matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Piccola lezione di fiscalità equa

with 25 comments

Chiarissimo Professore Monti,

devo dire che fin dall’inizio della Sua esperienza quale Presidente del Consiglio dei ministri, ho avuto un atteggiamento di buona disposizione verso questo “nuovo corso governativo”, non foss’altro perché credevo (e i primi fatti mi hanno dato ragione) che sarebbe finalmente cessata la pletora di interventi su una cosa seria come l’economia fatti da (come mi sono permesso di chiamarli) scalzacani, parvenues della politica così come dell’economia.

Ora però, Professore, dopo la presentazione di questa ennesima manovra finanziaria dell’anno di grazia 2011, mi consenta una breve osservazione, premettendo che non sono un’economista, ma un matematico che si diletta anche di cultura umanistica, e che per deformazione (professionale in un caso,  dilettantistica nell’altro), è abituato a dare alle parole il senso e il peso che esse meritano.

I Suoi discorsi – da quando si è insediato nella Sua attuale carica – sono infarciti dell’aggettivo (declinato sempre nel genere nel numero appropriati) “equo”; estraggo dal dizionario Sabatini-Coletti (edizione online sul sito del Corriere della Sera) la definizione di questo aggettivo:

1 Di persona, che giudica con imparzialità ed equilibrio: giudice e.

2 Di cosa, che ubbidisce a un criterio di giustizia, di corrispondenza tra dare e avere, tra colpa e punizione ecc.: prezzo e.; sentenza e.

Ebbene, Professore, mi permetto di sottoporLe questo semplice esempio che credo dimostri in maniera inoppugnabile che nessun regime fiscale in vigore in Italia (né, tantomeno, quello da Lei introdotto ultimamente) risponde alla seconda definizione del termine “equo”.

Prendiamo tre persone (diciamo Anna, Barbara e Cesare) più o meno della stessa età (diciamo sui 45 anni), che abitano tutte nella stessa grande città (Roma, tanto per dirne una) in una casa in affitto delle stesse dimensioni, nessuno dei tre è sposato né ha figli e, guarda caso, hanno goduto in questo anno dello stesso identico reddito lordo: poniamo 60 000  €. Le uguaglianze dal punto di vista reddituale, però, finiscono qui, e vediamo perché.

Anna lavora in una grande multinazionale, dove ha la qualifica di quadro con una buona anzianità. Poiché gode soltanto del reddito che le deriva dall’essere lavoratore dipendente, paga, su quel reddito di 60 000 euro, una tassazione IRPEF di 19 720 €.

Barbara invece lavora come segretaria in un’altra azienda; il suo reddito annuo sarebbe di 30 000 € lordi, ma per sua fortuna i genitori le hanno lasciato tre appartamenti che lei affitta a 10 000 € l’anno ognuno. Barbara paga allo Stato 6 883 € di IRPEF e una cedolare secca di 6 300 € per i canoni di locazione riscossi dai suoi affittuari (Barbara è una persona onesta e i suoi contratti di affitto sono regolarmente denunciati).

Passiamo infine a Cesare; egli non “lavora” (nel senso tecnico del termine) più: dopo molti anni passati nell’esercizio commerciale che era stato dei suoi genitori, ha avuto il coraggio e/o la fortuna di venderlo nel momento più opportuno e adesso, investito il ricavato della vendita in diversi fondi comuni d’investimento, ne ricava 60 000 € lordi, sui quali (anche con il recente aumento della cedolare dal 12,5% al 20%) paga 12 000 € di tasse allo Stato.

Ecco, Professore: le pare “equo” un regime fiscale che tratti in modo così “iniquo” i redditi? Non contando, per sovrapprezzo, che Cesare, quello dei tre che non produce e non fa produrre, non lavora e non dà lavoro, ma ha semplicemente immobilizzato dei capitali, è quello che addirittura paga meno tasse di tutti?

Non sarebbe più “equo” un sistema che tassasse tutti e tre per 14 967,67 €? O sono io che, da non economista, non capisco la differenza tra quei redditi oppure c’è qualcosa di ingiusto e di “iniquo” nel sistema di tassazione; e a quell’ingiustizia e a quell’iniquità quale governo migliore del Suo – composto di persone che della materia sanno – può (volendo) mettere mano e rimediare?

La ringrazio per l’attenzione che Ella vorrà concedere a questo modesto articolo.

Cordiali saluti e auguri di un buon lavoro sul fronte dell’equità.

Written by matemauro

10-12-2011 a 15:36

Pubblicato su economia, politica, varie

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25 Risposte

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  1. Sarebbe certamente più equo: speriamo che abbiano più tempo per dedicarsi allo studio di un nuovo sistema fiscale!

  2. Piena condivisione per la tua pacatezza e ovviamente per l’analisi del problema.
    E dunque sorge la domanda, la più banale, salvo me e pochi altri che sono una capra ma cmq a pelle percepisco le cose, perchè se ci sono così tante persone ‘comuni’ competenti poi, al Governo, neppure i grrandi professori ‘tecnici’ delle varie materie da districare, sanno lavorare valutando i numeri e la loro ricaduta per segmenti?

    sherynizialmentecometeposssibilistamadessosempremenomenomeno

    sherazade

    10-12-2011 at 18:03

  3. tu parli d’equità
    qui invece funziona equitalia

    yetbutaname

    10-12-2011 at 20:15

  4. un teorema che non fa una piega! bravo prof.! se ti candidi ti voto🙂

    carlo

    10-12-2011 at 22:58

    • Hihihi!!! E chi mi metterebbe in lista? Uno non ammanicato con nessuna chiesa (né con la maiuscola, né con la minuscola…)😉

      matemauro

      10-12-2011 at 23:12

  5. fossi in te, invierei questo post come lettera a qualche giornale.
    (o forse sarebbe tempo perso, perché non lo pubblicherebbero?)

    la isi

    10-12-2011 at 23:05

  6. ecco, così ti riconosco

    francesco

    10-12-2011 at 23:40

  7. Chiaro, semplice, efficace.
    Mi sa che avresti fatto meglio tu.

    ps: nell’ultima parte Cesare è diventato Carlo… ma sono sottigliezze.

    pps: sono stata sfrattata da wp. Il mio account è ancora attivo, ma il blog mi è stato chiuso. Ho inviato letterina con richiesta di riapertura. Staremo a vedere.
    Nel frattempo mi trovi su blogspot (stesso nome di wp)

    Bacionotte

    azalearossa1958

    11-12-2011 at 01:50

  8. Concordo. Mi pare che la tanta strombazzata equità sociale con cui Monti si era presentato al Paese non sia stata affatto rispettata. Ora, fatto salvo lo spessore e la serietà dell’uomo che sono tutt’altra cosa rispetto a quelli di chi l’ha preceduto, mi domando se era lecito aspettarsi qualcosa di più, proprio sotto il profilo di una migliore distribuzione dei sacrifici richiesti al Paese.

    Rear Window

    11-12-2011 at 19:50

  9. Ha fatto “suo…” date a Cesare quel che è di Cesare!

    tamanghina

    11-12-2011 at 20:43

    • tamanghina? e chi è? maestro! Maestro! Qui qualcuno ruba l’energia elettrica, ma si può…
      io faccio i commenti e tamanghina si prende i meriti.
      Esci subito di la!
      _ esco, esco!

      (che faccio? ci scherzo su, si è scoperto un altarino)

      tamanghina

      11-12-2011 at 20:48

  10. EQUITA’ dovrebbe essere quella la parola da “ricordare”, fino a 20 gg fa non la pronunciava più nessuno. Resto e attendo…… ho aperto senza convinzione! Ciao!

    lacasainfondoalbosco

    11-12-2011 at 20:57

  11. Sei stato molto elegante.

    Un salutone!

    tumbergia

    11-12-2011 at 21:23

  12. più chiaro di così… ma nn x tutti no? ; )

    smilepie

    12-12-2011 at 08:51

  13. Quoto Quoto Quoto! Ineccepibile dimostrazione. Se ti firmi “Cardinale Antonetti” ti leggerà anche Monti.
    Io mi aspettavo poco, vista la formazione e l’area di appartenenza e avevo già cominciato con qualche anatema, giorni or sono, pensavo, però, che nell’ attacco alle povere natiche dei “poveri” italiani fossero un tantino meno rozzi. Un pochino più equi nel rivolgere le loro bieche attenzioni. Le donne di casa hanno scelto Blogger e siamo lì. io sto studiando a tempo perso (e passi da lumaca) wp. Dopo il tuo post sulla parola da adottare mi sono accaparrato dimenio . Se passi da noi risegnati tra gli amici. Ci si tiene!
    Dante

    esserinoebalena

    12-12-2011 at 09:39

  14. Mi hai fatto ricordare quei paradossi della statistica ( per carità non parlo di Simpson nè di Sten!), ma di quei tre polli consumati da tre italiani due dei quali non mangiano pollo, “non so se mi sono capita”!

    tamanghina

    12-12-2011 at 20:25

    • Ti sei capita, ti sei capita…😉

      P.S. Ma le mail ogni tanto le leggi???😀

      matemauro

      12-12-2011 at 20:58

  15. Vadooooooooooooooo!

    tamanghina

    13-12-2011 at 00:26

  16. mi associo a Rear nel paragone tra questo premier e quello precedente….
    ma credo si sia in parecchi a voler dire due paroline al Prof….
    speriamo abbia buone orecchie
    ciao!🙂

    giovanotta

    13-12-2011 at 00:46

  17. Come economista non valgo una cippa, ma la lettera non fa una piega… magari riuscisse a leggerla il prof. Monti….

    donburo

    13-12-2011 at 10:23

  18. renyrome reny
    Eggià nella semplicità di una riflessione ‘comune’ ma di qlc che sa il suo mestiere, caro Pres.Monti ascolti e valuti

    paneacqua.eu/notizia.php?id…

    sheraciaociaomacheseisparuto?

    sherazade

    13-12-2011 at 13:16


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