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Di matematica ma non soltanto…

Incendio nel parco – 4

with 10 comments

Quattro
 
Il commissario e il giudice, camminando tra le antiche viuzze del ghetto, cercano di trarre qualche conclusione dalla chiacchierata con la ragazza: evidentemente la vittima non era un uomo “per bene”, qualunque cosa ciò voglia dire, ma non per questo meritava di morire; chi potrebbe aver organizzato tutta quella messa in scena?
 
– Luca, e se fosse una vendetta degli usurai?
 
Il commissario, pensieroso, non vuole escludere nulla, anche se a naso non gli sembra la pista giusta:
 
– Va bene, proviamo…
 
Dopo aver girato per alcuni negozi di rigattiere e alcuni di antichità dove è noto che viene praticata l’ignobile pratica di prestare soldi “a strozzo”, i due se ne tornano sui loro passi, visto che anche da quel versante non sembra ci siano tracce ragionevoli.
 
– Senti, Mimì…
 
– Dimmi Luca…
 
– Aperitivo? Forse viene ci viene un’altra idea…
 
– Va bene, ma uno solo, altrimenti ci sfuggono anche le poche tracce che abbiamo in testa…
 
Davanti a un Negroni, Mimì si rivolge all’amico guardando fuori dalla piccola finestra opaca che dà sulla piazzetta:
 
– Luca, e se in questo strano omicidio c’entrasse un aspetto che finora non abbiamo considerato? Voglio dire, se fosse opera di qualche gruppo di skinheads?
 
Il commissario lo guarda con aria sorpresa, come se si chiedesse perché quell’idea non fosse venuta a lui, poi risponde:
 
– Si, certo, potrebbe essere questo il motivo, perché no?
 
Luca e Mimì tornano in centrale e affidano a Vacchetta il compito di eseguire una ricerca sulle bande di naziskin presenti in città e controllare le loro mosse. Squilla il telefono:
 
– Commissario, c’è qui la signora Simonacci, la moglie… cioè la vedova di Spizzichino…
 
– E falla salire, allora, che aspetti?! – È la brusca risposta.
 
Quella che si presenta agli occhi di Luca e Mimì è una giovane donna dai lineamenti nordici, bionda, occhi azzurri, fisico alto e atletico. Porta un completo nero per segnare il lutto, ma con aria ben poco tragica entra nell’ufficio di Valcorvina ed esordisce bruscamente:
 
– Buon giorno, sono Claudia Simonacci, la moglie di Samuele Spizzichino. Voglio subito chiarire che sono separata da lui da quasi due anni e che non lo vedo da molti mesi. Quando la polizia mi ha rintracciato mi trovavo a Tenerife per una breve vacanza. Sono tornata più rapidamente possibile…
 
Il commissario e il magistrato si alzano porgendole la mano, è veramente una bella donna. Di fronte alla sua bellezza, Valcorvina sente risorgere la sua innata timidezza e, per vincerla, si costringe a pensare unicamente al caso da risolvere.
 
– Bene signora, sono contento che l’abbiamo rintracciata, le porgo intanto le mie condoglianze…
 
La donna lo guarda con espressione assente, mentre tira fuori una sigaretta da un pacchetto sgualcito e inizia a rigirarsela tra le mani:
 
– Iniziamo subito, ho bisogno di rimettermi in carreggiata, è stato comunque un brutto colpo, anche se, come ho già precisato, era finita ormai da tanto tempo.
 
– Senta signora, lei era a conoscenza delle persone che frequentava suo marito? Tenga conto che qualsiasi particolare mi potrebbe aiutare.
 
La donna, continuando a girare la sigaretta, lo guarda fisso negli occhi inclinando la testa di lato:
 
– Sì, purtroppo: quel porco era abituato a frequentare certi club di sporcaccioni che passavano le serate tra bevute colossali e sesso con squillo d’alto bordo, è stato il motivo principale per cui l’ho lasciato.
 
– Hmmm… capisco. Ma dica signora… – prosegue Valcorvina guardandola distrattamente –, non sa se, nel periodo in cui siete stati insieme, ha ricevuto lettere minatorie?
 
– Beh – gli risponde lei –, è certo che con il suo mestiere a volte capitava fregasse qualcuno sul valore di mobili o oggetti di antiquariato e qualcuno gliele ha promesse, ma non ricordo in realtà nulla di preciso…
 
– E a proposito della religione? – Le chiede Valcorvina, guardandola attentamente per cogliere un’eventuale reazione.
 
– No commissario, se mi permette questa è una strada che non porta da nessuna parte. Samuele era ebreo di nascita, ma se ne fregava del Tempio e di tutti i suoi fedeli, non l’ho mai visto partecipare alla cerimonia del sabato e consideri che sono stata sposata con lui per dieci anni…
 
Luca si alza porgendole la mano:
 
– Grazie signora, può bastare per ora, ci faremo sentire non appena avremo delle novità.
 
La donna si alza dalla sedia lisciandosi i capelli con una mano:
 
– Grazie, so che farete il possibile per trovare un colpevole.
 
E, dopo aver stretto anche la mano di Alberghetti, se ne va, di fretta com’era arrivata.
 
Rimasti soli, Luca e Mimì si guardano negli occhi senza parlare, poi Alberghetti sorride: capisce al volo che il commissario non è per nulla convinto di quel primo interrogatorio e cerca di prevedere cosa uscirà dalla sua bocca:
 
– Pensi che non dica la verità, vero?
 
Valcorvina si gratta il mento guardando l’altro per lungo tempo, poi lo degna di una risposta:
 
– No, Mimì, penso dica la verità. Non credo che sia stata lei ad ammazzarlo, ma ti giuro che c’è dentro in qualche modo e ti giuro anche che lo scoprirò!
 
– A me una cosa è sembrata strana, di quelle che ha detto, sarà una sciocchezza, ma…
 
E Valcorvina lo interrompe, quasi precedendo i pensieri dell’altro:
 
– Che abbia detto un colpevole e non il colpevole, vero? No, non è una sciocchezza, ha colpito anche me, in effetti…
 
Con fare rilassato, poi, guarda fuori dalla finestra, un cielo scuro già copre la città, segnando la fine della giornata lavorativa.

(Continua)

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Written by matemauro

15-05-2010 a 13:13

Pubblicato su racconti, valcorvina

10 Risposte

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  1. valcorvina non scendere in politica, però, ah. prali è ancora senza pc, sob.

    phederpher

    15-05-2010 at 20:17

  2. Vhe strano concetto ha della polizia sta tipa  come dire basta che ne trovate uno 

    TelemacusRadek

    15-05-2010 at 20:24

  3. @Phederpher: Valcorvina fa il suo mestiere, e cerca di farlo al meglio, cosa che non si può dire di tanta altra gente… @Telemacus: hmmm… ci sarà sotto qualcosa?!?!?! 

    MauroPiadi

    15-05-2010 at 20:47

  4. è stato un killer kosovaro pagato dalla ex moglie innamorato di uno skinhead della curva sud…..

    Francesco071966

    15-05-2010 at 22:01

  5. @Francesco: no, il calcio non c'entra, per fortuna… 

    MauroPiadi

    15-05-2010 at 22:27

  6. Oh povera vedova affranta…. quanta pena mi fa…!

    azalearossa1958

    15-05-2010 at 23:06

  7. Leggerò Valcorvina, e guai a chi me lo tratta male!Tamango

    utente anonimo

    16-05-2010 at 01:25

  8. la bionda non racconta tutto  me sa.   Ha troppa fretta che il caso si chiuda.     buona domenica, piovosa  uffahhhh     ciao ciao

    penny46

    16-05-2010 at 14:12

  9. Non credo che sia lei la mandante, ma sicuro non le dispiace della morte dell'ex marito…

    donburo

    17-05-2010 at 12:08

  10. Rìprendo pìano da dove ho lascìato con due domande…In che annì sìamo vìsto che la biondona si prepara allegramente una sìgaretta….?E poì…. ì negronì ìn Italìa son permessi ìn servìzìo….?Oggì son ìncazzata e cattìva….perdonamì se puoì….Besos….

    aps07

    25-06-2010 at 23:31


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