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Jonathan Swift e Mark Twain

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Mark_Twain

Mark Twain, pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens (Florida, 30 novembre 1835 – Redding, 21 aprile 1910) è stato uno scrittore umorista statunitense.

È considerato una fra le maggiori celebrità americane del suo tempo. William Faulkner scrisse che fu il "primo vero scrittore americano". È l’autore delle avventure dei celebri personaggi Tom Sawyer e Huckleberry Finn, ma anche dell’esilarante Un americano alla corte di Re Artù.

swift

Jonathan Swift (Dublino, 30 novembre 1667 – Dublino, 19 ottobre 1745) è stato uno scrittore irlandese, autore di romanzi e pamphlet satirici.

È considerato tra i maestri della prosa satirica in lingua inglese; si occupò di politica e religione, mettendo in luce la follia e la presunzione umana. Le sue opere più note sono le satire I viaggi di Gulliver, la Favola della botte e Una modesta proposta.

Ora, sembrerebbe che ci siano pochi punti di contatto tra questi due grandi scrittori. In fondo sono nati in due continenti diversi a un paio di secoli di distanza. Eppure per me sono molto simili.

"Le avventure di Tom Saywer", "Le avventure di Huckleberry Finn" e "I viaggi di Gulliver" sono romanzi che, letti quando ero ragazzo, mi hanno fatto sognare di avventure strane in paesi lontani (reali o meno che fossero) e hanno sicuramente stimolato la mia fantasia. Li ho poi riletti da grande e ne ho colto tutta una serie di altri aspetti che mi hanno affascinato in pari misura.

Due esempi per dimostrare come la loro satira si adatti perfettamente anche ai tempi nostri…

"Be’, era proprio un paese curioso e interessante. E che gente! Era la razza più strana, ingenua e fiduciosa: insomma, non erano altro che conigli. Faceva pena ad una persona nata in una atmosfera sana e libera ascoltare le loro umili e sentite confessioni di lealtà verso il re, la Chiesa e la nobiltà. Come se essi avessero maggior motivo di amare e onorare il re e la Chiesa e la nobiltà di quanto ne abbia uno schiavo di amare e onorare la frusta, o un cane di amare e onorare il forestiero che lo prende a calci! La maggior parte degli abitanti della Britannia di re Artù era composta da schiavi puri e semplici e ne portavano il nome e il collare di ferro intorno al collo. Gli altri erano schiavi di fatto se non di nome; ma si credevano uomini e liberi cittadini e se ne attribuivano il nome. La verità era che la nazione nel suo insieme esisteva per uno scopo, uno solo: strisciare davanti al re, alla Chiesa e ai nobili. Sgobbare per loro, sudar sangue per loro, patir la fame perché essi potessero saziarsi, lavorare perché essi potessero divertirsi, andar nudi perché essi potessero indossare sete e gioielli, pagare le tasse perché essi potessero evitare di pagarle e usare per tutta la vita il linguaggio e i gesti degradanti dell’adulazione perché essi potessero incedere orgogliosi e credersi gli dei di questo mondo. E in ringraziamento di tutto ciò non ricevevano altro che schiaffi e disprezzo; ed erano così sottomessi che consideravano un onore persino questo tipo di attenzione."
(da Un americano alla corte di Re Artù)

"Per contro gli Houyhnmhnm, che vivono sotto il governo della Ragione, non si gonfiano d’orgoglio per le loro buone qualità più di quanto potrei farlo io per non esser privo d’un braccio o d’una gamba: cose di cui a nessun uomo assennato verrebbe in mente di vantarsi, ancorché la loro mancanza lo renderebbe un povero disgraziato. Mi dilungo su questo argomento poiché nutro l’ambizione di rendere la compagnia d’uno Yahoo d’Inghilterra non del tutto intollerabile: supplico pertanto coloro che siano macchiati pur lievemente da quell’assurdo vizio di non osare presentarsi alla mia vista.
[…]
Quando [gli abitanti di Lilliput] scelgono il personale per ogni tipo di impiego, considerano la moralità dell’individuo molto di più della sua abilità; e poiché il governo è necessario all’umanità, sono convinti che un comune cervello sia idoneo ad un compito come ad un altro, e che la Provvidenza non si è sognata mai di fare del governo un’attività misteriosa, comprensibile ad un ristretto numero di intelligenze superiori, di cui non ne nascono più di due o tre in un secolo. Essi invece pensano che tutti sono dotati di sincerità, giustizia, temperanza e simili; virtù, queste, la cui osservanza, unita all’esperienza e alle buone intenzioni, saranno sufficienti a rendere idoneo un individuo al servizio del suo paese, eccetto quei casi nei quali sia richiesto uno specifico corso di studi. Ma non c’è dote intellettuale straordinaria che possa rimpiazzare la mancanza di virtù etiche, e gli impieghi non possono essere affidati alle mani di simili individui. In ogni caso gli errori commessi per ignoranza, in assenza di cattiva intenzione, non saranno mai tanto funesti per il bene pubblico come quelli commessi da uno, disposto per natura alla corruzione, che in più sappia manovrare abilmente per difendere e moltiplicare i suoi raggiri."
(da I viaggi di Gulliver)

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Written by matemauro

04-12-2008 a 00:09

7 Risposte

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  1. Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! Non ci posso credereeeeee!!!
    nessuno ha mai letto “le avventure di Tom Sawier” o “I viaggi di Gulliver”?

    tamango

    04-12-2008 at 13:56

  2. Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! Non ci posso credereeeeee!!!
    nessuno ha mai letto “le avventure di Tom Sawier” o “I viaggi di Gulliver”?

    tamango

    04-12-2008 at 13:56

  3. E’ vero….
    E’ tipico dei grandi parlare a distanza anche di secoli del nostro presente….

    Il resto è cattiva letteratura…

    Salutone!

    mircomirco

    04-12-2008 at 22:16

  4. Sono d’accordo con te, Mauro. Due autori che hanno punti di contatto.

    Anch’io ho letto da piccola e poi da grande Tom Sawyer, le avventure di Huckleberry Finn e i viaggi di Gulliver. Tutti e tre mi hanno fatto sognare e fantasticare.

    Bacioni
    annarita

    nereide1

    06-12-2008 at 20:29

  5. Ho letto anche io questi libri.
    Tanta di cosiddetta letteratura per l’infanzia, andrebbe riletta.
    Sono libri a me cari, sono opere da riprendere in mano per altre sorprese, per diversa e più matura attenzione, oltre alla straordinaria attualità di ciò che riporti.
    ciao.
    sabina

    xdanisx

    06-12-2008 at 22:14

  6. @TAMANGO: sicuramente…ma qualcuno sta scrivendo qualcosa su Facebook coi compagnucci delle elementari….:-)))))
    grazie, Mauro.
    sabina

    xdanisx

    06-12-2008 at 22:16

  7. Te li sei riletti di recente, eh?
    Altrimenti come facevi a pizzicarli così bene? Li avevi forse imparati a memoria?
    ^__-

    sottolanevepane

    07-12-2008 at 00:24


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