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L’ira di Achille

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L’ira de Achille

Vojo canta’ così, diva sognata,[1]
damme le parole pe’ ’r prode Achille:
er pie’ veloce faceva scintille,
ma sempre co’ la faccia incazzata.

Agamennone, de l’Achei (che noi
conoscemo come grechi) capoccia,
un giorno, risvejato da ’a bisboccia,
mannò a Achille
“oi kakòi nekròi”[2].

A ’r Pelide sartò la mosca a ’r naso,
co’ tutto che quello era er zuo re;
lo stava pe’ spedillo su ’r Parnaso

si Atena, che ’nventò la scienza,
nun je diceva: “A fijo de Pele’,
carma li bollori, damme ubbidienza!”

L’ira di Achille

Voglio cantare così, diva sognata,
dammi le parole per cantare Achille;
il pie’ veloce faceva scintille,
ma sempre con la faccia arrabbiata.

Agamennone, degli Achei (che noi
conosciamo come greci) il capo,
un giorno, risvegliatosi da una libagione,
mandò ad Achille “oi kakòi nekròi”.

Al Pelide saltò la mosca al naso,
con tutto che quello era il suo re;
stava per spedirlo in Paradiso

se Atena, inventrice della scienza,
non gli avesse detto:“Figlio di Peleo,
calma i bollori, prestami obbedienza!”

[1] Verso d’inizio di una serie infinita (in endecasillabi, naturalmente…) di stornelli romaneschi.
[2] In greco, letteralmente, “i cattivi morti”, dunque sta per “li mortacci”.

[in testa: Giovanni Battista Tiepolo, Atene impedisce ad Achille di uccidere Agamennone, 1737]

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Written by matemauro

17-12-2009 a 21:55

Pubblicato su iliade

11 Risposte

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  1. càntame o Diva der peloso Achille
    che se puliva er c*lo co’ le spille

    ahahahha!!! perdona la licenza… poetica 😉 

    h2no3

    17-12-2009 at 22:12

  2. peccato che quando alle medie l’ho studiato, non c’eri tu a spiegarmelo, allora a 11 anni non era facile. Achille mi piaceva era forte era un vero uomo.   Mi spieghi come fai ad avere tanta ispirazione,  sei proprio forte.  abbraccione, come dici tu ahahahah                              

    penny46

    17-12-2009 at 22:45


  3. Te possino….dì quanto sei bravo?
    Bravo!

    tamango

    17-12-2009 at 23:30

  4. e famose ‘sta botta de curtura.
    sempre braverrimo mauro.

    pablodepablis

    18-12-2009 at 13:22

  5.  Buon week end..un abbraccione…Anna..

    Angelesey

    18-12-2009 at 19:31

  6. A sommo poeta, come stai? passata l’influenza? Semo troppo deboli e farlocchi, ai tempi del PELIDE SE MORIVA SOLO N.BATTAJA, la febbre nun esisteva hahahahahahahah!!!! E pjavano de fumo senza fasse neppure na fojetta. Artri tempi. Ciao Maurè, saluti da targhina.

    ozne

    18-12-2009 at 20:24

  7. ecco, sembri avermi letto il pensiero….

    Francesco071966

    18-12-2009 at 22:36

  8. certo che a quest’ora l’occhio mi cade sul Tiepolo…
    : )

    smilepie

    19-12-2009 at 00:13

  9. Baccalà su purea  di mele affumicate, erbe aromatiche e mosto d’uva cotto

    Ingredienti per 4 persone
    g 500 di filetto di baccalà dissalato
    5 mele golden
    g 25 di burro
    g 15 di zucchero
    Legnetti di melo
    Olio extravergine di oliva
    Sale Maldon
    Sale
    Per la guarnizione
    g 50 di misticanza aromatica (fiori eduli, germogli di spinaci, cerfoglio, basilico rosso, menta, crescione)
    4 cucchiai di mosto d’uva cotto
    Erba cipollina
    Olio extravergine di oliva
    Sale
     
    Lavare e tagliare le mele in quattro spicchi, togliere il torsolo. Cuocerle in una padella con dell’acqua, il burro, un pizzico di sale e lo zucchero per una decina di minuti; la mela deve rimanere al dente. In una vecchia pentola o nell’affumicatore mettere i legnetti di melo e su una griglia appoggiare gli spicchi di mela, coprire con il coperchio l’affumicatore ed accendere il fuoco. Quando si comincia a percepire l’odore del fumo spengere e lasciar freddare le mele; quindi frullarle e conservare il purè in frigorifero.
    Tagliare il baccalà a fette sottilissime e disporle su un piatto. Condire con olio extravergine di oliva e qualche cristallo di sale Maldon.
    Lavare e sgocciolare accuratamente la misticanza, condirla con l’olio, il sale e qualche goccia di mosto d’uva cotto.
    Distribuire in ogni piatto alcune cucchiaiate di purè di mele e sopra adagiarvi il carpaccio di baccalà. Posizionare sopra e tutto intorno la misticanza aromatica, qualche filo di erba cipollina e rifinire con il mosto cotto rimasto.
     
    Buon Natale

    chefmarco

    19-12-2009 at 12:12

  10. Wow, è entrata in scena la mia dea preferita!!!!!!

    Athenaromana

    19-12-2009 at 20:35

  11. Notevoli queste traduzioni….
    Davvero divertente leggere l’Iliade così…Ciao Buon Natale !

    corradovecchi

    24-12-2009 at 23:18


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