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Valcorvina e il mistero del centro benessere – Cap. 5°

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coppa gelato

Capitolo 5°
 
Un’altra giornata di duro lavoro in palestra. Dopo il sesto paziente, finalmente una pausa. Katia si appresta a uscire, dirigendosi verso l’entrata principale, ma proprio in quel momento un poliziotto di sua conoscenza la raggiunge. Sorride, anche se vorrebbe tanto dimenticare quella brutta giornata, si rimette un po’ a posto la tuta sgualcita e si avvicina all’uomo.

– Buon giorno Katia, posso rubarle un attimo?

– Certo commissario, stavo giusto andando in pausa.

– Posso offrirle un caffè, allora?

– No grazie, io non ne bevo, ma se proprio vuole, un gelato lo mangerei volentieri!

– Bene, le casse della polizia me lo permettono ancora… andiamo!
E presala allegramente sotto braccio, la conduce nel baretto della piazzetta che era stato il teatro del brindisi solitario qualche giorno prima.

Davanti ad una coppa ai quattro gusti, Luca prova un lieve senso di colpa, poi pensa che non è poi tanto grasso… e si rincuora. Katia ha preferito prendere un più semplice cono alla stracciatella, che dà meno nell’occhio. 

– Senta Katia, si ricorda per caso se è cambiato il tecnico che viene per le riparazioni ultimamente? Il suo direttore dice che la ditta manda sempre lo stesso, ma è stato veramente così?

– È vero, giorni fa è venuto uno, ma non era il solito!

– Si ricorda com’era fatto, se si è comportato normalmente?

– Ecco… in effetti qualcosa c’era. Non so, ma quello che è venuto l’ultima volta si comportava in modo anomalo, sembrava molto agitato, anche se era molto bravo, ha eseguito la manutenzione di sei macchine in poco più di due ore, quando gli altri di solito ci mettono il doppio…

Interessato, il commissario si sporge sul tavolino, avvicinandosi alla ragazza.

– E mi dica, com’era… rammenta qualche caratteristica fisica?

– Ecco… una persona normale, alta, corporatura media, occhi azzurri, di mezz’età. Nulla di strano, a parte che sudava molto, era agitato, sembrava stesse male.

– Qualcos’altro?

– Aveva un lieve accento nordico, forse tedesco, o qualcosa di simile… non posso essere più precisa di così.

– Grazie, mi è stata molto d’aiuto.


Intanto una losca figura, con molta calma, si aggira attorno al palazzo dove abita la ragazza. Nota che gli altri appartamenti sono ancora deserti… ottimo, non verrà disturbato in alcun modo. Con un grimaldello forza la serratura del portone d’ingresso e individua l’appartamento di Katia, al piano terra. Aprire la porta è un gioco da ragazzi. Nota che la disposizione delle stanze è comoda per quello che deve fare, poi, finito il giro, si sistema sul divano, da dove accende il televisore. È presto, la ragazza terminerà il lavoro appena tra due ore.


– Commissario, non è uno dei nostri. – Dice al telefono il titolare della filiale italiana della M.B.K. Automation, confermando a Valcorvina quello che già immaginava. – Non abbiamo nessun dipendente che corrisponde alla descrizione che mi ha dato, e poi, comunque, il giorno della manutenzione era sbagliato, avremmo dovuto recarci allo “Health & Fitness” appena tra una settimana.

– Grazie signor Zianni, è stato molto gentile. – e guardando negli occhi Vacchetta preme un tasto per chiudere la comunicazione.

– Sentito?

– Già, ma chi è quest’uomo?

– Uno del giro, qualcuno pratico in manutenzione, magari di altre ditte. Dobbiamo fare una ricerca. Fai un elenco dei riparatori di queste apparecchiature e vediamo che ne esce fuori.

– Mi ci metto subito, commissario.

– Va bene, io intanto vado a bloccare la Rinaldi, credo che sia in pericolo; l’assassino di Tanenbaum non vorrà lasciare testimoni in giro. Ho già chiamato Stefano Rinaldi per avvertirlo che dovrà ospitare la cugina, per qualche tempo.

– Allora l’accompagno io, commissario, mica vorrà guidare lei, no? L’elenco lo facciamo fare a Prestipino.

– Sì, forse è meglio.

La pantera guidata da Vacchetta si ferma davanti al portone del centro benessere.

– Devo parlare nuovamente con Katia, posso?

Il titolare non è molto contento della presenza della polizia, ma deve cedere all’insistenza del commissario.

La giovane sta finendo il massaggio a un’anziana signora da poco operata a un’anca; le sue lunghe dita, nonostante una mano sia ancora dolorante per l’ustione. si muovono con maestria lungo le gambe della paziente, che nemmeno si accorge della presenza di Valcorvina.

– Finisco tra cinque minuti; mi aspetti fuori, per favore.

Luca acconsente e la donna, molto professionale, termina la terapia prima di dedicare il suo tempo al commissario.

– Senta, Katia, credo che lei sia in pericolo e perciò ho deciso di portarla in un luogo sicuro. Suo cugino la ospiterà fintanto che questa storia non sarà finita.

– Ma… commissario, io devo lavorare, come posso…?

– Non si preoccupi, le farò avere un permesso per alcuni giorni, parlerò io con il titolare, adesso la lascio con un agente che la condurrà a casa di Stefano, intanto andrò a prenderle qualcosa a casa sua, anzi, mi dia le chiavi, per favore, e mi dica cosa le serve…

– Va bene, se ha già deciso così… grazie.


Dopo alcune ore passate davanti al televisore, l’intruso in casa di Katia pensa che la ragazza starà per tornare. Per sicurezza, stacca l’interruttore generale e si mette in attesa al buio.

Non passa molto tempo che sente aprirsi la porta d’ingresso; prepara la bomboletta che si era portata da casa e si apposta. Con suo massimo stupore, nella penombra vede quella che gli sembra invece la sagoma di un uomo; prontamente gli spruzza addosso il contenuto del flacone e cerca di darsela a gambe. L’uomo, prima di svenire, però, lo afferra per la gamba di un pantalone strappandone un pezzo. L’altro reagisce dandogli un pugno sul naso che lo fa sbattere contro lo stipite della porta e poi cadere pesantemente a terra. In mezzo al gas che anche lui in parte ha respirato, fugge barcollando, uscendo da una finestra che dà sulla strada.

C’è un uomo riverso a terra, un piccolo rivolo di sangue gli riga il volto..

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Written by matemauro

19-01-2010 a 12:20

Pubblicato su racconti, valcorvina

14 Risposte

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  1. Confermo l’ipotesi Mossad e le vecchie ruggini di guerra…

    donburo

    19-01-2010 at 12:59

  2. bene! l’intreccio s’infittisce! (e non ho scritto "l’affare s’ingrossa"…) 

    c.
     

    h2no3

    19-01-2010 at 13:34

  3. ma è come la DIVINA COMMEDIA? la fine nel 2020…

    luigi7

    19-01-2010 at 14:25

  4. sempre più misterioso, invece di passarmi il mal di pancia aumenta,   ciaoooooooooo

    penny46

    19-01-2010 at 15:47

  5. mi sa che Valcorvina le ha prese….

    Francesco071966

    19-01-2010 at 23:42

  6. Buona giornataAnna..

    Angelesey

    20-01-2010 at 13:50

  7. tamango

    20-01-2010 at 15:16

  8. mmmm….. a puntate….
    c’è di buono che si stanno allungando le giornate… a puntate pure loro…

    un salutone !!!!

    stefanover

    20-01-2010 at 15:41

  9. Valcorvina è sulla pista giusta, l’assassino ha le ore contate.

    ozne

    20-01-2010 at 20:22

  10. Questo è un Valcorvina d’azione…!
    Caspiterina…Bravo, Maurè.
    s.

    xdanisx

    21-01-2010 at 01:25

  11. Sempre più avvincente!  redcats

    redcats

    21-01-2010 at 12:38

  12. Mi sa tanto che ci sta arrivando alla soluzione un grande
    Valcorvina anche se a volte ci rimette un pò:-)))
    Un bacione Mauro..
    Anna..

    Angelesey

    21-01-2010 at 13:40

  13. VALCORVINA e VACCHETTA mi sembrano una coppia di investigatori perfetta………potremmo pure farli indagare su qualche nostro POLITICANTE LESTOFANTE!!!!!!!!!!!!!
    Un saluto saccheggiiato e , bonariamente, cazzeggiante!!!!!!!!

    Oidualc

    21-01-2010 at 16:33

  14. ho visto Lulu, bella idea! Poi ti scrivo!

    Princy60

    21-01-2010 at 17:59


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