matemauro

Di matematica ma non soltanto…

“Agora”, Ipazia e le religioni

with 48 comments

agora_ssmanifestoCome avevo promesso all’amica Tittidiruolo, sono andato a vedere Agora, il film sulla vita e la morte della matematica, astronoma e filosofa Ipazia. A lei avevo dedicato, molto prima che si parlasse del film, questo post, poi gentilmente ripubblicato anche dalla stessa Titti.Cominciamo con i giudizi positivi: il film è bello e sono stato pienamente soddisfatto: la figura di Ipazia ne risalta nettamente, e Rachel Weisz, oltre a essere una splendida donna, è anche una bravissima attrice, mai un filo sopra le righe (a parte qualche forzatura, dovuta probabilmente alla sceneggiatura imposta dalla produzione, di cui dirò oltre). Ma tutto il cast è nettamente all’altezza della situazione, con l’unica possibile eccezione dell’attore (Sami Samir) che impersona il vescovo Cirillo, dalla gesticolazione un po’ troppo “americaneggiante” (certi gesti erano tipici di Arthur Fonzarelli – Fonzie – in Happy Days degli anni settanta, per dire…), decisamente fuori luogo in un film ambientato nell’Egitto del IV-V secolo (sottoposto all’epoca, lo ricordo, all’Impero romano d’Oriente). Amenábar si dimostra regista eccellente, forse un po’ eccessivo nell’utilizzo delle inquadrature dal basso, ma anche lui ha purtroppo dovuto concedere qualcosa alla produzione (chi facesse un confronto con il suo precedente Mare dentro, potrebbe pensare addirittura che si tratti di due registi diversi…).

Un filo rosso mi pare percorra l’intera trama, un concetto che chi mi segue sa che mi pertiene completamente: qualunque religione “codificata”, e in special modo quelle monoteistiche (nel fim, ovviamente, sono presenti per motivi naturalmente storici soltanto l’ebraica e la cristiana, ma non è che quella maomettana – o islamica che dir si voglia – abbia caratteristiche assai diverse) costituisce nulla più che il substrato (anche se il buon Karl Marx qui forse avrebbe usato il termine di “sovrastruttura”) di un sistema di potere che tende a perpetuare se stesso, a scapito della ragione e della libertà personale. E dirò di più: che qualunque religione monoteistica, proprio per quel prefisso mono-, tende a divenire, forzatamente, fondamentalista.

Passiamo ora alle note negative: la produzione è abbastanza hollywoodiana ma d’altronde, per fare un film che attraesse spettatori, hanno dovuto fare così: un film più “asciutto” forse non sarebbe stato altrettanto appetibile per larga parte degli spettatori di oggi, abituati (purtroppo) a sventramenti e macellamenti a gogò, a scene di massa tutto sommato abbastanza confuse e a storie sentimentali, intrecciate con le vicende storiche, che di storico hanno abbastanza poco (che ci fosse un rapporto stretto – non si sa di che genere – tra Ipazia e il prefetto Oreste, che era stato suo discepolo, è cosa storicamente certa; per nulla storica, invece, l’adorazione per la matematica dell’ex schiavo Davo). Inoltre, ho notato qualche inesattezza: Teone (Teotecno), il padre di Ipazia era rettore del Museo di Alessandria e non della Biblioteca, che probabilmente all’epoca dei fatti era stata quasi completamente distrutta, prima da Cesare (nel I secolo p.e.v.) e poi nel conflitto tra Aureliano e Zenobia nel III secolo; Ipazia venne scorticata viva, secondo tutte le fonti, e non lapidata come nella narrazione filmica; Sinesio, il vescovo di Cirene che nel film cerca di “salvare capra e cavoli”, cioè sia Ipazia e Oreste che la propria appartenenza alla religione cristiana, in realtà morì qualche anno prima della filosofa; e così via.

Queste inesattezze, però non ledono affatto il valore del film, che è un film che consiglio di vedere a tutti coloro che passeranno di qui, primariamente perché è un film che restituisce giustizia a una delle moltissime figure femminili della scienza, della storia e dell’arte cadute ingiustamente nel dimenticatoio; tanto per citarne qualcuna di quelle che ogni tanto mi capita di ricordare: Eleonora d’Arborea, Frida Kahlo, Artemisia Gentileschi, Dolores Ibárruri, Tina Modotti e così via.

Written by matemauro

01-05-2010 a 15:37

Pubblicato su cinema, ipazia, religione, scienza

48 Risposte

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  1. inutile dirti che la tua recensione invita..grazie!buon Primo Maggio Mauro!🙂

    giovanotta

    01-05-2010 at 15:03

  2. Paarole di zio ieri sera: "Mauro forse è andato al cinema, forse me lo ha detto per farmi dispetto…"Ciao.

    cugpref

    01-05-2010 at 15:17

  3. Ci sono film che al momento possono piacere perchè ben confezionati e 'dignitosi'. Questo è un film che consiglierei a chi piacciono i 'polpettoni' storici di qualità liberamente espressi (Troy?)Da Amenàbar (indipendentemeonte dalla produzione) mi sarei aspettata un film più introspettivo e  avrei lasciato fuori il melodrammatico tenzone amoroso a tre.Rachel Weisz vale da sola il film e dunque si poteva fare molto di più.

     
    Non credo che un film sia da salvare perchè si incentrasu un personaggio femminile e, per la precisione su Frida Kahlo un buon film è già stato fatto nel 2002 sherapartetuttoquelcheconta(va)eralacompagnia

    sherazade2005

    01-05-2010 at 15:23

  4. mah, i kolossal hollywoodiani sanno spesso darti grosse delusioni, poi ti dirò, di questo fil mi ha parlato bene una persona che non stimo molto (non tu, obviously) e qualche dubbio me lo pongo, ecco…:-(

    Francesco071966

    01-05-2010 at 16:45

  5. tumbergia

    01-05-2010 at 16:54

  6. Lasciarsi andare un po' ?Se un regista non spettacolarizza un po' rischia di annoiare il pubblico, se non lo  fa viene criticato lo stesso, mi dici perchè non potrebbe dirigere un film in modo diverso tanto da non sembrare se stesso? Le inesattezze di cui parli è piena la storia e ancor di più la storia del cinema. In un commento per il post di Sar in cui si afferma che la scienza è certezza, ho scritto che stabilire i periodi con precisione secondo i canoni stabiliti comunque sempre dall'uomo, non è indice di certezza come non è certo credere in un essere superiore, allora, se vogliamo credere in qualcosa, crediamoci; ma torniamo al film. Di solito vedere un film su qualcuno che si conosce già e che nella nostra fantasia ha una collocazione definita, si rischia sempre di rimanere delusi, anche se alla fine il film  piace, rimane quel retrogusto che sa di… indefinibile.E, per dissacrare un po' queste donne forti e famose( sempre "troppo" poche in questo universo maschile , dico, e meno male che ci pensi tu!), quando un'amica fece un bel post su Frida kahlo  non riuscii a trovare un'immagine bella per lei, l'unica che trovai consona  fu solo quella con un paio di rasoi e cesoie, chiedo scusa ora per quel giorno, ma ci sono giorni in cui ho la mente chiusa… 

    tamango

    01-05-2010 at 17:24

  7. Ci andrè anche se temo una delusione. Reedcats

    redcats

    01-05-2010 at 18:12

  8. sono il papà di Raspy. Bellissimo commento..Tra i tanti siti di cinema ce ne è uno FILMTV.it che raccoglie opinioni, recensioni, ricordi sui film. Il tuo commento sarebbe prezioso: infatti,  tra quelli (63)  che ho letto su AGORA', il tuo mi sembra uno dei più equilibrati. Ti sollecito ad iscriverti al suddetto sito. Ciao

    redcats

    01-05-2010 at 18:44

  9. Se mi capita andrò a vederlo.Tra le Donne da te menzionate, c'è Artemisia Gentileschi, vissute in tempi e contesti lontanissimi, le loro vite hanno qualcosa in comune. Per fortuna Artemisia non fu uccisa. Il Liceo Artistico di Carrara, da un paio dfi anni porta il suo nome.

    jouy

    01-05-2010 at 19:01

  10. @Giovanotta: invita sì, basta sapere che film si va a vedere… spero di essere stato esauriente! @Cugpref: per fargli dispetto???  E perché mai??? @Shera: ecco, su questo si può essere d'accordo o meno: tu preferisci i film introspettivi (qual è, dopotutto Mare dentro). Io non ho preferenze di questo genere: a me interessa che il film sia fatto bene, appassionante e, se è un film che riguarda fatti avvenuti, che sia "abbastanza" rispondente alla realtà, dopodiché per amore cinematografico sono disposto anche ad accettare un po' di drammatizzazione e di scostamento dalla verità storica(qualunque cosa ciò significhi, ma è un discorso che ci porterebbe lontano, vedi l'ultimo libro di Luciano Canfora, L'uso politico dei paradigmi storici).Maurocheunfilmvistoincompagniavaletrevoltedipiù 

    MauroPiadi

    01-05-2010 at 20:07

  11. @Francesco: ma non è proprio un kolossal… in fondo è costato soltanto 50 milioni di dollari…  A parte gli scherzi, vallo a vedere, merita… @Tumbergia: carissima amica, che sono quelle faccine? Di Ipazia ti ricordi, vero?, ne parlai molto tempo fa… @Tamango: uuuuhhhh… un'articolessa hai scritto!!!  E qui mi ci vogliono sette volte settanta commenti per risponderti!  Ma, brevemente, io del film ho dato un giudizio complessivamente positivo, spero che almeno questo si sia capito! Le mie critiche sono sulle modalità di realizzazione, e tant'è! Bella quella battuta sulla Kahlo…  … ma pare che fosse una donna passionale al massimo… come dici? Ah sì… il vecchio detto… "donna baffuta… ecc…" 

    MauroPiadi

    01-05-2010 at 20:14

  12. @Redcats: basta andarci preparati, Maria Grazia! @Papà di Raspy: grazie dell'apprezzamento e anche del suggerimento, ci vado subito! @Jouy: Carla, vai a vederlo, poi ne discutiamo… P.S. Bellissimissimo il nuovo avatar! 

    MauroPiadi

    01-05-2010 at 20:17

  13. mmm anch'io vorrei vederlo!

    ArtemisiaHate

    01-05-2010 at 21:59

  14. Non amo sempre (o solo) i film introspettivi in modo particolare: spesso  sono parecchio 'pallosi' e bisogna essere parecchio rilassati per reggerli.Dico che la figura di Ipazia, come del resto quella di Ramon Sampedro (Il mare dentro) sono talmente pregnanti che non hanno bisogno della strabordante spettacolarizzazione di Agorà. sheradegustibuspoinonsidiscutechiladuralavinceacasasuaps e di Frida che mi dici?

    sherazade2005

    01-05-2010 at 22:43

  15. @Artemisia: ok, tra un po' lo rivedo volentieri e magari per la visione avrai bisogno di un consulente scientifico… @Shera: vedi, sulla non necessarietà della drammatizzazione sono d'accordo, ma quel discorso vale per (relativamente) poche persone che già più o meno conoscono il contesto… per gli altri, la drammatizzazione serve invece, quanto meno in ambito cinematografico, altrimenti si farebbe soltanto cinema d'essai… P.S. Il film su Frida non l'ho visto, mo' me lo scarico… 

    MauroPiadi

    01-05-2010 at 22:50

  16. buon 1 maggio:) st

    stefanomassa

    01-05-2010 at 22:57

  17. Grazie per essere andato e per la tua recensione che condivido pinamente.Mi permetto di segnalarti anche questa recensione,http://www.artearti.net/magazine/articolo/agora/

    tittidiruolo

    02-05-2010 at 01:00

  18. Fuori tema, fuori posto… scusandomi del disturbo e della mia intrusione di imbranatello di Internet, navigatore solitario.Semplicemente per dire che ho scoperto casualmente questa bella oasi di tanta sapienza ed interesse culturale in generale e… desideravo esternarlo.Fa bene alla mente e al cuore.Cordialità sincere, a te e a tutti i tuoi, sperando che siano gradite, nonostante l'anonimato forzato.Carlo, l'idealista(ma ritenuto un boccalone)

    utente anonimo

    02-05-2010 at 10:16

  19. Mauro, adesso non riesco a leggere il post e tutti i commenti ( mi piace così ) prima di commentare.Non riesco a risponderti con Slinder.Magari ti rispondo al tuo indirizzo email.Leggere ho letto. E' rispondere che è un problema.Chissà perchè?Ciao

    RosiPoli

    02-05-2010 at 10:29

  20. Bene, tu hai dato.Io non so se riuscirò ad andare al acinema, mi sa che mi toccherà aspettare che passi in Tv… intanto mi leggo tutto quel che posso leggere, così sono preparata.Grazie, e buona domenica!

    azalearossa1958

    02-05-2010 at 12:56

  21. Mauro mi fisso, con poche parole, alla tua seconda parte.Un film, giustamente ruota sul personaggio principale ci mancherebbe che lo sminuissero.Lo scandalo, a mio avviso, sta nel contorno. Enfatizzazioni,personaggi che mai (per ragioni anagrafiche) potrebbero esser venuti a contatto, fatti storici non veri….insomma molta fantasia.Ci sono purtroppo persone, aimè tanti giovani, che ignorano la storia.. film poco aderenti alla realtà storica fanno danni.Un esempio…..Spike Lee…e Sant'Anna di Stazzema…..

    jouy

    02-05-2010 at 13:53

  22. @Stef: pure a te, magari un po' in ritardo! @Tittidiruolo: l'ho letta, come ne ho lette tante altre, ma rimango della mia idea già espressa…@Anonimo Carlo: grazie! @Rosipoli: ti ho risposto per e-mail, e spero che riuscirai, prima o poi a commentare… @Azalearossa: guarda, è anche scaricabile dal mulo, volendo… @Jouy: ma no, parlare di "scandalo" nel caso di Ipazia secondo me è esagerato, mentre invece il "revisionismo", o quanto meno lo stravolgimento dei fatti di Spike Lee, quello può essere definito tale… 

    MauroPiadi

    02-05-2010 at 14:43

  23. vediamo, ieri sera mi sono rifugiato nel cinema italiano….

    Francesco071966

    02-05-2010 at 14:51

  24. Mauro, non mi riferivo a Agora…perchè non l'ho visto.In genere i films "storici" non sono coerenti.

    jouy

    02-05-2010 at 15:24

  25. cugpref

    02-05-2010 at 15:38

  26. Mauro, sono riuscita a mandarti l'immagine, ma non il testo, che testa! ma non dovevo dirti nulla.Ah si, quale dispetto a zio andando al cinema? tu si e lui no, che diamine. Poi naturalmente non sarebbe venuto, perchè per lui certi film storici magari sono tutti troppo americanizzati, no?Ciao, era tanto per chattare.Bacioni

    cugpref

    02-05-2010 at 15:46

  27.   Sono andata a vederlo, subito, appena uscito. A me è piaciuto, molto, si  sicuramente, certe scene, erano all'americana, ma il contenuto, è  grande, una donna di tale grandezza, era giusto, celebrarla.  Ecco forse dovevano far presa più sulla sua figura.    Poi è giusto che la gente sappia, quante atrocità ha commesso la chiesa. Noi  diamo per scontato che tutti sappiano,  nooo, gli amici che erano con me al cinema, hanno detto"  ma davvero  hanno fatto questo, come s. Cirillo, quasi a non credere.  Comunque, lei è brava e bella e il film è da vedere.  Prima che lo tolgono, chissà    ciao ciao

    penny46

    02-05-2010 at 17:16

  28. Non ho ancora visto il film, ma ho letto che il Vaticano ha fatto forrti pressioni perchè non uscisse in Italia. Certo per Santa Romana Chiesa è una storia scomoda, che racconta di come il Cristianesimo si sia imposto schiacciando violentemente pagani ed ebrei, predandone i beni e cancellandone la cultura.Su Artemisia ho letto un bel libro "La passione di Artemisia" di Susan Vreeland (ed. Neri Pozza), e visto il film (ma non era un granchè!)

    Athenaromana

    02-05-2010 at 18:49

  29. @Francesco: vai a vederlo, con le avvertenze che ho scritto non te ne pentirai… @Penny: toglierlo ormai non più, anzi, ho notato che è il terzo nei film più visti della settimana… bene così! Chissà che a qualcosa serva? @Athenaromana: eggià… e hanno pure il coraggio di dire che oggi si sentono "attaccati"… poverini! 

    MauroPiadi

    02-05-2010 at 21:02

  30. non posso che seguire il tuo prezioso consiglio…avevo già in mente di asndarl oa vedere, tu mi hai tolto gli ultimi dubbi…ovvio che la Chiesa avesse sempre osteggiato l'uscita del film…ma pentirsi delle proprie colpe mai eh?

    luigi7

    03-05-2010 at 08:24

  31. il film mi è molto piaciuto, fatto bene, nuovo e sorprendente: i cristiani da perseguitati a persecutori..bravissima Ipazia, fredda nel gelo della scienza, intelligente, donna studiosa che con le sue intuizioni ha precorso i tempi….

    liettapet

    03-05-2010 at 11:10

  32. Per Luigi. Pentìti, son pentìti ma il danno è stato già fatto e non è possibile rimediare i misfatti del passato, di quelli  del presente,  dalle gaffes mondiali di J.A( come lo chiama Mauro) , ai pedofili conclamati e non, ci vorrà molto, ma molto tempo prima che possano essere digeriti, anche da una credente come me che nel nome di Cristo conosce la pietà e la misericordia.

    tamango

    03-05-2010 at 11:20

  33. letto con molto interesse…ora lo linko a un mio post, anzi un post scritto da una amica ..Ciao!!

    DiVersi

    03-05-2010 at 12:07

  34. L'ho visto proprio ieri pomeriggio e sono d'accordo con le cose che dici.Forse gli attori sono tutti un pò troppo belli e bianchi (a parte il cattivo Cirillo) considerando che siamo in Egitto dove moltissime persone hanno la pelle scura.Forse è anche un pò troppo convenzionale, però ci sono delle parti che emozionano e la regia c'è.Mare dentro era un'altra cosa, però merita di essere visto, anche secondo me.

    pyperita

    03-05-2010 at 14:17

  35. lo cerco e lo vedo!

    Princy60

    03-05-2010 at 14:29

  36. @Luigi e Tamango: vedete, cari amici, questa faccenda del pentimento cattolico a me ha sempre puzzato abbastanza… insieme con la confessione l'ho sempre considerato la foglia di fico buona per ri-commettere gli stessi atti. Soprattutto per quanto riguarda la pedofilia, poi, bisognerebbe rimuovere le cause che la generano: una per tutte, credo, il celibato dei preti, imposto non si sa bene per quale ragione (oddio, in realtà si sa bene, la solita sessuofobia cattolica!) a partire dal concilio romano del 386 e riaffermato dogmaticamente dal concilio di Trento nel 1545 (toh, proprio quello della controriforma…). Perfino Paolo di Tarso, quello che va considerato il vero fondatore del cristianesimo, si era ben guardato dal chiedere che i sacerdoti rimanessero celibi.@Liettapet: a me Ipazia non sembra affatto fredda, né nella realtà, né nel film, tutt'altro! @DiVersi: mo' vengo a leggere!@Pyperita: sono contento che abbiamo la stessa visuale sul film!@Princy60: sissì, si trova anche sul mulo! 

    MauroPiadi

    03-05-2010 at 16:11

  37. Di già???????? Ma… ma…. è illegale!!! Io non faccio queste cose… no no…!

    azalearossa1958

    03-05-2010 at 16:57

  38. @Azalearossa: guarda che il film è dell'anno scorso e prima di uscire in sala era già stato pubblicato il Dvd, è per questo che già si trova… 

    MauroPiadi

    03-05-2010 at 17:08

  39. Mi sarò sbagliata!!!!! Succede…..

    liettapet

    03-05-2010 at 18:27

  40. Ma voi andate troppo veloci con i vostri blog.Non l'ho visto e chissà riuscirò mai a vederlo.Leggo però. E da quello che leggo mi sa che è un film provocatorio, e che ci deve e ci fa pensare sul valore di tante cose che nei nostri giorni, non sono più minacciate da monaci fanatici ma da una chiesa ancora più subdola.Mi piace pensare che il regista ci tenessi a mostrare la modernità del personaggio e del messaggio di Ipazia che, da quello che leggo su di lei, riteneva comunque che bisogna sempre mettersi in discussione e che bisogna vivere accanto agli altri consapevoli che si è tutti uguali ma diversi.Adesso vado dai tuoi pesci e vediamo se riesco a leggere e commentare, altrimenti, vi raggiungo fra 5 post.

    RosiPoli

    03-05-2010 at 22:30

  41. @Liettapet: non c'è problema, è questione di interpretazione, capisco che la scienza a qualcuno possa sembrare "fredda" ma t'assicuro che non lo è affatto! @Rosipoli: Rosi, ognuno di noi dedica al blog il tempo che può, chi più chi meno; sarebbe risibile che ci si mettesse a contare i post pubblicati e i passaggi, se non per scherzare… MA, a parte questo, hai centrato perfettamente il punto che Amenábar sottolinea (e più volte) nel film: la ricchezza del mondo è nella diversità (qualcuno, tanti anni fa, parlava di unità nella diversità… )

    MauroPiadi

    03-05-2010 at 22:51

  42. “Agora”, Ipazia E Le Religioni[..] Cari ragazzi e cari lettori,saprete sicuramente che il 23 Aprile scorso è uscito nelle sale italiane "Agora", il film sulla vita di Ipazia di Alessandria diretto dal regista Alejandro Amenábar, con la bella quanto brava Rachel W [..]

    nereide1

    04-05-2010 at 00:06

  43. ho come l'impressione di aver letto qualcosa di tuo, proprio inerente a questo post su FB ??? è possibile ?? ciao !

    stefanover

    06-05-2010 at 10:00

  44. peccato che cotanto bella storia sia una balla spaziale.http://www.effedieffe.com/content/view/10030/170/

    LeoDaVinci

    12-05-2010 at 15:00

  45. LeoDaVinci (ma, visto il pulpito dal quale predichi e le cose che dici, un altro nick sarebbe stato più appropriato, che so io, San Cirillo d'Alessandria, forse…), il link che riporti conduce a un articolo sul film Agora sul sito effedieffe.com.Dalla home page mi sembra un one man site (se non sai l'inglese, te lo traduco: sito fatto da una sola persona), tale Maurizio Blondet, che mi pare firmi l'80-90% degli articoli e che chiede, per essere letto, addirittura di farsi pagare, mi viene da ridere…Non conoscendolo, sono andato a cercare chi fosse costui (mi viene in mente, sarai mica tu???) e ho scoperto che è tra quelli che credono che dietro ogni avvenimento c'è il solito complotto (non so se comunista o meno, ma sicuramente anticrististiano e anticattolico…), e, addirittura che i Rom siano (testuale) "pidocchi umani" (Effedieffe, novembre 2007).Bene, tu credi pure alle balle spaziali di Maurizio Blondet e pensa pure che siano vere tutte le favolette che ti racconta, io preferisco usare il cervello.Cordialità

    MauroPiadi

    12-05-2010 at 15:57

  46. Of course, the landlord are you, to make use of a brain is a right of yours. Beg your pardon, whose brain ?Best regards.

    LeoDaVinci

    12-05-2010 at 17:31

  47. I intend my brain, of course – as Hypathia ever told to be a duty for every man…Regards

    MauroPiadi

    12-05-2010 at 18:16

  48. Anonimo

    26-06-2010 at 12:32


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