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Le interviste possibili – Aironedistelle

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aironedistelle

Stavolta la mia ospite è una persona davvero speciale (come d’altronde sono un po’ tutti i miei amici, ognuno a modo suo ) e capirete il perché dalle domande e dalle sue risposte. Si tratta di aironedistelle, per la quale la prima domanda è d’obbligo…

Domanda Carissima amica, dicci il come e il perché del nick e del nome del blog (picnicconlefragole)…

Risposta Per quanto riguarda il nick: l’ airone l’ho eletto a simbolo della della mia esistenza, le stelle  rappresentano i miei sogni. Quando il mio airone sarà stanco e sfinito troverà sempre una stella da guardare e seguire. Per quanto riguarda il nome del blog, invece, tutto dipende dalla mia proverbiale distrazione, e dalla mia ignoranza in fatto di web. Il blog era nato come Posto delle Fragole, in sintonia con l’omonimo libro e film di Bergman che amo molto. Errore di registrazione ed è stato subito inutilizzabile: nacque così il Picnic con le Fragole.

D. Ma tu e Roberto, il compagno della tua vita, avete anche un altro blog, più importante in un certo senso…

R. Ti ringrazio intanto ufficialmente per il premio che hai voluto assegnarci. La Nostra Africa l’abbiamo varata per cercare di sensibilizzare le persone, anche attraverso un mezzo così efficace come un blog, su un mondo ricco di valori e sofferenza. Un mondo sfruttato fino alla vergogna, al quale è stata tolta la voce per paura delle parole.

D. Quand’è che sei andata la prima volta in Africa, e che impressione ne hai ricevuto?

R. È un ricordo bellissimo la mia prima volta africana. Roberto e io ci siamo conosciuti da un amico comune – anche lui medico – in una serata in cui avevo deciso di lasciarmi alle spalle i brandelli di un lungo e doloroso naufragio sentimentale. Mi portò con sé nel successivo viaggio e capii che l’Africa aveva davvero un grandissimo pregio: quello di farti scoprire o riscoprire valori dimenticati o solo sopiti. La natura, le notti con le miriadi di stelle palpitanti, il silenzio rotto solo dalle onde lunghe del vento, la gente che chiede di essere ascoltata, gli occhi da cerbiatto dei bimbi malati di Aids… in sintesi direi la vita nel suo senso vero, unico e irripetibile.

D. L’esperienza che state vivendo tu e Roberto in che modo vi ha cambiato e come ha cambiato (se lo ha fatto) il vostro rapporto?

R. Il nostro rapporto è nato proprio per questa unità di interessi e questa visione comune della vita. Si è quindi consolidato maggiormente e rapidamente. Direi che il “mal d’Africa” ci ha contagiato da subito.

D. A parte il Kenia, hai visitato altri paesi africani?

R. Presto andremo in Sudan, sempre non come turisti. Il Kenya, se non si va per turismo, è un paese meraviglioso. La parte turistica ha il difetto di essere la Rimini di pseudo vip. E mi da molto fastidio, fisico proprio.

D. Tu conosci personalmente Gino Strada? Io a vederlo in televisione ne ho tratto l’impressione di una persona molto allegra ed espansiva. Secondo te?

R. Sì, ho avuto questa gioia. Per me ha, tra gli altri, un pregio grandissimo. Pur non dimenticando mai la realtà, è un uomo ancora capace di sognare. Sognare la giustizia, la pace, il diritto alla vita. Lui ci sta ancora provando e noi con lui.

D. Nel tuo profilo si legge una frase in francese (che traduco io stesso, date le mie multiformi capacità interpretative…) di un brano del grande Roberto Vecchioni: "Avremo soltanto due sogni da vivere: il primo è il tuo amore, l’ultimo è il tuo amore." Ci dai la tua interpretazione di queste parole?

R. Il primo è l’amore, dice il magico Roberto Vecchioni. Mi associo così: l’amore per tutto, non solo per lui o lei. L’amore in senso allargato a tutto ciò che ci riempie la vita e senza il quale difficilmente saprei dare un senso alle cose. Perché la vita è niente senza quello che hai da vivere, aggiungo sempre citando. Poi l’ultimo ovviamente è dedicato a Roberto, al mio Valsecchi insomma, che ha saputo ridarmi la gioia di essere come sono, difetti (tanti) e pregi (pochissimi), di credere e di farmi credere.

D. Tu sai quanto io e DonnaFelice ti vogliamo bene, ma… scorrendo indietro il tuo blog ho letto una ricetta che mi ha fatto rabbrividire: le vongole veraci insieme con gli spinaci (e passi…) ma anche le arachidi… Ma sei certa di quello che hai scritto? Lo hai assaggiato quel piatto???

R. Ahimè sì! Quando si viaggia, Roberto e io abbiamo il difetto di voler partecipare intensamente il paese che ci ospita. Poi per gratitudine i nostri amici keniani ci portano un po’ di tutto e ci invitano ad assaggiare loro specialità. Pensa che questo piatto è tra i più vicini ai nostri gusti… Avevo intenzione di aggiungere altre ricette, ma capisco che forse non è il caso!

D. Guarda, io sono della stessa vostra idea: quando sono all’estero mangio soltanto piatti locali… Qual’è la città italiana che ti piace di più, e perché? (Non credo che risponderai Milano, ma ovviamente questa scelta ti è preclusa!)

R. Non potrei mai risponderti Milano. La amo, ma ho un rapporto amore/odio con la mia città. È egoista e prepotente come una bella donna che sa anche troppo di esserlo e se ne approfitta. Mi piacerebbe molto vivere (ho detto vivere, attenzione, perché lavorare a Milano va benissimo) a Orvieto. È ricca di fascino medievale e certe stradine piene di ciottoli che distruggono piedi e scarpe mi fanno pensare a una vita un po’ al rallentatore, ma per questo piena di pensieri sciolti, dove intanto che ti guardi intorno sogni.

D. E quella estera?

R. Vienna. Per quella grazia altera e demodé che risveglia in me quella parte di Sissi nascosta, ma non così tanto. La notte di Natale in carrozza per esempio, ci pensi? Con il sottofondo di Strauss…

D. Qual è il tuo sogno nel cassetto?

R. Realizzare per e con Padre Kizito un progetto di sostegno al popolo Nuba. Sto pubblicando sul blog La nostra Africa la loro storia a puntate. Spero di riuscire a sensibilizzare alcune associazioni tipo Lions o Rotary… Chissà!

D. Qual’è la cosa che hai fatto, ma che vorresti non aver mai fatto?

R. Mmmhhh, che domanda cattiva. Però grandi scheletri nell’armadio non ne ho, perché errori ne ho fatti eccome, ma temo proprio di non pentirmi poi più di tanto. Forse li rifarei. In fondo se li ho fatti è perché ci credevo. Ti rispondo: aver cominciato a fumare a 18 anni, per non fare la figura della bimbetta con gli amici che mi prendevano in giro. Poi ho dovuto smettere, ma questa è un’altra storia.

D. E quella invece che non hai mai fatto, ma che vorresti tanto aver fatto?

R. Un figlio, ma purtroppo non basta volerlo. A volte quando il diavolo ci mette la coda…

D. L’ovvio quesito finale tocca anche a te: fatti una domanda e datti una risposta…

R. Non credi di essere stata prolissa? Certamente sì, ma è così bella questa iniziativa! Grazie Mauro, è stato magnifico. Però avrei ancora un sacco di cose da dire, torni?

E come no? Poi non sei stata prolissa affatto… Ringrazio di vero cuore Laura (e anche Roberto, ovviamente!), anche da parte di DonnaFelice che mi ha dato un grosso aiuto con le domande. A tutti il nostro più cordiale a rileggerci!

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Written by matemauro

06-06-2008 a 21:51

Pubblicato su interviste possibili

13 Risposte

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  1. Ahi! Ahi! Ahi!
    Le vongole adorano la solitudine, per mangiarli si deve essere in 2: tu e loro! le signore vongole accettano un trito di prezzemolo crudo.
    Cmq. per te premio fantasia e coraggio!
    (vedi che io scherzo).
    Continuo a leggere…

    tumbergia

    06-06-2008 at 21:33

  2. lucy1957

    06-06-2008 at 22:53

  3. grazie Mauro.
    Ancora una persona speciale per le tue interviste.
    La conosco di nome, lei e il marito, seguo abbastanza Gino Strada,
    ascoltarla, tramite la tua intelligente intervista, mi ha confermato ciò che pensavo:
    è una persona davvero speciale.

    Quando Laura dice che l’amore è tutto mi riempie di speranza poichè è anche il mio pensiero.
    Amore in senso lato, per tutto e per tutti, senza esclusioni.
    Buon fine settimana anche a Donnafelice.;-)

    fiorirosa

    07-06-2008 at 01:14

  4. Non so se è ortodosso che l’intervistata intervega.
    Però come sempre devo fare quello che sento.
    Ed è un GRAZIE di cuore: no, non sono speciale, e se posso esserlo è merito di chi ha creduto e crede in me (e in Roberto, ovviamente).
    Un bacio tutti, speciale a Mauro e DonnaFelice.

    laura

    @Tumbergia

    parole sante, cercherò di insegnarlo anche ai nostri amici keniani. ;o)

    aironedistelle

    07-06-2008 at 10:32

  5. tesoroooooooo!!!!!
    per amare i fiori non è necessario conoscerne i nomi…..
    per un petulante come te:
    tiglio – malva selvatica – rosa tea – rosa canina……
    ora vediamo se sei in grado di metterle in ordine! 🙂

    Gliorti

    07-06-2008 at 11:07

  6. Donnafelice lascia il suo eremo solo in occasioni speciali come questa.
    Cara Laura, il piacere di averti conosciuta, anche se per ora solo virtualmente, mi arricchisce e mi onora. Un’intervista non è bella solo se l’intervistatore sa fare il suo mestiere, ma anche se l’intervistato ha qualcosa da dire e come lo dice. Il tuo garbo unito alla passione e all’altruismo ti rende unica come come tutte le persone che si muovono per “amore ” del prossimo. Splendida amica hai raggiunto l’acme dell’intervista per ben due volte, una quando hai parlato del progetto di sostegno sperando di coinvogere le associazioni dei tipo Lions o Rotary, e l’altra quando hai detto umilmente di avere più difetti che pregi; ecco,la tua grandezza è questo!
    Auguri! Che ti sia piana la strada per giungere sempre ovunque tu voglia che sia l’Africa o la Maria che va nei cortili delle scuole a fare la “spesa” ! Ti abbraccio insiene al tuo Roberto! A presto!
    Donnafelice

    DonnaFelice

    07-06-2008 at 12:01

  7. Un progetto di sostegno, è cosa importante!
    Buona fortuna!

    tumbergia

    07-06-2008 at 14:40

  8. Benissimo. Ho letto l’intervista. Laura mi piace molto e leggo tutti e due i suoi blogs.
    ciao.

    cugpref

    07-06-2008 at 21:08

  9. Mauro…stavolta nel leggere l’intevista ad Aironedistelle mi sono emozionata…
    ho un groppo in gola…
    torno più tardi per commentare e per spiegarti la mia lacrima…
    Ale

    alice64

    08-06-2008 at 15:00

  10. provo sempre una strana invidia e forte ammirazione quando scorgo, in questo mondaccio, dell’esistenza di certa “gentaglia” più sana e “più meglio” di me:-))

    simulacres

    08-06-2008 at 17:03

  11. Laura, una vera forza. Dovrebbe il mondo imitarvi. Un abbraccio grande

    czedyo

    09-06-2008 at 10:05

  12. Chi ha l’onore, come me, di poter contare una persona come Laura tra i suoi amici, pochi ma veri, sa bene quanto s’impegni in tutto quel che fa e quanto sia stata sincera in questa intervista.

    matteosabbatani

    09-06-2008 at 18:02

  13. http://picni[..] In attesa di raccontarci tutto lunedì, per chi se la fosse persa consiglio una lettura gradevolissima, non per il soggetto intervistato (nnnhhhhgheeee) quanto per la grande maestria dell’intervistatore Mauro Piadi http://mauropiadi.splinder.com [..]

    aironedistelle

    28-06-2008 at 20:26


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