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Piazza Fontana, madre di tutte le stragi

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punto-interrogativo12 dicembre 1969, ore 16 e 37: una bomba esplode nella sede della Banca nazionale dell’Agricoltura, a piazza Fontana, cuore di Milano. Diciassette morti, decine di feriti. Una seconda bomba viene trovata inesplosa alla Commerciale, in piazza della Scala. Una terza bomba esplode meno di mezz’ora dopo a Roma, nel sottopassaggio della Banca nazionale del Lavoro, in via Veneto: tredici feriti. Nella capitale esplodono altre due bombe, tra le 17 e 20 e le 17 e 30, all’Altare della Patria e all’ingresso del Museo del Risorgimento: quattro feriti. Nel giro di cinquantatré minuti, dunque, cinque attentati terroristici.



Pochi giorni dopo l’anarchico Pino Pinelli (sospettato ingiustamente per piazza Fontana) muore precipitando da una finestra durante un interogatorio alla questura di Milano. Negli anni a venire, otto processi: prima contro gli anarchici – una montatura, subito sgonfiata, di polizia, carabinieri e servizi segreti – e poi finalmente contro i fascisti, ma tutti assolti, persino i neonazisti Freda e Ventura, la cui colpevolezza è stata “storicamente provata” (parole del giudice Salvini, che ha chiesto la riapertura dell’inchiesta) ma non ha potuto esserlo “giuridicamente”, perché i due sono già stati assolti in via definitiva quando le prove a loro carico erano ancora insufficienti.

Qualche condanna viene inflitta, ma soltanto per depistaggio, nei confronti di esponenti (piduisti) dei servizi segreti, e di loro confidenti e provocatori, in primis il fascista Guido Giannettini. Infine il segreto di stato e gli archivi mai aperti dei servizi segreti rendono ancora oggi inaccessibili molte e decisive informazioni su quella tragica giornata e su quanto accadde nei mesi e negli anni a seguire.

Oggi è necessario ricordare che il muro dei segreti resiste ancora, e non soltanto per la strage di Piazza Fontana. Quell’eccidio è stato infatti l’avvio di un ciclo terribile che per molti anni avrebbe insanguinato l’Italia e che, a parte qualche caso di identificazione e condanna dei responsabili materiali, non ha mai consentito di individuare i mandanti, i registi. Vogliamo ricordare le tappe di quel ciclo (intersecantesi, a un certo punto, con il corrispondente ciclo di terrore innescato dalle Brigate rosse)? Bomba sul treno Freccia del Sud, 22 luglio 1970 (6 morti); strage di Peteano, 31 maggio 1972 (3 carabinieri uccisi); attentato alla questura di Milano, 17 maggio 1973 (4 morti); attentato a piazza della Loggia, a Brescia, 28 maggio 1974 (8 morti); strage del treno Italicus, 4 agosto 1974 (12 morti); poi un lungo intervallo, segnato peraltro dalla strage di via Fani e dall’assassinio di Aldo Moro, per finire (?) con la strage della stazione di Bologna, 2 agosto 1980 (85 morti) e con quella del rapido 904, 23 dicembre 1984 (17 morti). Probabilmente (vado a memoria, ho cercato soltanto le date e il numero dei morti…) qualcuna m’è scappata.

Infine la stagione dello stragismo mafioso: dall’assassinio dei giudici Falcone e Borsellino e delle loro scorte agli attentati di Firenze e Roma alle attualissime, sconvolgenti rivelazioni dei pentiti sui collegamenti tra mafia e politica.

Tanti processi, poche condanne, e quasi tutti i condannati ora non solo liberi ma protagonisti di show in televisione. Un comune elemento lega, infatti, queste tre stagioni: manca su tutto la completa verità, quella chiarezza giuridica (quella storica c’è, a non voler essere in malafede o del tutto idioti) che è ancora un debito enorme verso la coscienza civile del Paese. Verso le vittime, verso chi non dimentica, verso le giovani generazioni cui sono state negate e continuano ad esser negate prima la storia e poi la verità, tutta la verità.

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Written by matemauro

12-12-2009 a 11:44

Pubblicato su politica, storia

14 Risposte

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  1. Post impegnativo? Sicuramente! Vado a raccogliere i cocci delle tazze che i gatti hanno sicuramente rotto, appena posso commento. Bacioni, ta

    tamango

    13-12-2009 at 11:02

  2. veramente la madre di tutte le stragi io la considero Hiroshima seguira da Nagasaki, piazza fontana è la prima strage italiana del dopo guerra che ha dato inizio ai regolamenti di conti tra la gente che subiva (noi) ed dei vigliacchi figli di nessuna madre rossi e neri che non hanno ancora smesso di essere servi dei poteri che commandano in Italia e non vogliono che cresciamo civilmente e culturalmente verso una più ampia libertà e democrazia ciao.

    orematt

    13-12-2009 at 20:12

  3. Noi cge ne abbiamo ancora la tenacia difendiamo la memoria storica! Oggi ho sentito delle interviste a studenti di un liceo che ritenevano la strage di piazza fontana opera delle brigate rosse!!!!!

    passatorcortese

    13-12-2009 at 20:34

  4. seguendo l’arguto parallelo che Gennaro Carotenuto (www.gennarocarotenuto.it) avanza fra il folle gesto odierno e il fallito attentato  di Anteo Zamboni a Mussolini, vorrei qui riportare quelle che furono allora le conseguenze:

    "In seguito al fallito attentato, già un mese dopo furono approvate le "Leggi per la difesa dello Stato". Circa 120 deputati dell’opposizione furono dichiarati decaduti, fu istituito il Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato (che riaprirà il caso Zamboni), fu approvata l’istituzione della pena di morte e tutte le pubblicazioni ostili furono sospese" (Wikipedia).

    Stiamo attenti…

    Infine, vorrei tanto sbagliarmi, ma ho l’impressione che quel poveretto lo ritroveranno "suicidato" in cella fra pochi giorni.

    h2no3

    13-12-2009 at 21:47

  5. Certo che è stato un periodo tremendo, la cosa che mi sconvolge è che ancora non c’è la volontà di sapere la verità.. La memoria è importante perchè i giovani possano  conoscere quel periodo nero della nostra storia.  

    penny46

    13-12-2009 at 22:02

  6. L’inizio di quello che finì con Bologna…

    donburo

    14-12-2009 at 13:09

  7. L’inizio di qualcosa che è ben lontano dal finire…

    czedyo

    14-12-2009 at 16:08

  8. Bel post…. x’ dividerlo a metà? Pensavi arrecasse disturbo???

    smilepie

    14-12-2009 at 18:22

  9. E adesso che verrà? Redcats

    redcats

    14-12-2009 at 21:51

  10. ma sulle stragi, lo sai, io la penso come Pasolini…. non ho bisogno della sentenza definitiva……

    Francesco071966

    14-12-2009 at 21:57

  11. Come la metti la metti, è inquietante!!!!!!!

    kappa_pera

    15-12-2009 at 10:56

  12.  Ero piccola ma ricordo bene….Uno strazio e non sapremo mai la verità..

    Buona giornata un abbraccio..
    Anna.

    Angelesey

    15-12-2009 at 12:37

  13. Davvero incredibile la fuga di Zorzi in Giappone….che manovre !
    Ciao

    corradovecchi

    15-12-2009 at 19:18

  14. Ero al servizio militare ed ero anarchico individulista, allora! Un caro saluto.

    SaR

    16-12-2009 at 20:46


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