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Di matematica ma non soltanto…

Isaac Asimov

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asimovIsaac Asimov (Petroviči, 2 gennaio 1920 – New York, 6 aprile 1992) è stato un biochimico, scrittore di fantascienza e divulgatore scientifico statunitense di origine russa. Le sue opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza che della divulgazione scientifica.

"Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso."
(Isaac Asimov)

Sono queste le parole che contraddistinguono la mentalità di uno dei più grandi scrittori di fantascienza di sempre e ineguagliato divulgatore scientifico. Uomo di grande cultura, laureato in chimica e biologia, è autore di una vastissima e variegata produzione, stimata intorno ai 500 volumi.

Fu innegabilmente il primo a trasformare questo genere da narrativa di consumo, priva di contenuti, tipica dei cosiddetti pulp magazine, a letteratura di livello, tanto da essere più volte proposto per il Nobel per la letteratura. Fu inoltre tra i primi a puntare tutto sulla plausibilità scientifica delle sue storie, non mancando, comunque, di inserirvi ampie riflessioni sociologiche e futuristiche.

Il suo contributo più importante alla fantascienza è sicuramente il celebre Ciclo della Fondazione, una serie di racconti scritti tra il 1942 e il 1949 e pubblicati in quegli anni sulla rivista Astounding Science Fiction. I racconti, poi raccolti in tre volumi (Cronache della galassia, Il crollo della galassia centraleL’altra faccia della spirale), narrano della caduta dell’Impero galattico e dei lunghi anni d’interregno e di barbarie che ne seguono. Basandosi sulla lettura di Declino e caduta dell’Impero romano di Edward Gibbon, Asimov realizzò un geniale affresco del lontano futuro dell’umanità, introducendo un concetto, quello della psicostoria, che affascinerà sociologi e psicologi per anni. La psicostoria, elemento sintomatico dell coscienza positivista di Asimov, si basa sull’idea della prevedibilità dei comportamenti delle masse mediante formule matematiche. Ai primi tre volumi se ne aggiunsero poi quattro, scritti tra il 1982 e il 1992: L’orlo della fondazione, Fondazione e Terra, Preludio alla Fondazione e Fondazione anno zero; i primi due seguono cronologicamente la trilogia iniziale, mentre gli ultimi due sono una sorta di prequel.

Nello stesso periodo in cui Asimov era impegnato nella stesura della serie della Fondazione, egli scrisse anche i primi dei suoi racconti sui robot positronici. Asimov per primo rinnovò il concetto di robot, trasformandolo, da versione futuristica del mostro di Frankenstein, tipico della fantascienza precedente, a creatura versatile e realizzata su scala industriale per fungere da aiutante dell’uomo.

Nelle sue opere sui robot (raccolte poi nelle antologie Io robot e Il secondo libro dei robot) enunciò le celebri Tre leggi della robotica, che hanno ispirato esperti di robotica, intelligenza artificiale e cibernetica:

Prima legge
Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano
riceva danno.

Seconda legge
Un robot deve obbedire agli ordini impartiti da un essere umano, a meno che questi ordini non contrastino con la Prima Legge.

Terza legge
Un robot deve salvaguardare la propria esistenza, a meno che questa autodifesa non contrasti con la Prima o la Seconda Legge.

Tali leggi sono state spesso utilizzate anche in romanzi di altri autori. Asimov, tuttavia le ha sempre considerate come sue e non ha mai autorizzato alcuna citazione, sebbene lasciasse gli autori liberi di fare riferimento ad esse.

In alcune delle sue ultime opere, I Robot e l’Impero e Fondazione e terra, uno l’ultimo della serie dei Robot e l’altro l’ultimo della saga della Fondazione, Isaac Asimov postula l’esistenza di una legge più generale:

Legge Zero
Un robot non può danneggiare l’Umanità, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, l’Umanità riceva danno.

Con l’introduzione di questa, le tre leggi precedenti vengono conseguentemente modificate: a tutte viene aggiunta la postilla "A meno che questo non contrasti con la Legge Zero". Insomma, la Legge Zero si pone come la più importante delle leggi, ed è significativo il fatto che essa sia stata coniata proprio da un robot (più precisamente, viene formulata da R. Daneel Olivaw, nel romanzo I robot dell’alba, che la attribuisce a R. Giskard, dove le R. stanno, appunto per robot).

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Written by matemauro

03-01-2009 a 00:45

15 Risposte

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  1. non vado matta per la fantascienza, ma queste leggi mi hanno incuriosito 🙂

    pitunpi

    03-01-2009 at 13:15

  2. AsiNov era un grande, senzadub’bio. Ma che sei, pure tu un phiglio dell’opphicina?? :))

    phederpher

    03-01-2009 at 14:30

  3. ottima scheda! anche se i robot nascono sempre per servire l’uomo (mi pare) e solo successivamente si ribellano, secondo il mito per cui l’uomo che genera un altro sé sfidando dio-natura (vedi homunculus alchemico, golem, woodoo magico, frankenstein o tutte le versioni tecnologiche da HAL 9000 ai cyborg) viene punito e la sua creatira le si rivolta contro!

    zop

    03-01-2009 at 14:34

  4. grande Isaac ! sarebbe interessante leggere qualche suo libro divulgativo (di Scienza, per intenderci)…

    un abbraccione
    c.

    h2no3

    03-01-2009 at 15:04

  5. un grande….

    T3rminator

    03-01-2009 at 17:19

  6. un grande, sicuramente.
    eppure un zinzino pedante …

    gattarandagia

    03-01-2009 at 18:07

  7. da ragazzetto qualche libro l’ho letto, crescendo ho ritenuto Dick più bravo…..

    Francesco071966

    03-01-2009 at 19:34

  8. L’unico autore di libri di fantascienza che ho letto: e dato che non mi piace, direi che il caro Aasimov può esserne orgoglioso….;)

    baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    aironedistelle

    03-01-2009 at 21:36

  9. Si ho letto qualcosa e mi sembra molto interessante, in questo studio bio-bibliografico, la comparsa della psicostoria. Credo che A. abbia appena letto un testo su qualcosa di simile.
    Ti ringrazio, Mauro e ti saluto.
    Sab.

    xdanisx

    04-01-2009 at 00:24

  10. hai copiato da wikipedia…. pappapperoooooooo ;o))

    emmegi4

    04-01-2009 at 18:30

  11. A pensarci bene… non ho mai letto un libro di fantascienza…
    Mai dire mai!!!!

    mircomirco

    04-01-2009 at 18:38

  12. Ehi, mi ero persa questo post! Non posso dire di aver letto tutto quello che ha scritto Asimov, ma ho letto tanto.
    Comunque, il mio preferito resta sempre IO ROBOT
    Ciao

    cugpref

    05-01-2009 at 23:08

  13. Come ho letto Asimov ho associato le famose leggi della robotica che si ripetono nei suoi libri. L’ultimo che ho letto, non ricordo il titolo, parlava di autotrasporto temporale e mi è piaciuto molto. Ciao mauro.

    ozne

    05-01-2009 at 23:59

  14. Ho letto alcune cose di questo scrittore… Anche se non amo molto la fantascienza. Ciao, Giulia

    giuba47

    06-01-2009 at 18:18

  15. La trilogia Galattica (poi quadrilogia) della Fondazione, col Mule (che era un’anomalia, come qui da noi certi nani …) e Hari Sheldon ecc., l’ho letta e riletta…..

    ofvalley

    10-01-2009 at 09:35


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