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Di matematica ma non soltanto…

Incendio nel parco – 7

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Sette
 
Nella macchina guidata da Vacchetta, che, per il rimprovero ricevuto qualche giorno prima dal commissario, adesso sembra stia conducendo un risciò su un tappeto di uova, Alberghetti, ignaro della destinazione, interroga Valcorvina:
 
– Senti, ma dove stiamo andando adesso?
 
– Oh, Mimì… ma sei proprio noioso! Andiamo a trovare un tizio, va bene? Sperando di trovarlo in casa, naturalmente!
 

Per le semideserte vie di Ostia l’umidità, in questo periodo dell’anno, è talmente densa da potersi tagliare con il coltello; ed è proprio questa la sensazione dei due, mentre si avvicinano a un anonimo villino, dall’intonaco esterno mezzo cadente, che si affaccia proprio sul lungomare. Il cielo si sta oscurando, e completa così una giornata che va peggiorando di ora in ora. 
 
Fermatisi davanti a un portone in ferro battuto, Valcorvina suona a un vetusto campanello, al quale è appiccicata una consunta etichetta che riporta il nome di Barattieri. Nessuna risposta. Dopo numerosi squilli, i due stanno per andarsene, quando una vecchietta, che si è sporta dal balcone del villino adiacente, li apostrofa con voce squillante:
 
– Ehi, voi due! Cercate il signor Vittorio?
 
Alberghetti, che finalmente ha capito l’antifona, si volta verso la signora, mostrando uno dei suoi migliori sorrisi:
 
– Sì signora, sa per caso dove potremmo trovarlo?
 
– E come no… lo trovate a Rebibbia, in carcere! L’hanno portato via un paio di giorni fa! – E con uno scatto veloce rientra e richiude, sbattendole, le persiane della porta-finestra.
 
Valcorvina e Alberghetti rimangono di stucco: ma come, è in galera e loro non ne sanno nulla?
 
– Eh, commissario, ma non hai controllato al computer lo status di questo sospettato?
 
– Senti, Mimì, non rompere. Lo sai che non ci ho pensato, se no non ci troveremmo qui…
 
– Vabbe’, torniamo alla base, dài, che fa un freddo boia!
 
– Io invece andrei a Rebibbia… – e fa per tornare verso l’Alfetta nella quale Vacchetta li sta aspettando, abbastanza infreddolito.
 
– Commissario… bisogna avere un permesso per visitare qualcuno in carcere, mica possiamo andarci così.
 
– Senti Mimì – fa Valcorvina –, io ho dimenticato di controllare se Barattieri per caso era in carcere, ma tu ti ricordi di essere un magistrato? E che lo sei a fare, se non sei capace di farci avere ’sto permesso a spron battuto? – E, preso amichevolmente sottobraccio il giudice, lo conduce verso l’auto.
 
Il commissario ha una strana sensazione, ogni volta che si reca in un carcere: si sente sempre indeciso se i muri e i cancelli che si vedono sono lì per tenere dentro quelli che stanno dentro, ovvero per tenere fuori quelli che stanno fuori…
 
Comunque lì, al cancello principale, trova il direttore della sezione maschile, bardato con un lungo impermeabile scuro, ad aspettarli e ad accoglierli.
 
– Buon giorno signori! – L’alto uomo di mezza età, dall’aspetto un po’ piacione, come si dice a Roma, va incontro ai due poliziotti porgendo loro la mano. – Sono Vauro Serristori, il direttore…
 
– Piacere – risponde Luca –, io sono il commissario Valcorvina, della squadra mobile, e questo è il giudice Alberghetti; siamo i responsabili delle indagini per l’omicidio dell’antiquario Samuele Spizzichino.
 
– Non c’è bisogno di presentazione, commissario, ormai lei è conosciuto ovunque, se non altro per la soluzione dell’omicidio del tecnico tedesco(*), lei è considerato ormai il commissario Montalbano de noantri
 
– A me, questo mi sta già antipatico… – sussurra Valcorvina ad Alberghetti, senza farsi sentire dal direttore. – Se continua così…
 
– Comunque, commissario, a parte gli scherzi, a cosa devo la vostra visita?
 
Luca si apre il pesante cappotto mentre entrano nell’ufficio della direzione, ben più caldo dell’esterno:
 
– Vede, direttore vorremmo parlare con un vostro ‘ospite’, il signor Vittorio Barattieri…
 
– Ah, il ‘Gigante’! E cosa ha combinato ancora? Questo è uno dei detenuti più difficili che abbiamo, è qui per spaccio di stupefacenti, pensate che vendeva ecstasy davanti alle scuole… ma vediamo cosa possiamo fare!
 
– Vede direttore, per ora è soltanto un sospetto, ma avrei proprio bisogno di vedere quest’uomo, credo che abbia a che fare con l’omicidio Spizzichino.
 
– Ah, davvero?
 
– Ripeto, per ora nulla di concreto, purtroppo, ma forse, chissà, con il suo aiuto…
 
– Penso, egregi colleghi, e mi perdonerete se uso questo termine, che a stretto rigor di logica non ci si attaglierebbe, che non ci sarà nessuna obiezione da parte mia se andrete a conferire col signor Barattieri… mi raccomando unicamente la discrezione. Vi accompagnerà l’agente Sarti… buona fortuna! Ah, e naturalmente vi aspetto per un caffè alla fine della chiacchierata…
 
(Continua)


(*) Vedi il precedente racconto Valcorvina e il mistero del centro benessere.
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Written by matemauro

19-05-2010 a 11:20

Pubblicato su racconti, valcorvina

13 Risposte

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  1. Ho la sensazione che troveranno il Gigante appeso da qualche parte…

    donburo

    19-05-2010 at 12:01

  2. @Donburo: 

    MauroPiadi

    19-05-2010 at 14:14

  3. Il Gigante era già in carcere al momento del delitto? Non ho contato i giorni……..Sbrigati Mauro!

    cugpref

    19-05-2010 at 16:26

  4. Aaaaaaaahhhhhhhh…………!Io quasi quasi smetto di leggere e aspetto il libro, così me lo leggo tutto d'un fiato!Interrompi gli episodi sempre sul più bello…. peggio del Distretto dei tempi migliori (mica gli ultimi, eh? che erano scontati e falsi che di più non si poteva….)

    azalearossa1958

    19-05-2010 at 16:57

  5. l'intreccio s'infittisce… 🙂

    h2no3

    19-05-2010 at 16:59

  6. @Cugpref: non era in carcere… @Azalearossa: ma no! Nel libro che ti arriva questo non c'è, ci sono soltanto i primi che ho pubblicato, più un inedito… Questo andrà nel prossimo libro! 

    MauroPiadi

    19-05-2010 at 17:00

  7. @h2no3: …prima della catarsi finale! 

    MauroPiadi

    19-05-2010 at 17:34

  8. Ti ho scoperto per caso, ritorno a leggerti con curiosità: mi piace questo racconto a puntate.Spero solo non duri troppo….sai la famosa curiosità di donna… :-))A presto

    gillian56

    19-05-2010 at 17:46

  9. il gigante e l'antiquario, potrebbe essere il titolo di una canzone….

    Francesco071966

    19-05-2010 at 22:28

  10. @Gillian: soltanto altre tre puntate! @Francesco: dàiii!!! 

    MauroPiadi

    19-05-2010 at 22:32

  11. Dunque  il gigante spacciava davanti alle scuole, deduco la mattina presto, la notte invece girava i parchi, L'antiquario era vestito da straccione ma aveva i soldi emh… mica erano soci in affari ? Regolamento di conti ?Scherzi a parte, sempre più interessante Buona giornata

    TelemacusRadek

    20-05-2010 at 12:20

  12. @Telemacus: vedremo…  anzi, vedrete, perché io già so… 

    MauroPiadi

    20-05-2010 at 15:26

  13. Valcorvina è troppo forte, ha un savoir faire, non indifferente,  non è da tutti.  beneeee      ciaoooo

    penny46

    24-05-2010 at 18:08


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