matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Tre donne – 4

with 18 comments

Donne con gatti

Domenica, 9 novembre, ore 19

Mara suona al citofono di Simona.

– Ciao bella! Sono arrivata un po’ in anticipo, volevo salutare mamma e papà!

– Ma certo! Sali, al terzo piano.

– Mara! Che piacere rivederti dopo tanti anni!

– Lo stesso per me, Silvana, ti trovo bene. E Luciano?

– Ah, non c’è, è andato a vedere la partita da amici, tornerà dopo cena. Mi dispiace, avrebbe avuto piacere anche lui di vederti. Ma sarà per la prossima volta… perché tornerai, vero? Piuttosto, Simona mi ha detto di te e Vittorio. Ne sono addolorata, sai… Sembrava tanto un bravo ragazzo e invece…

– Che vuoi che dica? Anche a me sembrava…

– Sono contenta che vi siate riviste con Simona. Sai, sta studiando tanto in questi giorni, anche se ogni tanto fa tardi la sera… ma d’altronde è giovane, un po’ di divertimento ci vuole…

– Già, almeno lei se lo può permettere; io, col matrimonio e il primo figlio mentre facevo l’università, purtroppo non ne ho avuto la possibilità…

– Sì, ma tu sei stata un portento: mandare avanti la casa con un figlio piccolo e contemporaneamente laurearti non è stata cosa da poco; d’altronde si capiva fin da quand’eri piccola che avevi un gran bel carattere…

– Ora mi fai arrossire, Silvana…

– Ma no, ma no! Non lo dico per piaggeria; sai bene che ho sempre detto quel che penso, che non ho mai avuto peli sulla lingua. Piuttosto, mi sa che è ora che andiate, non vorrei farvi far tardi dalla vostra amica… Sciò, sciò… e divertitevi!

La macchina si inerpica per la salita di viale delle Medaglie d’Oro, mentre fanno a gara nel rammentarsi gli episodi divertenti di quando Mara faceva da baby-sitter a Simona. Si fermano davanti a una pasticceria, per prendere un dessert e non arrivare a mani vuote. Arrivate a casa di Giulia, trovano per fortuna parcheggio subito; la zona è di costruzione nuova, c’è molto verde.

– Giulia, siamo qui, ci fai salire?

– Secondo piano.

Giulia le sta aspettando sulla porta di casa. Un invitante profumino si è già diffuso sul ballatoio.

– Hmm… che odorino squisito! – Esclama Simona, mentre le tre si abbracciano.

– E sentirai anche il saporino, cara! Ho dato fondo alla scienza culinaria appresa da mio nonno maghrebino!

Mentre Mara e Giulia entrano nell’appartamento, compaiono due gatti tigrati che, amichevolmente, iniziano a strusciarsi contro le gambe delle nuove arrivate.

– Ma che belle micione! – Esclama Mara.

– Nessuna di voi è allergica, vero?

– No, no, anch’io ne ho uno – risponde Simona. – Una peste di cinque anni…

– Ora capisco il motivo per cui ci siamo state simpatiche da subito: siamo tutte gattofile! La mia è una siamese… – è invece la risposta di Mara.

Intanto Mara e Simona si guardano intorno, apprezzando l’appartamento di Giulia: spazioso, luminoso. L’arredamento è moderno, senza essere eccessivamente freddo. Al centro della sala da pranzo un tavolo già apparecchiato per tre. Nell’aria risuonano le note soffuse di un notturno di Chopin, diffuse da un impianto stereo visibile in un angolo. Alle pareti un paio di riproduzioni di Manet e di un autore che Mara non riconosce a prima vista; si avvicina e, non notando firme, chiede a Giulia:

– E questo quadro di chi è, cara?

– Di un impressionista boemo, Chittussi. Ti piace? Io ne ho visto qualche opera in un mio viaggio a Praga e me ne sono innamorata. Ma ora, o mi scusate o mi seguite in cucina; devo sorvegliare la fine cottura dello spezzatino di… No, meglio che non ve lo dica, per ora… – aggiunge, facendo l’occhiolino.

– Dài Simona, seguiamola e vediamo che cos’ha preparato. Cosa dicevi prima, a proposito di un nonno maghrebino?

– Già, mia nonna si è sposata subito dopo la guerra con un ufficiale marocchino che faceva parte delle truppe alleate che hanno sfondato la linea gotica. A lui piaceva l’Italia e così sono rimasti qui. È da lui e da mia nonna che ho imparato quasi tutto quello che so di gastronomia. Diciamo che la mia cucina è un misto tra quella maghrebina e quella emiliana. Stasera però… solo Maghreb! Spero che vi piaccia il piccante, perché tutto quello che porterò in tavola lo sarà… Ecco, qui è tutto pronto, possiamo metterci a tavola.

(Fine 4ª puntata – continua…)

[In testa: Félix Vallotton (Losanna, 1865 – Parigi 1925), Donne con gatti, 1898, tempera su cartone, Collezione Vallotton, Losanna]

A proposito, nessuno che dica una parola sulle scelte pittoriche che sto mettendo; ho cercato di variare, mettendo qualche "classico" e degli autori semisconosciuti che però mi sembrano molto buoni. Che ne pensate?

Written by matemauro

21-11-2008 a 21:33

Pubblicato su racconti, tre donne

18 Risposte

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  1. Ciao, Mauro. Bel racconto. Si legge scorrevolmente, rimanendone coinvolti. A quando la quinta puntata?

    Un abbraccio e buon week end!
    annarita

    nereide1

    21-11-2008 at 21:35

  2. Chittussi…?

    Sì, lo ammetto,sono ignorante…

    salutone!

    mircomirco

    21-11-2008 at 22:31

  3. Io ho notato le illustrazioni e per non fare la figura dell’incolta non ho detto niente.
    Sei bravo in tutti i campi…anche artistico.
    Per la puntata, beh, l’atmosfera sembra rilassata stavolta e come al solito apprezzo il tuo scrivere moderno e accattivante senza banalità.
    Un abbraccio.
    danis

    xdanisx

    21-11-2008 at 23:27

  4. vallotton è un mito brunazziano ottima shelta direij

    phederpher

    21-11-2008 at 23:53

  5. Sto aspettando che tu finisca la pubblicazione: non ho mai sopportato i racconti a puntate.
    Quando inizio a leggere non smetto finchè non è terminato.

    sottolanevepane

    22-11-2008 at 00:00

  6. bello il racconto e ottima la scelta “pittorica”….
    ciaooo
    chicca

    chiccama

    22-11-2008 at 00:12

  7. ciao Il dipinto è molto bello, l’avevo preso per Gauguin.
    Senti però non ci far stare sulle spine, che succederà? Sono curiosissima, datte na mossa abbraccione e buona notte penny

    penny46

    22-11-2008 at 01:15

  8. Cosa stai facendo Willis???!!!

    tamango

    22-11-2008 at 01:24

  9. Sei versatile amico mio, e visto che sei matematico anche poliedrico e in modo piacevolmente sorprendente.
    Baci!!!
    Grafica con effetti glitter di Myspace

    tamango

    22-11-2008 at 12:38

  10. Il quadro mi ricorda molto P Gauguin .. ed il racconto è bello assai. Molto.. attento alle note psicologiche o sbaglio? :)))

    perlasmarrita

    22-11-2008 at 15:20

  11. Incantata dal proseguimento..Aspetto il 5…
    Il dipinto si è bello e scusa per non averci fatto caso ma ero interessata al tuo scrivere ehehhehehehehhe!!!
    Un abbraccio..
    Anna..

    Angelesey

    22-11-2008 at 16:45

  12. E’una sceneggiatura! mi sembra di vedere le immagini!

    ofvalley

    22-11-2008 at 17:26

  13. Ciao Mauro, periodo piuttosto intenso questo quindi il racconto lo riprendo da dove l’avevo lasciato e me lo rileggo in settimana. Intanto ti lascio un abbraccione e l’augurio di un buon weekend!

    hettori

    22-11-2008 at 18:05

  14. presi dalla letture si sorvola sulle immagini;-)
    buona domenica

    fiorirosa

    23-11-2008 at 01:13

  15. buona domenica amico mio…stef

    stefanomassa

    23-11-2008 at 09:14

  16. accidenti hai racconti a puntate, io odio le puntate non sopporto le attese……però non male no no no, ti abbraccio teresa. le scelte delle opere…io amo solo gli impressionisti….ecco

    lateresa

    23-11-2008 at 14:22

  17. belle le illustrazioni! Seguo il racconto anche se mi capita di invertire qualche puntata!!Ci stai tenendo tutti legati!!! Redcats

    redcats

    23-11-2008 at 19:34


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