matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Fabrizio De Andrè

with 25 comments

DeAndre

A Faber

Non perché fossi ligure
tra sardi trapiantato,
e non perché anarchico
dell’officina figlio,
ma perché poeta eri
– poeta maledetto -,
tra color che cantano
di ragione e sentimenti.
Cantasti di impiegati,
di scimmie e di impiccati,
perfino di puttane,
di re e di ragionieri.
Anche di un dio cantavi,
un dio presente e immane,
un dio per nulla esente
dalle sozzure umane.
Cantasti della vita
e della morte che verrà,
dell’odio che deprime
e dell’amor che esalta;
eran per te inscindibili
siccome uomo e donna.
Quella carnalità sublime
quell’infima spiritualità
per te e per noi rimangono
il seme dell’umanità.
I pellerossa amavi
(e cantasti di Sand Creek),
ma amavi anche i sardi
(ed ecco Supramonte),
e Marinella e Piero,
e Geordie, Giuseppe e Tito,
ahi!, quante immagini sorgono
d’improvviso alla memoria!
Te n’andasti dieci anni fa
lasciandoci privi qui, su questa terra,
d’un poeta cantore, come Omero;
ma, come il cieco vate,
non possiamo dimenticarti.
Finché ci saranno esclusi,
reietti e abbandonati,
noi non moriremo
per idee da poco.

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Written by matemauro

10-01-2009 a 15:09

Pubblicato su de andrè, poesia

25 Risposte

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  1. ciao. Che belle parole per ricordare un grande della musica.
    Le sue canzoni hanno fatto parte del vissuto di tutti noi, troppo belle e vere, parole storiche indimenticabili, che fanno pensare ma anche sognare e che sono sempre attuali. abbraccione penny

    penny46

    10-01-2009 at 15:28

  2. un grande indimenticabile ciao

    RodolfoLattuca

    10-01-2009 at 15:30

  3. un grande… chissà cosa avrebbe scritto per questo periodo infelice che stiamo vivendo…

    T3rminator

    10-01-2009 at 16:11

  4. Avrebbe parlato d’amore ancora e ancora come la dabbenaggine di un Piero e dei barconi colmi di speranza in un mare dove la libertà è un dialetto.
    Lode ai suoi e ai tuoi sentimenti.

    tamango

    10-01-2009 at 17:37

  5. ciao, non passo da un po’ ma eccomi qui con gli auguri per un buon 2009…
    Ps mi piace tornare qui e trovare il Faber!

    AurynKK

    10-01-2009 at 18:13

  6. E’ uno splendido pensiero. Fabrizio De Andrè è stato tra i primi a dare dignità a quelle categorie troppo spesso denigrate o additate dalla società civile, e lo ha fatto nella bella copia di una meravigliosa poesia di cui era freschissima sorgente. La sua è una grandissima opera che merita sempre di essere riascoltata, riletta, semplicemente accolta perchè ogni volta che riascolto una sua canzone scopro sempre fumature nuove che prima magari mi erano sfuggite. Ebbi il piacere di ascoltarlo dal vivo ad Arezzo nel ’93 e l’emozione fu davvero intensa. Un saluto Faber, ti ricordo sempre con un solco lungo il viso come una specie di sorriso:)

    hettori

    10-01-2009 at 18:38

  7. Splendido ricordo del grande, indimenticabile De André.
    Mi commuovo sempre…
    Certo, sicuramente avrebbe cantato ancora di chi ancora oggi “muore di maggio”, prima che “la neve cada sui visi”, sotto le “artiglierie”….
    grazie, Mauro
    g

    gio000

    10-01-2009 at 19:35

  8. Un bellissimo modo per ricordare Faber.
    A presto!

    Skeight

    10-01-2009 at 21:56

  9. bravo ! sottoscrivo senza riserve !

    h2no3

    10-01-2009 at 22:02

  10. Onore ad un grande uomo e un grande poeta. Dimostrazione perfetta che non è necessario essere religiosi/credenti/praticanti per vivere osservando l’unico comandamento che ognuno di noi dovrebbe tener presente….”ama il prossimo tuo come te stesso”

    Non è un anniversario triste però…se tante persone a dieci anno lo ricordano e lo cantano ancora significa che è ancora tra noi.

    Ciao!

    sonofuorimoda

    10-01-2009 at 22:28

  11. Questo il messaggio di Faber…si muore per le idee da poco…
    non si muore se si hanno sogni..ideali…
    Emozionanti davvero le tue parole..perchè dedicate ad una grande Anima!!!

    alice64

    10-01-2009 at 23:03

  12. La sua musica non mi piace, ma la sua prosa è notevole

    pitunpi

    11-01-2009 at 14:06

  13. Un gran bel ricordo… Un caro saluto, Giulia

    giuba47

    11-01-2009 at 19:02

  14. La produzione di De André è unica e indimenticabile. Le sue canzoni sono diventate patrimonio di tutti noi. Le sue storie, i contenuti dei suoi versi sono più che mai attuali.

    Grazie Mauretto per averlo ricordato.

    Bacioni
    annarita

    nereide1

    11-01-2009 at 19:25

  15. Lunga vita a Fabrizio De Andrè. Molto bella la tua poesia, dovresti musicarla alla maniera di De Andrè, ci starebbe benissimo.

    miettapuntox

    11-01-2009 at 20:10

  16. Ma..è tua la poesia ?? E’ veramente molto bella !! Io ricordo anche un bellssimo articolo di Michele Serra, scritto il giorno dopo la morte, mentre in questo momento sta andando in onda su “Che tempo che fa” uno speciale che non voglio guardare, visti i cantanti a mio parere indegni di ricordarlo ( parte qualche eccezzione)..Ciao

    corradovecchi

    11-01-2009 at 20:50

  17. Fabrizio è stato grande e unico per me; La trasmissione che stanno facendo su RaiTRe è indegna di lui. Come ho scritto da Perlasmarrita, solo Fabrizio può cantare Fabrizio. Redcats

    redcats

    11-01-2009 at 21:14

  18. l’ho scritto su altro blog…. De Andrè non l’ho mai sofferto, addirittura quando cantava con la mia adorata PFM….. oggi giustamente si celebra il famoso cantautore genovese, e un tributo voglio farlo anche io perchè generalmente chi ascolta De Andrè è persona che stimo.
    Però i miei gusti musicali sono proprio diversi !

    Francesco071966

    11-01-2009 at 23:00

  19. De Andrè è un artista che, pur rimanendo fedele al suo credo anarchico, è riuscito ad evolvere meravigliosamente in campo musicale stretto.
    I suoi versi sono spesso sublimi, e la musica degli inizi è invece diventata ricca grazie a maturazione e collaborazioni valide.
    Mi chiedo che fine ha fatto Cristiano, che a mio parere è un ottimo musicista…Grazie Mauro. Un ricordo particolare e sentito il tuo.
    danis

    xdanisx

    12-01-2009 at 02:09

  20. tamango

    12-01-2009 at 10:30

  21. che bella! giusta per Faber!

    Princy60

    12-01-2009 at 12:51

  22. Magnifica Mauro! Davvero! Portentoso! Peccato che l’arte di cotanto padre non abbia trovato eredi nei figli!
    Ciao Fabrizio!

    Targhina

    12-01-2009 at 18:11

  23. Grazie per aver ricordato il decennale della morte prematura del grande Faber. La poesia che gli hai dedicato è bellissima ed è un giuto omaggio ad un vero artista che avrebbe avuto ancora tanto da dare. Ciao

    ozne

    13-01-2009 at 06:31

  24. Avevo letto, io qui ci vengo spesso…

    Alzataconpugno

    utente anonimo

    13-01-2009 at 20:48


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