chiede aiuto per una colonia di nostri amici; come possiamo rimanere sordi? Cliccate qui e vedete come potete essere utili. Grazie!

Written by matemauro

29-09-2008 at 15:22

Pubblicato su altruismo, animali, gatto

Citazioni sui gatti – 5ª parte

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Photobucket

Non c’è nulla di più dolce del sentimento di pace che infonde il gatto quando riposa. E non c’è nulla di più vivace della sua natura quando è in movimento.
(Christopher Smart)

Amare un gatto significa apprezzare la natura. I gatti scelgono chi amare e non dipendono da nessuno.
(Michael Fox)

Un gattino giocherellone, con le sue capriole e i suoi modi da tigre in miniatura, è mille volte più divertente di metà della gente con cui ci tocca vivere in questo mondo.
(Sydney Morgan)

Una delle tante idiozie assurte a dignità proverbiale, e contro le quali la scienza vanamente si batte, è l’opinione che i gatti siano falsi. Sulla faccia di pochi animali il conoscitore può in ogni momento leggere così chiaramente lo stato d’animo come nel gatto: si capisce sempre ciò che gli passa per la testa e sempre si può sapere quel che ci si deve attendere da lui il prossimo istante.
(Konrad Lorenz)

I gatti non dimenticano mai nulla. Il loro cervello è molto meno ingombro di questioni non essenziali rispetto a quello umano.
(Paul Corey)

Nessun altro animale come il gatto ha sviluppato un rapporto così intimo con l’uomo, senza rinunciare alla sua libertà di movimento e azione. Il gatto possiede un’eleganza e una compostezza che cattura e affascina lo sguardo umano. Alle persone più sensibili piace condividere la stanza con un gatto, incrociare il suo sguardo, sentirlo mentre si struscia in segno di saluto e osservarlo mentre si raggomitola ronfando di piacere su un morbido cuscino.
(Desmond Morris)

Come il cherubino sta all’angelo, così il gatto sta alla tigre e, sebbene oggi si tenda a rovesciare questo rapporto (affermando che sono le tigri a essere una sorta di gatti), resta pur vero che entrambi rappresentano gli estremi di una sola famiglia, l’alfa e l’omega della loro specie.
(Elizabeth Marshall Thomas)

Il gatto assiste alle serate in famiglia come se gli conciliassero il sonno.
(Ramón Gomez de la Serna)

Dormire inseme è un eufemismo quando si parla di persone, ma col gatto equivale a un matrimonio.
(Marge Piercy)

I gatti sono stati messi al mondo per contraddire il dogma secondo il quale tutte le cose sarebbero state create per servire l’uomo.
(Paul Gray)

Una barzelletta:

Nostra figlia era arrivata a casa con un micetto randagio. Il gattino aveva sùbito preso il vizio di farsi le unghie sul divano del salotto. "Non preoccuparti" mi aveva rassicurato mio marito, "gli insegnerò io come disabituarlo al più presto". Per alcuni giorni mio marito con pazienza insegnò al gattino: ogni volta che il gattino graffiava il divano, mio marito lo lasciava fuori dalla porta per insegnargli la lezione.

Morale: nei suoi successivi 16 anni di vita, ogni volta che voleva uscire, graffiava il divano.

E un video:

TV Dinner

 

Written by matemauro

27-08-2008 at 22:27

Pubblicato su animali, citazioni, gatto

Citazioni sui gatti – 4ª parte

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Alla mattina me lo ritrovavo con la testa sul mio petto. Appena percepivo la sua presenza mi sentivo in pace. È completamente idiota. La complicità è difficile da spiegare. Il gatto rappresenta la libertà, quello che vuoi essere. Capisce tutte le tue pazzie, ti segue. Quando sei al colmo della felicità c’è sempre un gatto dietro.
(Gérard Depardieu)

Come le grandi sfingi che indugiano attraverso l’eternità in nobili atteggiamenti sulla sabbia del deserto, i gatti osservano tutto senza curiosità, calmi e saggi.
(Charles Baudelaire)

Dio ha creato il gatto per dare all’uomo il piacere di accarezzare la tigre.
(Victor Hugo)

I gatti occupano gli angoli vuoti del mondo umano. Quelli comodi.
(Marion Garretty)

Un gatto arriva sempre quando lo si chiama. A meno che non abbia qualcosa di meglio da fare.
(Bill Adler)

Il gatto: un leone pigmeo che ama i topi, odia i cani e tratta con condiscenza gli esseri umani.
(Oliver Herford)

Ogni gatto riesce sempre a essere la donna più attraente della stanza.
(E.V. Lucas)

Come tutti i nobili, il gatto si diletta nella caccia e nella pesca, ma detesta ogni tipo di esercizio.
(Thomas Brown)

Tra tutte le creature di dio ce n’è una sola che non può essere resa schiava dalla frusta: questa creatura è il gatto.
(Mark Twain)

Anche i gatti in sovrappeso conoscono per istinto la regola principale: quando si è grassi bisogna assumere pose da magri.
(John Weitz)

E ora una barzelletta:

Il signor Pino va al mare con il nipote e la gattina appena regalatagli. Il signor Pino si mette a pescare e il nipotino gioca.
La gattina si tuffa in mare e va lontano, lontano, lontano. Il nipotino piange. La gattina va lontano, lontano… Il nipotino piange a dirotto. La gattina sempre più lontano…
Il nipotino piange: "Zio, zio, valla a prendere, ti prego!" e giù lacrime.
Il cuore dello zio si intenerisce. Si tuffa e nuota, nuota. A un certo punto, sfibrato, non ce la fa più e annega. La gatta intanto è tornata a riva da sola, sana e salva. Morale:
Tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zio Pino.

E per finire un cartone animato:

Fammi entrare!

Written by matemauro

27-07-2008 at 22:14

Pubblicato su animali, citazioni, gatto