matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Renato Rascel

with 14 comments

Renato Rascel, all’anagrafe Renato Ranucci (Torino, 27 aprile 1912 – Roma, 2 gennaio 1991), è stato un attore, comico, cantautore e ballerino italiano.

Nato per caso nella capitale sabauda (i suoi vi si trovavano per uno spettacolo), ma romano de Roma, è uno dei monumenti del teatro leggero italiano, purtroppo oggi un po’ dimenticato. Nella sua lunghissima carriera ha spaziato dall’avanspettacolo alla rivista, dalla commedia musicale, all’intrattenimento televisivo e radiofonico. Si può dire che lo spettacolo lo avesse in qualche modo nel sangue, se si tiene in considerazione il fatto che i suoi genitori erano cantanti d’operetta. Fin da piccolo, quindi, si ritrovò a calcare i palcoscenici di compagnie filodrammatiche e teatrali, senza trascurare generi più "nobili" come il coro di voci bianche allestito dal compositore don Lorenzo Perosi (un altro illustre dimenticato della smemorata Italia).

Dotato di una carica umana non indifferente e di una simpatia travolgente, fa le sue prime esperienze importanti poco più che adolescente. Suona la batteria, balla il tip-tap e, appena diciottenne, prende parte al trio delle sorelle Di Fiorenza come cantante e ballerino. Nel 1934 viene notato dagli Schwartz e debutta, come Sigismondo, in Al Cavallino bianco. Poi torna con le Di Fiorenza, e poi con Elena Gray e parte per una tournée in Africa. A partire dal 1941 fonda uan compagnia propria, insieme a Tina De Mola, allora sua moglie, con testi di Nelli e Mangini, di Galdieri e infine di Garinei e Giovannini.

Grazie a queste esperienze ha la possibilità di mettere a punto un suo personaggio caratteristico, quello per cui sarà di fatto riconosciuto dal pubblico: la macchietta del piccoletto mite e distratto, stralunato e quasi inadatto a stare al mondo. Elabora sketch e canzoni che sono autentici capolavori del genere della rivista, in compagnia di sodali e amici rimasti poi nel tempo (su tutti, Marisa Merlini, e gli immancabili autori Garinei e Giovannini). Nel 1952 è la volta di uno spettacolo che otterrà un clamoroso successo e che lo conferma una volta di più beniamino del pubblico. Si tratta di Attanasio cavallo vanesio, cui farà seguito Alvaro piuttosto corsaro altro successo travolgente. Sono spettacoli che vanno in scena in un’Italia segnata dalla fine dell’ultima guerra mondiale, vogliosa di svago e di divertimento, ma che non dimentica gli episodi amari e il sarcasmo.

Rascel continua sulla stessa strada, sfornando titoli con continuità, tutti segnati dal suo stile raffinato e candido. Eccolo in Tobia la candida spia (i testi continuano a essere di Garinei e Giovannini), Un paio d’ali (uno dei sui maggiori successi in senso assoluto) e, nel 1961, Enrico studiato con i soliti fidati autori per celebrare il centenario dell’unità d’Italia.

Per quanto riguarda il cinema, l’attività di Rascel prende il via nel 1942 con Pazzo d’amore, per proseguire in tutti gli anni ’50 con una serie di titoli non proprio memorabili. In queste pellicole, infatti, l’attore tende a ripercorrere pedissequamente gli sketch e le macchiette applaudite a teatro, senza un vero sforzo inventivo e senza tener conto delle peculiarità del nuovo e diverso mezzo di comunicazione.

Fanno eccezione Il cappotto (tratto da Gogol’), non a caso girato sotto la regia di Alberto Lattuada e Policarpo ufficiale di scrittura, diretto da un altro mostro sacro del macchina da presa (nonché della letteratura), Mario Soldati. Da segnalare la grande interpretazione di Rascel nei panni del cieco Bartimeo nel Gesù di Nazareth di Zeffirelli. Si è trattato di un "cammeo", reso da Rascel con tono estremamente drammatico e commovente senza essere patetico.

Infine, l’attività musicale. Si tende a dimenticare che Rascel ha scritto moltissime canzoni, alcune della quali sono entrate di diritto nel repertorio popolare e hanno avuto diffusione in tutto il mondo. Fra i molti titoli, Arrivederci Roma, Romantica, Te voglio bene tanto tanto, È arrivata la bufera ecc.

Infiniti i programmi alla radio che sarebbe lunghissimo ricordare. Per la televisione invece ha interpretato I Boulingrin di Courteline e Delirio a due di Ionesco e nel ’70, sempre in tv, I racconti di padre Brown da Chesterton.

Anticipatore della comicità surreale, Rascel ha rappresentato il versante nobilmente popolare della commedia, capace di piacere a tutti senza mai cadere nella volgarità o nel facile qualunquismo.

Ebbe avventure e amori, mogli e fidanzate, storie lunghe e brevi con altrettante donne, ma con nessuna di esse riuscì a realizzare un’intesa duratura né soprattutto una famiglia. La prima moglie è stata la citata Tina De Mola, avvenente soubrette del teatro di rivista. Poi è stata la volta del matrimonio con Huguette Cartier, ma anche con lei la storia finisce presto. Fino a quando in occasione di Alleluja, brava gente, Rascel conosce sulla scene una giovane attrice: Giuditta Saltarini. È proprio con lei che decide di fare la grande svolta: dalla loro unione nasce un figlio, Cesare, per il quale decide di allontanarsi pian piano dalle scene. È con il teatro di prosa (che aveva già affrontato varie volte, come quando nel 1967 aveva interpretato la commedia di Neil Simon La strana coppia, accanto a Walter Chiari) che Rascel chiude la sua gloriosa carriera: in coppia con lo stesso Chiari, regala al pubblico, cinque anni prima della morte, uno straordinario Finale di partita, di Samuel Beckett. Forse appagato e felice, nel gennaio del 1991 Renato se ne va dolcemente, privando la scena italiana di un inimitabile grande protagonista.

[Nel video in testa, una delle tante apparizioni televisive; qui, con Mia Martini, Gigliola Cinquetti e Tony Renis, canta la sua Te voglio bene tanto tanto; avrei voluto inserire il video di uno dei suoi brani comici più famosi, Il piccolo corazziere, ma su YouTube non c’è; lo potete però gustare a questo indirizzo.]

Annunci

Written by matemauro

27-04-2009 a 19:10

Pubblicato su cinema, musica, rascel renato, teatro

14 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. cos’hai trovato Mauro!!!!! Renatino Rascel, ricordo della tv in bianco e nero…..

    Francesco071966

    27-04-2009 at 21:18

  2. Il grande Piccoletto….
    baci

    aironedistelle

    27-04-2009 at 21:44

  3. Su canale 805 di Sky al sabato e alla domenica danno i vecchi varietà…
    Io non ho nostalgia DEL PASSATO… ma quella tv è più godibile dell’attuale
    Oltretutto in Tv approdavano i “migliori” ed era un paicere guardarli

    mircomirco

    28-04-2009 at 07:22

  4. rascel era ungrande stef

    stefanomassa

    28-04-2009 at 09:23

  5. Mi sono fermata al video, lo sai che ti sei giocato , per ora, il commento sul post?
    Quando scrissi la poesia dedicata a mio padre conclusi con “Ti voglio bene tanto, papà”, non era un manifestare il mio affetto, era altro, una sorta di ” Ti ricordi, papà?”.
    Ero piccolissima, non più di due anni credo, da ciò che mi hanno raccontato i miei, scena:Siamo in spiaggia e mio padre sdraiato mi raccomanda di non fargli arrivare la sabbia negli occhi, ma io così piccola non ho il controllo dei movimenti e inevitabilmente
    passandogli accanto e sollevando i piedini( allora , eh? ora ho due fette targate 42), succede l’irreparabile. Lui, si finge arrabbiato e mi afferra per un rimprovero educatore, ma non aveva fatto i conti con la sottoscritta che gli butta le braccia al collo cantandogli “Te voglio bene tanto tanto bene…”.Ecco ora sai!
    E tu, tra decine di canzoni di Rascel quale posti? Proprio quella!
    Te possino!!!

    tamango

    28-04-2009 at 11:23

  6. Beh io sono giovane, ma Renato rascel lo ricordo ancora e ne serbo con affetto il ricordo, soprattutto quello dei vecchi film, che ogni tanto mandavano in tv quando ero ragazzina, memorabile la sua interpretazione de Il cappotto di Gogol, la macchietta del corazziere piccoletto e la celebre Arrivederci Roma…. Molti dissero che Magalli avesse ereditato la stessa fisicità , almeno nel viso, ma di Rascel , come di Sordi o di Fabrizi, al mondo ce n’è stato uno solo! bacioni!

    Targhina

    28-04-2009 at 14:05

  7. FANTASTICO, certo, che me lo ricordo, era un grande comico, veramente bravo. Sarà che allora eravamo più ingenui, ma quante risate fatte, ascoltandolo, simpatico ricordarlo, ciao

    penny46

    28-04-2009 at 15:29

  8. Grande Rascel anche se sempre definito “il piccoletto”, lo ricordo bene come ancora ricordo ei lunghi 78 giri in cui recitava Napoleone…vado nel Manzanarre …tutto occupao…allora me sposto a Reno…mo’ co sto reno spostato un dolore, un dolore che potrei dire più dolori ma ne dico uno solo per modestia….Maria Valeska non c’era…etc etc, un racconto demenziale molto divertente che una volta sapevo a memoria. L’altr’anno ho conosciuto la sua compagna Giuditta Saltarini che è tuttora una gran bella donna, gestiste il teatro Rossini, anche detto teatro Rascel, tra piazza Argentina ed il Pantheon. Ciao Maurè.

    ozne

    28-04-2009 at 21:21

  9. Ecco appunto, GRANDE Rascel, l’ho pensato prima di leggere il commento che precede il mio… si vede che è un pensiero comune… :)))

    Pralina

    28-04-2009 at 21:24



  10. Buona giornata di sole finalmente:-)
    Anna…

    Angelesey

    29-04-2009 at 08:23


  11. Al volo!

    tamango

    29-04-2009 at 10:02

  12. Mamma te ricordi quando ero piccoletto
    che me ce voleva la scaletta pè andà a letto…
    Figurate che faccio er corazziere!
    Sapevo che aveva avuto un figlio in età avanzata, forse con la Saltarini di cui parla ENZO…
    A dire il vero, della vecchia tivvù ho una grande nostalgia in generale, ma di Macario in particolare, oltre a tanti altri…
    Baci, Mauro.
    saby

    xdanisx

    30-04-2009 at 00:56

  13. Che stranezza, Mauro!
    Pensa che nel tuo video stamattina vedo questo

    Boh!

    Comunque ho letto volentieri il post, ti mando un abbraccio :))

    Bruno

    Bierreuno

    30-04-2009 at 10:53

  14. ahime! ricordi d’infanzia, quando la tv era uno spasso gurdarla…
    ti abbraccio teresa

    lateresa

    30-04-2009 at 18:04


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: