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Jiří Trnka – Lo Shakespeare dal tocco boemo

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Jiří Trnka (Plzeň, 24 febbraio 1912 – Praga, 30 dicembre 1969) è stato un illustratore, animatore e regista cecoslovacco. È famoso soprattutto per le sue animazioni di pupazzi in passo uno.

Questo post avrebbe anche potuto sottotitolarsi “il Walt Disney dell’Est”, viste le somiglianze tra i due grandi artisti. Con due grosse differenze, però: Disney lavorava soprattutto per un pubblico infantile o al massimo familiare, Trnka lo faceva principalmente per un pubblico adulto; la seconda è che mentre Disney lavorava con i disegni, Trnka realizzava i suoi film con i pupazzi, “in passo uno”: cioè dopo ogni scatto della cinepresa, i pupazzi e gli oggetti scenici venivano mossi di un nonnulla, poi un altro scatto, altro movimento e così via.

Trnka è stato l’esponente più prestigioso e ufficiale di quella cinematografia di pupazzi animati che ha reso la produzione cecoslovacca riconoscibile in tutto il mondo. Anche la Rai a due canali d’allora trasmetteva i suoi film in bianco e nero nella “Tv dei ragazzi” e probabilmente non solo perché c’era un robusto Pci all’opposizione. Semplicemente, i suoi pupazzi animati avevano un proprio fascino poetico e di presa immediata.

Del valore del maestro se ne accorsero subito anche i giurati del Festival di Cannes del 1946, che assegnarono il Grand Prix della giuria a uno dei suoi primi cortometraggi: Zvířátka a petrovští (Gli animali e i briganti), un balletto fiabesco in cui tre animali domestici, assieme alla vegetazione e agli abitanti della foresta, cacciano via i briganti usurpatori. Realizzato diversamente dal modello disneyano, esso raccolse le sue precedenti esperienze di illustratore per l’infanzia e di disegnatore satirico.

Nonostante l’affermazione nella tecnica di animazione di disegni dominante ai suoi tempi, Trnka individuò nel pupazzo animato, prosecutore della tradizione boema dei pupazzi risalente al XVII secolo, il mezzo espressivo più consono alla sua arte filmica. Così fondò a Praga nello stesso 1946 il proprio studio di produzione. Nel 1959 realizzò Sogno di una notte di mezz’estate e catturò di nuovo l’attenzione di Cannes, espressa con il massimo premio conferito dal comitato tecnico e, sempre nel 1959, anche Venezia gli consegnò una medaglia d’onore. In effetti, nel suo Sogno Trnka si situa all’apice di una maestria tecnica che si fonde con le atmosfere oniriche e soprannaturali immaginate da Shakespeare. Nella messinscena animata a tre livelli, alle parole si sostituiscono mimica e musica e le figure – nobili, mitiche, popolari – fondono la propria corporeità con quella materia di cui sono fatti i sogni. E come il mestierante Bottom s’incontra per magia con la regina delle fate Titania, così il raffinato artigianato di Trnka, in cinque anni di lavoro, rende materialmente percepibile la dimensione fantastica ideata da Shakespeare.

L’ultimo suo film, Ruka (Mano) suddiviso nelle due parti che vi presento qui sotto, costituì una rottura sorprendente e inaspettata nel suo lavoro. È un’allegoria politica con un momento catartico finale, senza quegli slanci di lirismo ai quali Trnka aveva abituato i suoi spettatori. Unici protagonisti: un ordinario pupazzo-artista e una mano (nuda o guantata) quale suo dispotico antagonista. Il film venne realizzato nel 1968, pochi mesi dopo l’invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di Varsavia. Forse Trnka presagiva già la cupezza dell’atmosfera che sarebbe seguita al profumo di novità e libertà incarnato dalla Primavera di Praga. Come ultima beffa va ricordato che l’artista (il regista e realizzatore del filmato, voglio dire, non il protagonista, e capirete cosa voglio dire dopo aver visto il filmato…) morì pochi mesi dopo e gli vennero tributati funerali di stato.

Guardatelo e godetevelo, ne vale davvero la pena. (Attenzione: il sonoro è volutamente asincrono rispetto all’azione; era una tecnica usata dai registi cecoslovacchi, anche nei film non animati, per non distrarre lo spettatore dagli avvenimenti sulla scena.)

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Written by matemauro

23-02-2010 a 19:48

Pubblicato su cecoslovacchia, cinema, praga, trnka

15 Risposte

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  1. Le conosci tutte le stranezze, eh?

    Grazie infinite per gli auguri, ma… cento o mille? giorni spero… e son già tanti!!

    azalearossa1958

    23-02-2010 at 20:35

  2. Ero ancora un po’ troppo piccina…
    mentre tu eri già un giovinetto!
    Non mi ricordo di questo cartoon (anche se non lo si può definire tale)…
    ma mi ha fatto sorridere, acconsento!
    Un abbraccio
    :-)claudine

    claudine2007

    23-02-2010 at 22:55

  3. Adesso l’ho visto.
    Quando ho parlato di stranezze forse ho sbagliato termine: intendevo con stranezze quelle curiosità, quelle chicche, quelle forme d’arte che non sono certo note al grande pubblico.
    Hai una conoscenza sterminata nel campo dell’arte (in tutte le sue sfaccettature),  e del sapere in generale… che un pochino mi fa invidia… ma quella buona, eh?

    Grazie per questo omino buffo, tenero e sfortunato.
    Buonanotte!

    azalearossa1958

    23-02-2010 at 23:55

  4. SEI UN GENIO….SOLO TU SAI INVENTARE STE COSE E TROVARE STI PERSONAGGI….
    ORGOGLIOSI DI TE….SEMPRE!!!
    (qui si inneggiava ancora alla capitale dell’Egitto…)
    LA MARATONA E’ CON TE!!!

    luigi7

    24-02-2010 at 07:31

  5. mmmmi ci voleva proprio. tks

    sherasesolopotessiavereuncavalierelanciainrestalpostomio

    sherazade2005

    24-02-2010 at 22:48

  6. la tua nota passione per le cose di Cechia e Slovacchia…..

    Francesco071966

    24-02-2010 at 23:26


  7. Era un buongiorno il mio…era!
    Mi hai rovinato la giornata, mi hai!
    Credevo che i due filmati  mi avrebbero tranquillizzata un po’ ma già dalla prima scena ho intuito che la cosa non era così.
    Tu lo sai, io odio la politica, ma questa "La mano" mi ha fatto ricordare altre mani, sicuramente  era nell’intento di Trnka, ma l’ha fatto in un modo esemplare, ha toccato tutte le corde, dalla libertà di essere se stessi e mai alla  rinuncia per i propri ideali  se non solo dopo la morte, all’amore tenero verso un’indifesa piantina.
    Ho amato molto i cartoni "Cechi e slovacchi" come qualcuno ha scritto, quelli mandati in onda dalla Rai, ma erano a volte solo fiabe e io ero troppo piccola per capire i messaggi  di un popolo oppresso.
    Posso dirti, caro Mauro, che questo è uno dei post più interessanti che io abbia letto? Ebbene, lo è! Bravo e grazie per l’emozione che mi hai fatto vivere.Smack!

    tamango

    25-02-2010 at 10:48

  8. Diamogli una mano

    spartac

    25-02-2010 at 13:52

  9. Non ricordo, questi  filmati. forse allora, non vedevo la tele ed ero poco informata, fortuna che poi nella vita si cambia.   allora giocavo con le bambole, che voi fa.  Sono contenta, che me l’hai fatto conoscere.  è sicuramente un grande.  Invece di far vedere quelle assurde animazioni, queste potrebbero  insegnare qualcosa,  lo so grande fratello, non permette.    ciao

    penny46

    25-02-2010 at 14:34

  10. Nel vedere le immagini della seconda parte sono stata colta da un senso di sgomento, di oppressione, di oscurità interiore! Forse era proprio questo??

    passatorcortese

    25-02-2010 at 15:48

  11. Davvero bravissimo!!!!!!!!
    La mano, a mio avviso, potremmo identificarla con la polizia di regime!!!!!!!!
    Un grazie sincero e un saccheggiato saluto!!!!!!

    Oidualc

    25-02-2010 at 17:45

  12. Buon giovedì!!!!!(Per me stupendo!)

    Bella la sua storia…e anche il suo nome è tutto un programma!!!!

    ArtemisiaHate

    25-02-2010 at 18:09

  13. forse hanno fatto bene i russi

    spartac

    25-02-2010 at 20:09

  14. AVVISO IMPORTANTE:

    LEIRA NON PUO’ COMUNICARE PER UN IMPROVVISO CEDIMENTO FUNZIONALE 
    DELLA MAC TASTIERA.

    UN SALUTO

    sabina

    xdanisx

    25-02-2010 at 20:55

  15. Davvero un capolavoro, Mauro. Fermo restando che prende e fa male.
    Ti ringrazio.
    Un post notevole.
    s.

    xdanisx

    27-02-2010 at 00:57


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