matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Poèsia

with 13 comments

bouquet

Perdonami,
se non ho saputo leggere
nel tuo silenzio
l’angoscia che ti attanagliava.
Perdonami,
se non ho saputo vedere
nel tuo fuggire
la necessità che ti rendeva inquieta.
Perdonami,
se la necessità d’esser capito
ha prevalso su quella di poter capire.
Perdonami,
se non sono stato capace di amarti
come avresti meritato.
Perdonami,
se il mio amore
è servito solo
a estendere le tue ferite.
Perdonami,
se non ho saputo darti
la serenità di cui avevi bisogno.
Perdonami,
se per causa mia
hai patito
un grammo di più di sofferenza.
Perdonami,
se non ho saputo essere
diverso da come sono stato.
Ma sappi che t’amo
e che d’ora in poi
non ti chiederò più perdono.

Written by matemauro

20-09-2008 a 14:31

Pubblicato su poesia

13 Risposte

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  1. Ma che bella…

    Biancapazienza

    20-09-2008 at 13:49

  2. non so se hai mai letto love story…e se sai come finisce: amare significa non dover mai dire “mi dispiace”! mah, mi permetto di essere scettica!

    melacecca

    20-09-2008 at 14:18

  3. Per la serie chi ha orecchi da intendere intenda….

    Buon fine settimana!

    mircomirco

    20-09-2008 at 14:29

  4. E’ una bella poèsia, davvero.
    Trovo che il chiedere “perdono” sia un atto di imposizione.
    Estremamente deverso dal chiedere scusa, che può venir rifiutato, il perdono non offre alternative a chi ama.
    E’ un’arma potente che potrebbe eguagliare le lacrime di una donna.
    La chiusa è eloquente.
    Un bacio.
    s.

    xdanisx

    20-09-2008 at 15:41

  5. Deliziosa:)…

    E adesso vieni a leggere qui

    baciotti
    annarita

    nereide1

    20-09-2008 at 15:56

  6. Non credo che la persona alla quale la tua bellissima poesia è diretta voglia che tu le chieda perdono. L’ami talmente tanto che non hai nessun bisogno di essere perdonato. Sei una persona speciale e lei lo sa…

    elenamaria

    20-09-2008 at 20:42

  7. mi hai emozionato 🙂

    aironedistelle

    20-09-2008 at 22:32

  8. le solite e bellissime poèsie antonettiane (o magari piadiane?!)… uniche, uniche, uniche… com’è unico anche il tuo modo di scrivere…bravissimo…

    emanuelecerullo

    20-09-2008 at 22:38

  9. 🙂
    ciao Mauro,
    buona domenica.

    fiorirosa

    20-09-2008 at 23:35

  10. Bellissima!!

    T3rminator

    21-09-2008 at 20:29

  11. Versi intesni. La musica del blog mi rapisce. posso tornare:-)

    argeniogiuliana

    24-09-2008 at 00:09

  12. Parole sentite…si sente! :-))

    alice64

    24-09-2008 at 14:07

  13. Tutto ciò che ho letto è sempre bello ed interessante… Sei sempre bravo ed ecclettico, Giulia

    giuba47

    25-09-2008 at 13:06


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