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Di matematica ma non soltanto…

Archive for marzo 2012

Ciao, papà…

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Caro Mauro,
la notizia che ho appena ricevuto mi ha rattristato molto. Conoscevo tuo padre fin da quando ero bambina, i nostri genitori erano amici e si frequentavano. Ricordo le nostre chiacchierate, quando ci incontravamo a qualche ricevimento presso l’ambasciata o in altre occasioni. Una cosa che avevamo in comune era l’affetto e l’ammirazione per Alexander Dubcek. Tuo padre mi ha anche regalato i libri che ha scritto su di lui. Con Luciano se ne va un pezzo della nostra e anche della mia storia.
Un abbraccio
L.C.

Caro Mauro,
come mi dispiace! Sapevamo naturalmente che stava poco bene da tempo, ma a queste notizie non ci si abitua mai. Luciano per me è stato un faro di conscenza, un grande amico e una persona davvero degna con la quale ho scambiato idee, contatti, svolto attività lavorativa assieme da almeno trent’anni (forse anche più). Lo serberò sempre nei miei ricordi. Ti sono vicino in questo doloroso momento in cui non ci sono mai parole sufficienti a riflettere i sentimenti che si affastellano nella mente e nel cuore e tanto meno a consolare te della perdita del padre.
S.B.

Caro Mauro, ho letto solo adesso, non sai il dolore che mi provoca questa tua notizia, ti sono vicina in questo momento e immagino le sofferenze tue e di Luciano… un altro pezzo della nostra storia che se ne va, un’ intelligenza ed una esperienza.
Non posso dire altro mi passano davanti tante cose e tante memorie, ti siamo vicine con E…. un abbraccio affettuoso. Tra qualche giorno ti chiamo, penso che adesso sei troppo preso da tutte le incombenze per parlare.
D.R.

Mauro,
per me é un pezzo della mia vita che é scomparso, anzi, degli anni giovani a Roma. Ti abbraccio. Fammi sapere per i funerali o altro: se possibile cercheremo di esserci, malgrado qualche acciacco.  
A.W. e V.T.

Caro Mauro,
sono addolorato per la notizia che ci hai comunicato. Sai quanto ero personalmente legato a Luciano da sentimenti di affetto e di stima.
D.M.

Vážený pán Mauro Antonetti,

prijmite našu úprimnú sústrasť. Vášho pána otca sme si veľmi vážili. Aj po smrti môjho manžela Petra Dubčeka (syna Alexandra Dubčeka) sme boli ja a malý Peťko (11 rokov) s ním v kontakte.
Je nám úprimne ľúto, že už nie je medzi nami.
S úctou Vaši

M.D. e P.D. (nuora e nipote di Alexander Dubček)

Caro Mauro,
ricordo con vivo affetto la figura e l’opera di Suo padre e ne conservo grande stima per il suo appassionato impegno politico e culturale. Ora più che mai c’è bisogno di un “socialismo dal volto umano” di fronte a un capitalismo sempre più arrogante e disumano e si cercherà quindi con i nostri comuni amici di continuare la strada indicata da Dubcek, dall’umanesimo di T.G. Masaryk e dalla migliore tradizione socialista europea. In questo modo sarà presente, non solo nei suoi scritti e nelle sue innumerevoli traduzioni, l’attività di Suo padre.
Con un forte abbraccio
F.L.

Caro Mauro,
Luciano era un carissimo amico e una persona che ricorderò sempre per il suo impegno di cuore, di verità, di relazioni umane autentiche. Per la sua umiltà, per la generosità con cui dava di se stesso, per l’aiuto che ha dato a Pelikan e a tutti noi cechi e slovacchi che incontratu sulla tortuosa strada di giustizia sociale e di ideali non ideologici.
Penso a lui e l’accompagno con il mio cuore, penso a te e mi dico che la vita non è stata tenera e non lo sarà. Ci siamo incontrati poche volte, eppure la vostra casa, tua madre e il sorriso di Luciano sono un tesoro per me.
Ti esprimo le mie condoglianze, ti auguro tanto coraggio e se potessi esserti utile, famelo sapere, per favore.
S.R.

Gentilissimo Mauro,
leggo solo ora la tristissima notizia, che mi addolora molto. Ho avuto modo di conoscere Suo padre solo negli ultimi anni, ma mi ha sempre colpito la sua grande umanità e onestà inellettuale, unite a un’acume e un’ironia davvero non comuni. Conoscerlo e ascoltare i suoi ricordi, le sue testimonianze e le sue analisi è stato certamente un privilegio.
In questo momento di grande dolore e tristezza, invio un forte abbraccio a tutti voi suoi familiari.
A.H.

Caro Mauro,
la notizia tristissima che mi dai mi addolora profondamente. Non vi ero affatto preparato, venerdì pomeriggio lo avevamo trovato lucidissimo, anche se alquanto affaticato (aveva appena cominciato la fisioterapia, non pensavo proprio che si sarebbe trattato di un definitivo commiato; volevo pensare piuttosto alla degenza dell’anno scorso, che aveva avuto tanti momenti intensi e affettuosi e si era conclusa con l’uscita “riparatrice” di quel libro così bello).
Per parte nostra perdiamo un amico e un compagno che, insieme con Marcella, ci è stato carissimo. Da lui abbiamo imparato moltissimo e capito come la passata grandezza del PCI derivasse proprio da persone fatte come lui. Per noi è stato un esempio di sobrietà, di moralità, di rigore intellettuale, di infinita generosità e di rifiuto di ogni facile protagonismo (che si sarebbe potuto tranquillamente permettere) che rimarrà sempre dentro di noi. C’è una pagina del suo diario che registra, tra l’altro, il nostro primo incontro, al Convegno di Parma, e lì non senza commozione mi è capitato di leggere già un anno fa che eravamo già diventati amici. E’ andata proprio così.
E’ stato un vero privilegio conoscere Luciano e condividere con lui tanti momenti dalla grande e piccola storia che ci è capitato in sorte di attraversare. E con lui non potremo mai dimenticare nemmeno Marcella, sua compagna di vita (sai che venerdì ricordavamo insieme i suoi inimitabili panzerotti?).
Mi dispiace enormemente di non potere essere presente oggi vicino a te ai tuoi familiari perché, come purtroppo spesso mi accade, sono qui trattenuto a C. da dove tornerò soltanto mercoledì sera.
Mi dispiace di poterti solo inviare queste poche parole e abbracciarti forte con tutto il mio affetto e la mia amicizia, insieme con R.
C.N.

Voglio aggiungere anche il mio personale cordoglio a quello dei tanti che hanno pianto la scomparsa di Luciano. Ricordo bene il tratto umano di grande cordialità e attenzione con cui mi accolse quando, giovane studente e militante, collaborai negli anni ’70 alla Scuola di Partito, e la feconda ed intensiva collaborazione che ebbi con la Nuova Rivista Internazionale da lui diretta. Ed ho a cuore i gradevoli momenti conviviali – purtroppo rari – che passammo assieme, con la vostra moglie e compagna, nei quali ricordava gli inizi della sua militanza politica in Calabria con arguzia, passione e vivacità. Era un esempio di quella forza e tenacia che profuse, per tanti anni, nella solidarietà al popolo cecoslovacco e nella sua sincera vicinanza agli uomini della Primavera di Praga. Luciano di merita appieno la stima di cui ha goduto.

 

G.M.

Written by matemauro

28-03-2012 at 15:17

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