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Ingrid Bergman

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Ingrid Bergman (Stoccolma, 29 agosto 1915 – Londra, 29 agosto 1982) è stata un’attrice svedese.

Unica figlia di uno svedese e di una tedesca, a tredici anni rimane orfana dei genitori e viene adottata da parenti; studia alla scuola del Reale Teatro Drammatico di Stoccolma e a vent’anni conosce Peter Lindstrom, un dentista che la presenta a un dirigente dell’industria cinematografica svedese e riesce a farle ottenere una piccola parte in Il Conte della città vecchia, il suo primo film. Grazie a esso viene notata dal regista Gustaf Molander, che decide di lanciarla come una grande promessa: in soli quattro anni interpreta un’altra dozzina di film, tra cui il celebre Intermezzo, che sarà il suo passaporto per Hollywood. Nel 1937 sposa Lindstrom, e nel 1938 nasce Pia Friedal.

Il produttore statunitense David Selznick, intenzionato a girare una versione americana di Intermezzo, la convoca negli Stati Uniti per offrirle un contratto allettante: per sette anni la Bergman potrà scegliere personalmente i copioni da recitare, i registi e perfino i partner. Selznick pensa forse alla Bergman come possibile erede di Greta Garbo, attrice di soli dieci anni maggiore di lei, ma che dopo il passaggio dal muto al sonoro si trova nella fase discendente della carriera.

Nel 1942 Selznick la cede in prestito alla Warner per la realizzazione di un film a basso costo, insieme ad Humphrey Bogart. Il film, Casablanca, sarà destinato a diventare un classico di tutti i tempi. Nel 1943 Ingrid riceve la sua prima nomination all’Oscar come migliore attrice per il film Per chi suona la campana.

Nel 1946 esce Notorious, l’ultimo film che la Bergman gira sotto contratto con Selznick. Nel 1948, spinta dall’amico Robert Capa, famoso fotoreporter col quale intreccia una breve relazione, Ingrid si interessa al nuovo stile cinematografico che viene dall’Europa, e in particolare al neorealismo italiano. Dopo aver visto Roma città aperta e Paisà, scrive una lettera a Roberto Rossellini, e si dichiara pronta a recitare per lui:

"Se ha bisogno di un’attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo ti amo, sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei."

Rossellini non può lasciarsi scappare l’opportunità: nel cassetto ha un copione destinato in origine ad Anna Magnani, al tempo sua compagna, ambientato a Stromboli. Il regista si precipita a Parigi, dove riesce a incontrarla e a proporle il progetto del film. Qualche settimana dopo arriva per telegramma la risposta e nel marzo 1949 parte la lavorazione di Stromboli terra di Dio. Alla fine dell’anno la stampa pubblica la notizia di una gravidanza della Bergman e della sua relazione con il regista italiano.

Per l’opinione pubblica americana è uno scandalo enorme: Ingrid Bergman, fino a quel momento considerata una santa, diventa improvvisamente un’adultera da lapidare e la stampa la definisce Hollywood’s apostle of degradation (apostolo della degradazione di Hollywood), montando a suo sfavore una campagna senza precedenti. Nel 1950 i due si sposano e nasce Roberto Rossellini jr, detto Robertino. Intanto il film esce nelle sale: in Italia avrà un buon numero di spettatori, mentre negli Usa registra un clamoroso fiasco, sia per l’atteggiamento sfavorevole dei media, sia per le pressioni dei finanziatori del film, che hanno preteso un montaggio che non rispecchia minimamente le intenzioni dell’autore. Nel giugno 1952 nascono le gemelle Isotta Ingrid e Isabella; la Bergman riconquista lentamente le simpatie del pubblico, la  stampa la ritrae in pose da casalinga e da mamma felice e la stessa attrice afferma di aver trovato finalmente la serenità a Roma, dove gira altri film, tra cui Europa ’51 e Viaggio in Italia.

Nel 1956 arriva dagli Stati Uniti una favolosa offerta dalla Fox, per il ruolo di protagonista in una pellicola sulla superstite dell’eccidio della famiglia dello zar di Russia. Con questo ruolo nel film Anastasia la Bergman fa il suo ritorno trionfale a Hollywood dopo lo scandalo, e vince l’Oscar come migliore attrice per la seconda volta. Ma l’unione con Rossellini è in crisi: il regista parte alla volta dell’India per realizzare un documentario e ne torna dopo qualche tempo con una nuova compagna, Sonali das Gupta.

Negli anni successivi continua ad alternare interpretazioni in film americani ed europei, ma nello stesso tempo si dedica anche al teatro e alla televisione. Il suo terzo premio Oscar (il primo come miglior attrice non protagonista) arriva per il film Assassinio sull’Orient Express. Nel 1978 arriva dalla madrepatria la proposta di lavorare con il più prestigioso dei registi svedesi: Ingmar Bergman. Ingrid accetta con coraggio una duplice sfida: reduce da un intervento chirurgico e da una pesante chemioterapia per un tumore al seno, decide di calarsi nel difficile ruolo di una madre cinica ed egoista che ha anteposto la sua carriera all’affetto per i figli. Sinfonia d’autunno, per il quale riceverà la sua settima nomination agli Oscar e che costituisce la sua ultima interpretazione per il grande schermo, è considerato una prova di recitazione tra la sue migliori. Muore a Londra il giorno del suo 67° compleanno.

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Written by matemauro

04-09-2008 a 16:20

Pubblicato su bergman ingrid, cinema, donne

9 Risposte

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  1. Mauro, bello bellissimo questo post

    aironedistelle

    04-09-2008 at 19:45

  2. Ho poco tempo questa volta per leggerti… ma non così poco da non lasciarti un salutone!

    mircomirco

    04-09-2008 at 20:24

  3. fai bene a ricordarci donne così …

    però ti lancio una frecciatina (del tutto amichevole): dopo Maria Montessori, n. 31 agosto ci parli di Ingrid Bergman, n. 29 agosto 1915 : non è che hai un debole per le “vergini” (astrologicamente parlando) ? no, perché anche in questo potrei trovare una convergenza 😉

    a presto
    C.

    h2no3

    04-09-2008 at 20:27

  4. ingrid bergam secondo me è stata una delle donne più belle e affascinanti del cinema.

    iosempreio

    04-09-2008 at 21:02

  5. Era una bellissima donna: univa freddezza e sensualità insieme, il che non è poco… però per me non era una grande attrice. Un po’ monocorde. Notorius è il film migliore. Come Clint Eastwood aveva solo due espressioni: “con il cappellino alla moda” e “senza il cappellino alla moda”. Comunque era una diva (che è diverso-forse meglio- dall’ essere una grande attrice)…
    🙂

    ofvalley

    04-09-2008 at 22:02

  6. due donne indimenticabili: M.Montessori e I.Bergman.
    Due mondi differenti e lontani
    che, però, hanno saputo imporsi all’attenzione e al ricordo di noi tutti.

    fiorirosa

    04-09-2008 at 23:21

  7. Eccome se me la ricordo.
    Un po’ sotto (ma non certo come attrice) al mio mito Kim Novak.
    🙂
    Ciao

    scaramouche

    05-09-2008 at 12:47

  8. Splendida creatura…
    Le attrici che amo di più sono quelle che mi trasmettono un senso di famigliarità.. Ingrid è una di queste.
    Il film che guardo spesso è Notorius… Hitchcock è il mio regista preferito!
    Ne farai un post? :-)))

    alice64

    05-09-2008 at 13:19

  9. Grazie Mauro…
    Ti stringo forte…
    AnnA..

    infinitaunica

    05-09-2008 at 13:22


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