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Pornografia fiscale o fiscalità pornografica?

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kamasutra

"[…] per materiale pornografico si intendono i giornali quotidiani o periodici, con i relativi supporti integrativi, e ogni opera teatrale, letteraria, cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico, in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti, come determinati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali […]"

Così recita all’art. 31 il recente decreto legge del governo su "Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale", nel quale articolo si stabilisce una sovrattassa fiscale per le imprese che producono, commercializzano o comunque diffondono tale materiale.

C’è un divertentissimo articolo del giudice/scrittore Giancarlo De Cataldo, su l’Unità di oggi, che merita di essere riportato per intero:

"Il burocrate incaricato di censire le opere letterarie da tassare in quanto contenenti «atti sessuali espliciti e non simulati» non riusciva a prendere sonno.

Qualcosa non andava. Ma cosa? Eppure, in apparenza, la giornata era filata liscia. Da uomo colto e sensibile qual era, si era rapidamente liberato, già in mattinata, dei contemporanei, iscrivendo nella lista nera Moravia, Brancati, l’intera Beat generation, Pasolini, Philip Roth, «cannibali«, giallisti e post-moderni.

Dopo la pausa pranzo aveva scartato i testi sacri delle principali religioni (per non offendere nessuno), Dante, Boccaccio, «Le Mille e una Notte» e Shakespeare (perché era un burocrate intelligente, e non voleva rendersi ridicolo). Nel pomeriggio aveva agevolmente aggiunto al carniere la poetessa Saffo (bastava il nome: chi avrebbe osato protestare?) e gli Epigrammi di Marziale, un vero tripudio di maialate. In serata, frugando diligentemente fra i «minori», aveva pescato il Sacchetti e il Bandello, autentiche miniere di imposizione tributaria, con le loro storiacce di preti fornicatori e diavoli cacciati in neri inferni.

Lavorando con rinnovata lena, aveva stanato dal comodo rifugio di volumi dimenticati il «Vendemmiatore» del poeta venosino Luigi Tansillo

«pria, con la falce in man, la terra scopro,
indi nel grembo suo lieto mi calo,
e col mio corpo tutta la ricuopro,
puntando nel bel sen tutto il buon palo;
cava, né mai dal suo cavar si tolle,
fin che col mio sudor fo il fosso molle»

e i porno-sonetti del magistrato (vatti a fidare!) veneziano Giorgio Baffo, più che espliciti, addirittura inneggianti, sino dai titoli, al coito. E allora: perché quel pensiero fastidioso? Dove aveva sbagliato? D’improvviso si sovvenne.

Catullo. Che farne di Catullo? L’incipit del carme XVI, quel

«Pedicabo ego vos et irrumabo»

si doveva considerare «atto sessuale esplicito» o mera promessa, simulazione? Catullo: paga, o è esentato?"

[In testa: un’illustrazione dal Kāma Sūtra, antico testo sul comportamento sessuale umano, ampiamente considerato come l’opera più importante nella letteratura sanscrita sull’amore. Il libro è stato scritto da Vatsyayana ed il suo titolo completo è Vātsyāyana kāma sūtra ("Aforismi sull’amore, di Vatsyayana"). Si crede che l’autore sia vissuto in un’epoca fra il I ed il VI secolo, probabilmente durante il periodo Gupta.]

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Written by matemauro

02-12-2008 a 21:38

Pubblicato su pornografia, tasse, vita

14 Risposte

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  1. E meno male che non aumentano le tasse…

    P.S.
    Non ci sarà un altro libro… L’ultimo… “Lotto Per vincere” è andato malissimo è il mio piccolo editore nonchè amico… con i libri che pubblica ci deve vivere…
    E allora vivo di ricordi….

    Salutone!

    mircomirco

    02-12-2008 at 22:03

  2. Quindi l’aumento di tassa riguarda anche quei reality show, come Il Grande Fratello, dove sono presenti atti sessuali espliciti fra adulti consenzienti…o Mediaset è esentata?

    miettapuntox

    02-12-2008 at 22:48

  3. che ne pensi della solitudine dei numeri primi? stef

    stefanomassa

    02-12-2008 at 23:38

  4. minchia Mauro, ma Adriana Lima sta alla pornografia come io sto alla Juventus….

    Francesco071966

    02-12-2008 at 23:38

  5. Eh, Catullo… lo tassano e intanto lo applicano su di noi… (almeno il “pedicabo”; per l'”inrumabo” magari ci ha già pensato qualche ministra….)

    ofvalley

    03-12-2008 at 00:35

  6. tamango

    03-12-2008 at 01:47

  7. tamango

    03-12-2008 at 01:47

  8. Leggendo questo post mi è venuto in mente il detto “la malizia è negli occhi di chi guarda”. Quasi sempre più che la censura può il buon senso. Un abbraccione e buona giornata Mauro!

    hettori

    03-12-2008 at 12:33

  9. la porcotax la si pagherah a seconda della lvnghezza del proprio pene o delle proprie pene… vabè io sono cmq esenteh :)))

    phederpher

    03-12-2008 at 14:11

  10. e Boccaccio, col suo Decameron gli sarà venuto in mente ??? :))

    h2no3

    03-12-2008 at 20:54

  11. comunque il berlusca non ha bisogno di pagarla…. riceve direttamente a Palzaao Grazioli e due alla volta….

    Francesco071966

    04-12-2008 at 17:11

  12. Mi viene in mente il film “Il moralista” con Alberto Sordi…
    Non c’è limite all’ipocrisia a quanto pare.

    Ciao Buon fine settimana:-))

    sonofuorimoda

    05-12-2008 at 17:32


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