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Di matematica ma non soltanto…

Limerick

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limerick

Il limerick è un breve componimento in poesia, tipico della lingua inglese, dalle ferree regole (nonostante le infinite eccezioni), di contenuto puntualmente nonsense e preferibilmente licenzioso, che ha generalmente il proposito di far ridere o quantomeno sorridere.

Un limerick è sempre composto di 5 versi, di cui i primi due e l’ultimo, rimati tra loro, contengono tre piedi e dunque tre accenti (stress), il terzo e il quarto, a loro volta rimati tra loro, ne contengono solo due. Le rime seguono dunque lo schema AABBA.

Nel limerick più comune il primo verso deve sempre contenere il protagonista, un aggettivo per lui qualificante e il luogo geografico dove si svolge l’azione, mentre i restanti versi sintetizzeranno l’aneddoto e nell’ultimo verso (solitamente) vengono richiamati il protagonista, magari definendolo meglio, e spesso (ma non necessariamente) anche il luogo dell’azione.

Ne scrissi qualcuno un po’ di mesi fa (questo il link per chi volesse (ri)leggerli), e oggi me ne son venuti altri cinque, che qui vi propongo. Naturalmente, le differenze tra le due lingue sono quelle che sono, perciò la metrica non è esattamente quella richiesta.

6
Conosco un bambino piccolo a Torino
cha da grande vuole fare il netturbino;
vorrebbe ripulire tutte quante le città
desidera fare, un po’ qui, un po’ là,
quell’ecologo piccino di Torino.

7
Un impiegato schizofrenico a Milano
credeva, ohibò, di essere un egiziano;
un giorno si avvolse tutto nel cotone
e si seppellì drammaticamente in parco Sempione;
seppi poi che ne fecero un film: "Mummie a Milano".

8
C’è un timido giovane di Verona
che vedendo ogni ragazza scantona;
poverino, non sa cosa si perde
nessuna potrà mai dargli il verde
a quel giovane misogino di Verona.

9
A quel signore anziano di Ladispoli
che vorrebbe assomigliare un po’ a Rispoli
consiglio di non legger dizionari
ma di continuare a bere Campari,
a quel signore supponente di Ladispoli.

10
Una caterinetta che abita a Perugia
ha la pelle che sembra una grattugia;
il medico le prescrive un unguento
me lei non ne trova giovamento,
la sartina eczematosa di Perugia.

Spero che vi siano piaciuti. Nel frattempo vi annuncio che il mio prossimo parto lettarario sarà, forse, un giallo!

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Written by matemauro

01-12-2008 a 21:44

Pubblicato su limerick, poesia

16 Risposte

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  1. Li sto facendo in questi giorni con la mia classe (prima media)…. uno spasso per loro e per me…

    E uno spasso è la lettura dei tuoi….

    VIVA I LIMERIK!!!!!

    mircomirco

    01-12-2008 at 22:20

  2. .. ho dimenticato la c di limerick!

    Salutone!

    mircomirco

    01-12-2008 at 22:21

  3. Che gradevole lettura!

    🙂

    aironedistelle

    01-12-2008 at 22:34

  4. tamango

    01-12-2008 at 23:59

  5. tamango

    01-12-2008 at 23:59

  6. come al solito qui roba intelligente!

    ofvalley

    02-12-2008 at 00:13

  7. I limerick di Mauro che sta a Roma,
    il matematico che ci manda in coma,
    sollevano lo spirito dei suoi amici
    sperando che non sian mai nemici
    Ma è certo che mauro resta a Roma!

    tamango

    02-12-2008 at 00:35

  8. è contaggioso il limerick
    comincia mauro, segue tamango
    ecco un’idea presa delirando
    e sulla scia si accoda anche casamia
    Si ma così sto limelick diventa un tic.
    Buonanotte prof.

    ozne

    02-12-2008 at 02:20

  9. Devo metterti in contatto con delle persone straordinarie …ti scialeresti.
    Sei bravo. Grazie per quello mio di me propriamente.
    sabina

    xdanisx

    02-12-2008 at 02:33

  10. piccolo spot-limerick per il tuo prossimo racconto:
    Mauro è bravo e simpatico
    scrive bene ma è matematico,
    un giorno, che je doleva tanto n’callo,
    s’è messo a postà n’giallo;
    è pure pratico sto Mauro simpatico.

    ozne

    02-12-2008 at 16:09

  11. Che idea simpatica, sei inesauribile!
    Se trovo un momento provo anch’io 🙂
    Un abbraccio,

    Bruno

    Bierreuno

    02-12-2008 at 17:58

  12. ciao carini i limerick, ci sto provando ma non mi viene niente, stasera mi applico e vediamo se riesco a farne uno. La mente bisogna pure tenerla allenata. ciao ciao penny

    penny46

    02-12-2008 at 18:04

  13. Veramente divertente e anche impegnativo il Limerick. Come sempre quando ci sono regole rigide la vita si complica. Ovvero per rispettare la rima si rischia di affaticare il ritmo. Il 5° verso poi sembra messo lì apposta per rendere più ardua la cosa. Tra noi solo Dante ha sfornato questo ispirandosi al ” gatto rotolo”:
    Un grande e grosso gatto di Venezia
    mangiava tonno con parecchia spezia
    ma seguendo cotale stolta moda
    sentì presto avvampar sotto la coda
    e il grosso gatto in acqua entrò a Venezia

    esserinoebalena

    03-12-2008 at 00:21

  14. dimenticaTI i PELOSISSIMI ABBRACCI DEL ROTOLO E MIEI

    esserinoebalena

    03-12-2008 at 00:22

  15. Perchè “scrive bene MA è matematico”?

    mammaP

    04-12-2008 at 09:08

  16. Quando ancora nella scuola italiana regnava il tempo pieno, con una collega di italiano abbiamo fatto un laboratorio di limericks. E’ stato proficuo e divertente. Ora non possiamo fare questo genere di cose, il tempo è tiranno e le risorse non ci sono, almeno per le scuole pubbliche (vedimio post odierno). Ciao e buon week end lungo

    chichita

    05-12-2008 at 14:20


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