matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Valcorvina e il mistero del centro benessere – Cap. 3°

with 15 comments

osp san giovanniCapitolo 3°

Il mattino successivo di buon’ora, il commissario, a bordo dell’inseparabile “pantera” guidata dal fido Vacchetta, imbocca via Amba Aradam, recandosi all’ospedale dove è ricoverata la cugina dell’amico.

– Buongiorno, sono il commissario Valcorvina, squadra mobile. Dovrei parlare con Katia Rinaldi, so che è ricoverata in stato di fermo in questo reparto.

Un’infermiera di mezz’età al banco dell’accettazione, intenta a compilare uno schema della Settimana Enigmistica, gli indica con aria più annoiata che seccata la stanza al pianterreno, piantonata all’esterno da un’agente magrolina.

– Buongiorno collega, sono il commissario Valcorvina, della mobile, posso parlare con la ragazza?

La giovane schizza sull’attenti e neanche gli controlla i documenti, ma un po’ titubante gli fa soltanto cenno di sì con la testa.

– Vai a fare colazione, sto io con lei fino a che torni, sarai stanca dopo aver passato qui la notte.

– Beh, non so se posso, commissario, se per lei fa lo stesso preferirei rimanere qui… sa, se dovesse passare il mio ispettore…

– Va bene, come vuoi. Sarò breve. – E poi, rivolto verso la stanza che ha la porta aperta: – Permesso…

Nessuna risposta. Luca entra lo stesso e si guarda intorno: la ragazza è distesa sul letto di fianco, con una mano, quella sana, sotto la testa, mentre l’altra, fasciata, è stesa lungo il corpo. Mentre Valcorvina si avvicina al letto, la donna, evidentemente in stato di dormiveglia, si desta ed apre gli occhi azzurri con espressione interrogativa.

– Buongiorno Katia.

– Buongiorno… – risponde la giovane in un tono tra l’incuriosito e il preoccupato, sistemandosi i capelli con la mano sana e alzandosi a sedere sul letto.

– Stia pure tranquilla, è una visita quasi di cortesia. Sono il commissario Valcorvina, un collega di suo cugino Stefano.

– Grazie di essere venuto.

– Se se la sente vorrei farle alcune domande.

– La polizia me ne ha fatte già tante ieri sera.

– Lo so, lo so, ho già letto il fascicolo, ma volevo avere maggiori chiarimenti da lei di persona, se non la disturba troppo. – E prendendo una sedia dall’angolo si avvicina al letto.

– Va bene, commissario; spero che mi mandino presto a casa… anche se sono sospettata.

Sorridendo, Valcorvina le si avvicina ancora di più e la guarda nei bellissimi occhi azzurri tradendo un po’ della sua innata timidezza. Anche la ragazza se ne accorge, regalandogli un sorriso.

– Mi dica, Katia: come funziona la macchina per l’ipertermia che stava utilizzando? Consideri che non sono un tecnico ma solo un poliziotto, quindi cerchi di essere il più chiara possibile. – E le fa l’occhiolino.

Katia, evidentemente più a suo agio, si mette comoda.

– Vede, noi, come tutti gli ambulatori di fisioterapia, utilizziamo queste apparecchiature per curare con l’ipertermia diverse affezioni. È da anni che vengono utilizzate in questo campo, e noi stiamo usando un nuovo modello di macchine, consigliateci proprio dal dottor Tanenbaum, che era il nostro consulente.

Il commissario, interessato, si china in avanti, grattandosi i capelli brizzolati.

– Dunque il dottor Tanenbaum era vostro consulente, interessante… E perciò si può presumere che conoscesse alla perfezione questo macchinario… E di cosa soffriva, precisamente?

– Di artrosi cervicale, e questo trattamento doveva servire a migliorare la sua situazione.

– Ma, in realtà, cosa fa questa macchina… sempre se non è troppo difficile da spiegare…?

– No, no, è abbastanza semplice. In pratica si alza la temperatura della zona da trattare di qualche grado, potendo anche regolare quanto in profondità trattare.

– Sì, ho visto delle foto dell’apparecchiatura… Tutto con una specie di mouse, vero?

– Sì, e con una piastra metallica dalla parte opposta che fa da massa, è una specie di condensatore.

– Chiaro. E un’altra cosa: fino a quanti gradi può arrivare?

– Quarantaquattro-quarantacinque al massimo, poi si blocca.

– Si ferma automaticamente?

– Sì, c’è un meccanismo di distacco automatico. Naturalmente, se tutto funziona come dovrebbe. Ma ieri dev’essere successo qualcosa di strano…

– Bene, è stata chiarissima, anche per una testa di legno come me.

La donna si torna a stendere sul letto.

– Quando potrò andare a casa, commissario?

– Per me anche subito, parlerò col questore, non si preoccupi. Salve, e si riguardi!

– Grazie commissario, arrivederci.

Annunci

Written by matemauro

12-01-2010 a 12:03

Pubblicato su racconti, valcorvina

15 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Sembrerebbe che Valcorvina sia rimasto soddisfatto del colloquio e che non ritiene la ragazza sospettabile ed implicata. Ma da che ha dedotto la sua innocenza? Dalla sua innata esperienza o mi è sfuggito qualche particolare? Bene, aspettiamo la prossima puntata. Ciao Mauro.

    ozne

    12-01-2010 at 12:13

  2. fuori tema:
    la fede è l’ultima a morire…"capitale dell’Egitto" permettendo….
    WE CAN

    luigi7

    12-01-2010 at 12:28

  3. Sento aria di Mossad…

    donburo

    12-01-2010 at 13:15

  4. Valcorvina è troppo forte, cauto cauto, dolce dolce, si insinua, per poi scoprire.  Questa la vedo dura.   ciao ciao

    penny46

    12-01-2010 at 18:00

  5. Meglio la borsa dell’acqua calda, porcapaletta!
    oppure il sale cotto, che assorbe l’umidità.
    E’ un altro bell’episodio.
    Complimenti.
    s.

    xdanisx

    12-01-2010 at 19:54

  6. ma Valcolvina prima di fare il commissario, non giocava nell’Atalanta??

    luigi7

    12-01-2010 at 21:23

  7. non c’è niente da fare, la gnocca piace pure al nostro commissario  

    Francesco071966

    12-01-2010 at 23:59

  8. momento…
    allora leggo anche gli altri capitoli… : )

    smilepie

    13-01-2010 at 16:47

  9. Insomma, se conosco bene Roma Valcorvina è andato all’Ospedale San Giovanni????????
    Speriamo che gli infermieri non si risentano perchè hai scritto che l’infermiera era intenta a fare la SETTIMANA ENIGMATICA !!!!!!
    E se poi dovesse legger BRUNETTA per gli infermieri sarebbe una vera disdetta!!!!!!!!!!
    un saluto affettuoso e cazzeggiante!!!!!!!!!!!

    Oidualc

    13-01-2010 at 18:26

  10. …io li ho stampati. Per leggere la storia completa. Ciao

    Athenaromana

    13-01-2010 at 21:14

  11. Valcorvina, il commissario che ognuno vorrebbe trovare in un commissariato! Redcats

    redcats

    13-01-2010 at 21:54

  12. ah ma i tuoi racconti bisogna leggerli con calma! .. allora torno dopo, intanto vado dalla Pralina.. ciao

    giovanotta

    13-01-2010 at 22:57

  13. Valcorvina, il commissario con una gran testina…..

    Francesco071966

    13-01-2010 at 23:50

  14. Valcorvina Santo Subbito!!!

    luigi7

    14-01-2010 at 08:07

  15. Valcorvina un mito…..
    Buona giornata…Anna..

    Angelesey

    14-01-2010 at 13:13


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: