matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Sporchi, brutti e cattivi (cit.)

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Spigolature

ellis-island-1907

«Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.

Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.

Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina, ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.

Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.»

Non è un estratto, come si potrebbe pensare, dall’intervento di un leghista a caso al dibattito alla Camera sulla legge sulla cosiddetta “sicurezza”; bensì da una relazione dell’Ispettorato per l’immigrazione del Congresso americano, dell’ottobre 1912.

Eppure parole dello stesso significato le ho sentite pronunciare stasera in tv dal sig. Bricolo (che mi rifiuto perciò di chiamare onorevole, come è uso in questo paese per i parlamentari). Mi piace pensare che forse proprio il nonno o il bisnonno del sig. Bricolo si sarà suo malgrado trovato citato in questo altro brano della stessa relazione:

«Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.»

E siccome ho letto in rete che qualcuno ha detto che quella citazione è falsa, preciso che è stata fatta in tv (alla trasmissione Parla con me, 12 maggio 2009) da Laura Boldrini, portavoce per l’Italia dell’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati).

clandestini_gommone_N

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Written by matemauro

15-05-2009 a 22:36

Pubblicato su spigolature

23 Risposte

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  1. Hai perfettamente ragione, se penso a come venivano trattati gli italiani che arrivavano in America mi viene il magone.Gente che aveva lasciato i figli per andare ad assicurare a quegli stessi figli un
    tozzo di pane…
    Bene, per fortuna molti sono riusciti a superare angherie e a emergere ,oggi purtroppo la cosa si è capovolta e gli sbarchi da gommoni e bagnarole vede le spiagge meridionali brulicanti di poveri disgraziati che mi strappano il cuore. L’argomento è vasto e struggente, caro Mauro, come si può pensare che sono sono persone assoldate dalla malavita (come se non bastasse che di delinquenti ne abbiamo a bizzeffe, pochi nelle patrie galere e molti camuffati da persone per bene o da vivini di casa pedofili o ipotetici uxoricida)? Ma qualcuno ha visto le immagini di donne incinte e bambini fatti solo di occhi in questi sbarchi? Forse dovremo prima passarci la mano sulla coscenza, noi Italiani, che abbiamo scritto fuori da certi locali del nord che era proibito l’ingresso ai cani e ai meridionali!
    Certo, è vero che bisogna mettere delle regole per non creare caos, ma mi piacerebbe che i signori politici ogni tanto guardassero indietro, il nostro presente è fatto di passato!

    Terza classe, carne da macello
    Passeggeri di terza classe ammucchiati sul ponte. A volte i transatlantici erano vere “carrette del mare” ma quell’umanità disperata non contava nulla. Quando, ormai disastrata, affondò quella che era stata la nave ammiraglia italiana, il “Corriere” le dedicò solo un titolo tre colonne: “Il Principessa Mafalda naufragato al largo del Brasile. Sette navi accorse all’appello – 1200 salvati – Poche decine le vittime”. In realtà i morti erano 314

    Fonte: Servizio Redazionale Corriere della Sera



    Chi parte e chi resta-
    Ancora una volta si ripete il dramma dell’emigrazione meridionale:alla stazione di Wolfsburg, in Germania, un treno scarica uomini venuti dal Sud in cerca di un lavoro. Davanti a loro si apre un futuro reso più difficile dalla solitudine, dall’incomprensione e spesso dal disprezzo razzista di chi sfrutta la loro fatica.

    tamango

    16-05-2009 at 07:14

  2. Hai perfettamente ragione, se penso a come venivano trattati gli italiani che arrivavano in America mi viene il magone.Gente che aveva lasciato i figli per andare ad assicurare a quegli stessi figli un
    tozzo di pane…
    Bene, per fortuna molti sono riusciti a superare angherie e a emergere ,oggi purtroppo la cosa si è capovolta e gli sbarchi da gommoni e bagnarole vede le spiagge meridionali brulicanti di poveri disgraziati che mi strappano il cuore. L’argomento è vasto e struggente, caro Mauro, come si può pensare che sono sono persone assoldate dalla malavita (come se non bastasse che di delinquenti ne abbiamo a bizzeffe, pochi nelle patrie galere e molti camuffati da persone per bene o da vivini di casa pedofili o ipotetici uxoricida)? Ma qualcuno ha visto le immagini di donne incinte e bambini fatti solo di occhi in questi sbarchi? Forse dovremo prima passarci la mano sulla coscenza, noi Italiani, che abbiamo scritto fuori da certi locali del nord che era proibito l’ingresso ai cani e ai meridionali!
    Certo, è vero che bisogna mettere delle regole per non creare caos, ma mi piacerebbe che i signori politici ogni tanto guardassero indietro, il nostro presente è fatto di passato!

    Terza classe, carne da macello
    Passeggeri di terza classe ammucchiati sul ponte. A volte i transatlantici erano vere “carrette del mare” ma quell’umanità disperata non contava nulla. Quando, ormai disastrata, affondò quella che era stata la nave ammiraglia italiana, il “Corriere” le dedicò solo un titolo tre colonne: “Il Principessa Mafalda naufragato al largo del Brasile. Sette navi accorse all’appello – 1200 salvati – Poche decine le vittime”. In realtà i morti erano 314

    Fonte: Servizio Redazionale Corriere della Sera



    Chi parte e chi resta-
    Ancora una volta si ripete il dramma dell’emigrazione meridionale:alla stazione di Wolfsburg, in Germania, un treno scarica uomini venuti dal Sud in cerca di un lavoro. Davanti a loro si apre un futuro reso più difficile dalla solitudine, dall’incomprensione e spesso dal disprezzo razzista di chi sfrutta la loro fatica.

    tamango

    16-05-2009 at 07:14


  3. facevo il giro…

    tamango

    16-05-2009 at 08:18


  4. facevo il giro…

    tamango

    16-05-2009 at 08:18

  5. Come si dimentica presto!
    Però il meglio è “i Padani duri di comprendonio”! Redcats

    redcats

    16-05-2009 at 20:54

  6. baci

    aironedistelle

    16-05-2009 at 22:33

  7. baci

    aironedistelle

    16-05-2009 at 22:33

  8. tamango

    16-05-2009 at 23:30

  9. tamango

    16-05-2009 at 23:30

  10. Il primo passo dei revisionisti e dei totalitari è cancellare la memoria. Questo si fa in Italia: si nega la costituzione / la Resistenza / la violenza del Ventennio / la Libertà di stampa e di parola (chi parla fuori dal coro “rema contro”, “è disfattista” , “è prevenuto”, “patetico”, “disturbato”, ecc.) / l’emigrazione, da noi subita per povertà, uguale a quella di oggi sulle nostre coste. Vogliono fare “tabula rasa” e poi scrivere sulla pelle nostra le loro bugie. La Storia ovviamente prevarrà, ma la Storia ha passo lungo e lento e noi viviamo qui e ora….

    ofvalley

    17-05-2009 at 08:45

  11. tamango

    17-05-2009 at 10:35

  12. tamango

    17-05-2009 at 10:35

  13. San Pietro era un clandestino… infatti appena lo hanno baccato lo hanno crocifisso…
    E’ strano che questi politici cattolici se lo dimentichino sempre..

    Ricambio abbraccione domenicale

    mircomirco

    17-05-2009 at 10:47

  14. L’emigrazione dalle regioni meridionali è sempre in vigore.
    oggi non vanno in america, forse, ma verso le grandi città per trovare lavoro, per studiare,
    comunque si spostano.
    “la questione meridionale” non è mai
    stata risolta, per volontà dei cari politici che ci speculano ci mangiano alla grande da sempre.

    Gli aiuti economici non mancano, ma i soldi si perdono strada
    anche, soprattutto, quelli della comunità europea.

    potrei andare avanti all’infinito,
    non è questa la sede adatta, solo per un’infarinatura sulle nostre emigrazioni meridionali.
    dovremmo sempre tenerlo bene in mente.
    Un abbraccione.

    fiorirosa

    17-05-2009 at 12:58

  15. Mauro, condivido il pensiero di chi ha commentato prima di me. Non ho nulla da aggiungere se non esprimere l’amara constatazione che abbiamo fatto presto a dimenticare di essere stati un popolo di “migranti”, dati i modi con cui accogliamo chi adesso viene a bussare a casa nostra.

    abbraccione
    annarita

    nereide1

    17-05-2009 at 13:33

  16. ciao.concordo pienamente. E’ una vergogna, non riesco a capire, come si può, o fa comodo, dimenticare il proprio passato, anche perchè, come dice fiorirosa, anche oggi tanti italiani, specialmente del sud, devono andar via, per cercare lavoro, o per avere stipendi, non da fame.
    Ricordi, il film “Pane e cioccolata” con Manfredi. E’ disumano.

    penny46

    17-05-2009 at 14:27

  17. Faccio parte degli Italiani che hanno un nonno e due zie e non so quanti altri parenti emigrati in America ed in Svizzera – e mai più tornati nella propria Terra, non nel 1912, un pò più tardi -.
    Faccio quindi parte di quegli Italiani che non appoggeranno mai chi cercherà di ostacolare l’ingresso in Italia di gente che lascia il proprio Paese per fame, malattie, persecuzioni politiche o religiose.

    cugpref

    17-05-2009 at 14:50

  18. diversi anni fa’ ho vissuto, mio malgrado, a Milano, a Torino e in Piemonte ed ho visto in prima persona le questioni riguradanti l’immigrazione interna in Italia: giravano (ancora nei favolosi anni 80 !) discorsi del tutto simili a quelli che certi individui adoperano ora contro gli immigrati “via barconi”. Mi sembra che la Storia (ommioddio, la Storia !) abbia fatto piazza pulita di certe “idee”, tese più a “salvare il culo” qui ed ora a singole categorie piuttosto che a costruire l’ossatura di una Società, a qualunque ideale ispirata.

    Detto in due parole: quelli che parlano contro gli “immirati clandestini” hanno certamente parecchi scheletri negli armadi ! tiriamoglieli fuori così la faranno finita una buona volta !

    c.

    h2no3

    17-05-2009 at 15:33

  19. E son la Prali lo stesso… anche i’ phedercoso la mi s’è infilato in casa, la sta diventando i’ mi’ problema dell’immigrazione… Ravenna-Firenze, con la pioggia, col sole… mah. Ciao Mauro, io poverina la vado avanti lo stesso, ma gli è vita grama.

    La Prali co’ i’ nicche di phedercoso

    (Scherzo, poi divento seria e m’incazzo veramente, ma ste jene di leghisti non c’è nessuno che gli sappia tenere testa?)

    phederpher

    17-05-2009 at 15:56

  20. La situazione è complessa, ma non bisogna dimenticare che molti italiani sono emigrati…

    donburo

    18-05-2009 at 08:23

  21. Comment esaustivi e condivisibili. Bellissime le foto di Tamango. Grazie a tutti. ciao mauretto.

    ozne

    18-05-2009 at 19:49

  22. Bellissima la frase del grande Gramsci. Meravigliosa e da ricordare sempre la Dichiarazione Universale dei diritti umani(che ho postato sul mio blogghino e ho affissa in camera mia). Buona giornata Maurone. Hasta pronto

    HermosaMariposa

    19-05-2009 at 12:21

  23. epoche diverse, situazioni diverse, persone diverse

    Francesco071966

    19-05-2009 at 16:22


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