matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Tre donne – 6

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vucciria

Lunedì, 9 novembre, ore 10

– Pronto, Giulia? Sono Simona…

– Simona! Buongiorno, cara! Come stai?

– Insomma…

– Cos’è successo?

– Una cosa, ma non mi va di dirla per telefono. Tu sei libera o hai da fare?

– No, no, sono libera. Vuoi che ci vediamo?

– Se non ti dispiace…

– Ma certo che no! Vuoi che scendo giù da te?

– Sì, magari… Possiamo vederci al bar dell’altro giorno?

– Certo, fra una un’oretta sono lì.

– Ok, grazie, a dopo.

Un quarto d’ora più tardi. Giulia è appena uscita dalla doccia.

– Pronto, Giulia? Sono Mara…

– Ciao, Mara! Come stai?

– Benino, grazie, e tu?

– Bene anch’io. Ma che succede? Problemi per oggi pomeriggio?

– No, no, è che volevo chiederti se potevamo vederci stamattina…

– Anche tu!

– Come anch’io?

– E sì, poco fa mi ha telefonato Simona, chiedendomi se ci potevamo vedere…

– Ah.

– Ma non è che è successo qualcosa tra voi due, ieri sera? Avete litigato?

– Ma no, no… Va bene, allora ci vediamo oggi pomeriggio come previsto.

– D’accordo… – fa Giulia, esitando. – Ciao!

– Ciao!

Dopo aver parlato con Mara, Giulia si veste. Nel frattempo, pensa. Sarebbe ben strano che queste due telefonate fossero indipendenti l’una dall’altra. Ma cosa può essere successo tra Mara e Simona? Mah, lo saprà tra poco…

Arriva al bar con un po’ di anticipo, non vede l’amica. Intanto si mette seduta e ordina un cappuccino. Si guarda intorno. Su viale Andrea Doria, il solito viavai di massaie e di attendenti (la zona intorno è un quartiere di caserme) che fanno la spesa del lunedì mattina.

Il mercato Trionfale, ora rinnovato, tanto da non sembrare più lo stesso, è meta ambita di molti, anche dei quartieri vicini. Si ricorda di quando ci veniva con sua madre, attaccata alla gonna per paura che nella calca la potesse perdere di vista. Riesce addirittura a ricordare i volti dei “bancaroli” dai quali si servivano. Chissà se vivono e lavorano ancora. Ricorda in particolare il fruttivendolo, il “sor Mario”, un omone alto almeno due metri. Aveva una simpatia particolare per lei. Spesso le regalava una primizia fuori stagione: un’albicocca a marzo, una pesca a maggio, una fragola a giugno, un grappoletto d’uva a luglio… Persa nei ricordi, a momenti non sente lo squillo del cellulare. Stefania.

– Cosa vuoi?

– Come cosa voglio? Non ti sei più fatta viva, hai deciso di non lavorare più?

– Esatto! E non voglio nemmeno che mi chiami più. Basta. Stop. Finito! Anzi, ti prego di cancellare questo numero dalla tua rubrica.  – E riattacca bruscamente.

Doveva proprio cambiare numero, lo farà più tardi. Nel frattempo, vede Simona che si avvicina, un’aria tesa e nervosa.

– Ciao, Simo!

– Ciao, Giulia.

– Cosa prendi?

– Un cappuccino, anch’io.

Giulia attira l’attenzione di un cameriere e gli fa segno di portare altri due cappuccini.

– Allora, cos’è successo? Te la senti di raccontarmi?

– Sì, anche se provo un po’ d’imbarazzo…

– Lo vedo, cara. Prenditi tutto il tempo che vuoi. Non potrà essere una cosa tanto grave, no?

– No, no… oddio… Vedi, ieri sera Mara mi ha riaccompagnato. Quando siamo arrivate sotto casa mia, ci siamo salutate e ci siamo impicciate… cioè… madonna, non so come dirlo… Insomma, nel salutarci, invece che… baciarci… sulla guancia… non so com’è… ma abbiamo finito per baciarci sulle labbra!

– E allora?

– Come “e allora”?

– Voglio dire, è stata una cosa voluta?

– Ma no… non mi pare… almeno non da parte mia…

– Ripeto: e allora? Se non c’è stata volontà non vedo dove sia il problema… Anzi, direi che non vedo il problema anche se ci fosse stata la volontà.

Simona la guarda, con l’aria supplichevole di chi chiede aiuto. Ha gli occhi umidi, vi si legge il disappunto per non saper gestire la situazione. È evidente che vorrebbe aggiungere qualcosa, ma non trova il coraggio. È giovane, e la sua relativa immaturità viene fuori tutta, in questo frangente.

[In testa: Renato Guttuso (1911-1987), Vucciria (1974), Palermo, Palazzo Chiaramonte Steri]

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Written by matemauro

25-11-2008 a 21:34

Pubblicato su racconti, tre donne

10 Risposte

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  1. Sei un amico e ti perdono per questo sadismo di scrivere un episodio alla volta e sempre più corto hahahahahahah!!! Ma domani sera però devi riportare il seguito perchè voglio proprio vedere dove sei andato a a parare. Ciao prof.

    ozne

    25-11-2008 at 23:18

  2. Ci deve essere stato un errore sui tempi, ma domani sera però…….ciao Mauro.

    ozne

    25-11-2008 at 23:56

  3. sempre più avaro di indizi:-)

    fiorirosa

    26-11-2008 at 00:20

  4.  

    perijulka

    26-11-2008 at 10:27

  5. La situazione si fa interessante…

    donburo

    26-11-2008 at 12:49

  6. uhhhhhhh. ma ti diverti a farci stare sulla corda, ora vado al teatro, ma quando torno voglio sapere di più, ok. ciao un abbraccio penny

    penny46

    26-11-2008 at 14:52

  7. Simga!!! Un premio se sai cosa vuol dire, anzi due commenti al giorno per una settimana.

    tamango

    26-11-2008 at 18:13

  8. E la saga continua….

    salutone!

    mircomirco

    26-11-2008 at 21:04

  9. Mmmmmmmmmmmmmmmmmh miiiiiiiiiiiiiiiiiiii ci lasci così???Ero tutta coincisa a leggere e vabbè alla prossima…Bello il dipinto e caratteristico il mercato..
    Bacionotte..
    Anna…

    Angelesey

    26-11-2008 at 22:41

  10. Tra non molto appariranno Edy Campagnoli o la Farinon che ci fanno il riassunto delle puntate precedenti…Comunque ti seguo.
    Notte di ispirazione.
    s.

    xdanisx

    27-11-2008 at 03:37


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