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Maria Montessori

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Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk aan Zee, 6 maggio 1952) è stata una pedagogista, filosofa, medico, scienziata e femminista italiana.

Maria Montessori è stata una ragazza curiosa, determinata, dotata di non poco coraggio. Interessata agli studi scientifici, riuscì poco più che ventenne a iscriversi alla Facoltà di Medicina di Roma, ostacolata e malvista in un ambiente esclusivamente maschile. Si laurea nel 1896, prima donna italiana laureata in medicina. Sta tramontando l’epoca in cui le signore della borghesia camminavano in abiti lunghi e grandi cappelli piumati e Maria, bella e di una naturale eleganza, studia con passione e si lega a un gruppo di giovani psichiatri insieme ai quali mette a fuoco la situazione tragica dei bambini con handicap, chiamati allora "oligofrenici". Per cercare le soluzioni migliori, Maria si reca in Francia e in Inghilterra per studiare le opere di altri studiosi e capisce che l’educazione dei sensi è la via maestra per potenziare le capacità mentale.

Comincia a lavorare direttamente con i bambini svantaggiati, progettando materiali adatti a loro. Nel frattempo vive con il collega Montesano un’intensa relazione amorosa che però per una serie di impedimenti non può approdare al matrimonio. Nel ’98 nasce un bambino che non può tenere con sé per le convenienze sociali. Lo affida a una famiglia di fiducia in campagna: andrà a trovarlo sistematicamente, ma potrà riprenderlo con sé solo nel 1913, quando morirà sua madre.

Sul finire del 1906 l’ingegner Talamo, che aveva risanato palazzoni fatiscenti nel quartiere romano di San Lorenzo e temeva che bambini piccoli, abbandonati a se stessi – allora erano rari gli asili – distruggessero e rovinassero, le aveva proposto di creare per loro un luogo adatto, mettendole a disposizione un locale a piano terra di uno dei casamenti in via dei Marsi 58. Lei accetta con entusiasmo: dopo anni trascorsi a studiare ragazzini grandi in gravi difficoltà è curiosa di vedere come reagiscono i bambini piccoli sani: nasce così un’esperienza del tutto nuova. Non si mette a fare l’insegnante, ma osserva i bambini, scoprendo che sanno scegliere da soli e che si concentrano su ciò che fanno. Nessuno li sgrida e loro si aiutano spontaneamente; mostrano il piacere di rimettere a posto le cose, adorano le attività pratiche come lavare, spazzare, apparecchiare la tavola per il pranzo, ma anche le esperienze sensoriali e le lettere. Maria Montessori – ha detto un suo estimatore – osservava i bambini non con sentimentalismo, ma con attenzione scientifica per capire il funzionamento dei poteri della psiche umana.

È per lei l’inizio di un nuovo percorso: la Casa dei Bambini – come verrà chiamato quel luogo – attirerà educatori da tutto il mondo: è la scoperta di capacità infantili dai 2 ai 6 anni, fino ad allora ignorate. Nel giro di pochi anni lascia la professione di medico e comincia il lavoro di formazione degli adulti: perché i bambini mostrino le loro autentiche capacità occorrono maestri non aggressivi, non giudicanti, capaci di dare fiducia ai piccoli e di preparare un ambiente ricco di oggetti significativi, rispondenti alle età e alle abilità progressive dei bambini.

La nuova proposta educativa si diffonde a Roma, a Milano in scuole dei quartieri operai e della borghesia, e così all’estero: Olanda, Norvegia, Francia, Inghilterra, Svezia, Spagna, Russia, Stati Uniti, Sud America, in Asia. Ovunque, questa modalità educativa che rinuncia a esprimere giudizi, premi e castighi ma predispone con cura spazi di libertà accuratamente organizzati, produce gli stessi effetti: gli inquieti si calmano, i passivi si svegliano, rivelano comportamenti sociali inaspettati. Tra gli anni 20 e i 30 si aprono decine di scuole dai piccoli di tre anni fino ai licei, impostati sempre sulla libertà di scelta, autoeducazione, il senso di responsabilità, ma anche la rigorosa formazione degli insegnanti. Ovunque, però, non mancano attacchi sia da parte di talune forze cattoliche che da parte dei filosofi idealisti che dominano la scena; più tardi anche gli stalinisti si dimostreranno ostili: la libertà dei bambini, la loro elevata capacità di decidere, di agire criticamente e di pensare con la propria testa sono considerate evidentemente pericolose.

Lasciata l’Italia a causa dell’ostilità del fascismo, Maria trova ospitalità in Olanda, in Inghilterra e in Danimarca, dove svolge anche conferenze sul tema della pace e continua a ribadire che il mezzo basilare per costruirla è l’educazione, intesa come rispetto della vita, dei bambini fin dalla nascita. Per questo suo forte impegno nel 1949 e poi ancora nel 1950 verrà candidata al Nobel per la pace.

Oggi esistono in tutti i continenti centinaia di luoghi montessoriani: Nidi, Case dei Bambini, Scuole elementari e Medie, Centri di formazione per educatori, genitori e docenti, pubblicazione di riviste e bollettini, traduzioni in varie lingue dei suoi libri, congressi e seminari di studio. Una grande educatrice? Piuttosto una "robusta mente di scienziato" apprezzata da psicologi, etologi e antropologi, meno dai pedagogisti, più preoccupati di "plasmare" il bambino che di seguirlo nella sua conquista d’indipendenza e di libertà di pensiero.

Per dire dei successi del metodo montessoriano: i fondatori di tre tra i più grandi odierni protagonisti della scena di Internet, Google, Amazon e Wikipedia, debbono la loro straordinaria creatività proprio al metodo Montessori; i due padri di Google, Larry Page e Sergey Brin, il creatore di Amazon, Jeff Bezos, e “il dittatore benevolo” di Wikipedia, Jimmy Wales, sono tutti accomunati dall’aver  frequentato scuole montessoriane. In particolare Page e Brin hanno espressamente riconosciuto quanto fondamentale sia stato il ruolo della loro educazione montessoriana nella ideazione del celebre motore di ricerca e, successivamente, nella creazione di una gioiosa organizzazione, il cui motto è costituito dalla frase, apparentemente infantile, don’t be evil ("non essere malvagio").

In un’intervista rilasciata alla rivista on line Moment, Sergey Brin ha affermato che il segreto del metodo consiste nel lasciare liberi gli studenti di scegliere le attività da cui siano maggiormente interessati, promuovendo così le loro potenzialità creative. In analogia con il metodo Montessori, anche i dipendenti della grande G sono incoraggiati ad impiegare il venti per cento del loro orario di lavoro in progetti di propria ideazione. Anche l’autorevole rivista Science ha riconosciuto che, in base ai risultati di una recente e rigorosa ricerca, il metodo Montessori appare non solo adatto a sviluppare ottime capacità cognitive, ma anche a stimolare la creatività degli studenti e infondere loro sentimenti di correttezza e giustizia.

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Written by matemauro

02-09-2008 a 15:47

25 Risposte

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  1. Mi par di conoscerla, ‘sta signora 😉
    Ciao Prof. Mi allontano, forse, per qualche giorno. Continuo a sorridere dentro di me. E’ settembre….

    elenamaria

    02-09-2008 at 14:59

  2. SEnza nulla voler togliere al genio diMaria Montessori, certe applicazioni del suo metodo nella scuola mi sembrano un pò una forzatura, forse il suo pensiero è stato estremizzato e mal interpretato, e comunque alcune sue assserzioni pedagogiche sono poi state ridimensionate se non sbaglio, soprattutto il fatto di far muovere il bambino in un ambiente costruito su misura per lui, per esempio.
    Sono una profana, se mi puoi dare approfondimento in merito, ti ringrazio.
    Redcats
    p.s. nella mia generazione, quelli che hanno fatto la scuola Montessori sono stati i più disadattati!!

    redcats

    02-09-2008 at 16:33

  3. Per me la diatriba dell’educazione oscilla sempre tra il preferire un determinato metodo o dei contenuti fortemente formativi. La scientificità riesce senza ombra di dubbio a trasmettere un sapere congruo tra docente e discente che come diceva Lombardo Radice, dovrebbero raggiungere una “compenetrazione di anime” ma caro Mauro la realtà ed altra cosa… e ti assicuro sono veramente pochi gli insegnanti che pensano ai loro ragazzi…Baci Silvia

    utente anonimo

    02-09-2008 at 17:45

  4. Bello questo post su maria Montessori, il personaggio è molto affascinante ed ha influenzato molti insegnanti. Riguardo al problema posto da redcats credo che sia molto discusso, i ragazzi delle scuole Montessori prima o poi devono rientrare nel circuito tradizionale e un problema di assestamento se non di adattamento si pone. ma educare veramente significa anche insegnare ad adattarsi alla società senza uniformarsi od omolgarsi, comunque come suol dirsi il problema è aperto.

    leorotundo54

    02-09-2008 at 20:50

  5. senza dubbio una grande italiana !

    C.

    h2no3

    02-09-2008 at 21:02

  6. si vede che i nostri attuali governanti non hanno mai frequentato scuole che seguivano il suo metodo…

    iosempreio

    02-09-2008 at 21:25

  7. Una vita dedicata all’infanzia,con metodi ancora oggi all’avanguardia.

    Grazie Mauro,non sono preoccupanti i miei impegni,ma devo proprio lasciare momentaneamente.

    A presto caro,charlie

    charliebrown01

    02-09-2008 at 21:47

  8. Ehehehheehheheheheeh…Come sei vabbè!!!!!
    Bacionotte…
    AnnA..

    infinitaunica

    02-09-2008 at 22:12

  9. Veramente una storia affascinante. Qunado la passione, l’impegno e la capacità si fondono, il risultato non è mai banale. Grazie.

    miettapuntox

    02-09-2008 at 22:15

  10. So molto poco della Montessori e del suo metodo, senz’altro dovrò tornare sul tuo articolo (la notte è fatta per dormire, almeno a casa mia…), intanto ho imparato alcune cose: grazie!
    Ciao, Mauro

    Bruno

    Bierreuno

    02-09-2008 at 23:54

  11. Certo che puoi prendere la poesia filastrocca dal mio blog

    :)vany

    romanticaperla

    03-09-2008 at 06:14

  12. Grazie. conoscevo a grandi linee la vita della Montessori, ma non sapevo nulla dei signori di internet.
    quanto ai miei metodi di insegnamento…diciamo che l’inizio della scuola mi preoccupa un po’…
    ciao

    mammaP

    03-09-2008 at 08:12

  13. Non sono insegnante, nè educatore e neppure molto maturo per esternare regole di comportamento.
    Però dico che:
    «non bisogna mai assurgere e pontificare regole su….niente!
    E soprattutto a tempo indeterminato».
    Ogni norma di comportamento và mediata, và integrata, và eliminata nel tempo.
    Voglio dire che un certo processo mentre oggi può essere affrontato così, domani deve essere trattato diversamente.

    bulumba

    03-09-2008 at 13:10

  14. Sicuramente una delle figure italiane più importanti del secolo scorso che ha saputo rivoluzionare e ammorbidire metodi educativi fino ad allora confusi se non proprio estremi e ortodossi. Un abbraccione e buona giornata Mauro!

    hettori

    03-09-2008 at 13:25

  15. non c’entra con questo post…ma cos’è un uovo di Fabergè?

    ameya

    03-09-2008 at 13:46

  16. garzie!

    ameya

    03-09-2008 at 14:27

  17. Il Metodo !

    Francesco071966

    03-09-2008 at 17:40

  18. Adesso la radierebbero dall’insegnamento… Bello davero questo post, Giulia

    giuba47

    03-09-2008 at 21:15

  19. Si, anch’io so che il metodo va bene per una società sana. In questo contesto tanto poco rispettoso ci sono difficoltà.
    La studiosa è stata comunque fortemente innovativa.
    Un abbraccio.
    s.

    xdanisx

    03-09-2008 at 23:55

  20. E come diceva lei, e come tante italiche mamme non hanno ancora capito.. (almeno quelle della generazione della mia): aiutami a fare da solo!

    ortensia51

    04-09-2008 at 13:20

  21. grandissima donna!

    ah, bentrovato! 😉

    gattarandagia

    05-09-2008 at 08:30

  22. Che figura meravigliosa! Che donna straordinaria! Il suo coraggio, la sua determinazione e abnegazione mi hanno sempre affascinato…

    Bellissimo post, Mauro. Quasi, quasi te lo scippo per scientificando…questa volta.

    Che ne pensi?

    nereide1

    11-09-2008 at 00:41

  23. Maria Montessori: Una Pedagogista, Una Scienziata, Una Donna Contro Corrente[..] Cari ragazzi e cari lettori, segnalo un bell’articolo dall’ottimo blog dell’amico Mauro Piadi, che mi ha concesso via libera alle segnalazioni. Per cui vi avverto che ne vedrete delle altre in futuro! Il post in questione è dedicato alla mitica [..]

    nereide1

    11-09-2008 at 10:54

  24. Sono arrivato qui grazie alla segnalazione di Annarita. Interessante questo post che parla di una grande donna che tutti dovrebbero imparare a conoscere. Un caro saluto, Fabio.

    blogaventura

    15-09-2008 at 17:45

  25. ciao, sono quì, portata dal blog, di Annarita. Bravo bisogna sempre ricordare le grandi donne e la Montessori è una di quelle. Io la conosco bene perchè mi sono tanti anni ho studiato il suo metodo per diplomarmi , come insegnante, è stata una donna speciale, penso la prima femminista, poi una grande insegnante, ha lottato veramente per la scuola per i bambini, contro tutti ed ha vinto. Non ci dobbiamo mai dimenticare che ha vissuto, poi in un momento molto particolare, ma lei è stata forte, meravigliosa, per me è fantastica. ciao ciao penny

    penny46

    17-09-2008 at 21:42


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