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Di matematica ma non soltanto…

Joséphine Baker

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Freda Josephine McDonald, in arte Joséphine Baker (St. Louis, 3 giugno 1906 – Parigi, 12 aprile 1975) è stata una cantante e danzatrice statunitense, naturalizzata francese.

Coperta solo di un gonnellino di banane, scatenata nel più pazzo charleston, è una delle immagini tipiche degli anni venti.

Iniziò la carriera di ballerina nei piccoli teatri di St. Louis. A sedici anni debuttò a Broadway in una grandiosa rivista, replicata per due anni. Alla fine del 1925 venne in Europa con la Black Review.

Al teatro degli Champs-Elysées la sua bellezza femminile e la sua bravura artistica fecero delirare tutta Parigi. Nei suoi spettacoli e nelle sue canzoni unì il gusto piccante e ricercato del varietà francese al folclore della musica africana.

La passionalità delle sue interpretazioni e il sincero interesse per l’arte popolare le impedirono di cadere nell’esotismo di maniera, a cui però sfuggì meno quando portò il personaggio della Venere nera sullo schermo.

Nel corso della sua vita adottò dodici bambini di diverse etnie, che chiamò La mia tribù arcobaleno, nell’ordine: un coreano, un giapponese, un colombiano, un finlandese, un canadese, un ebreo francese, un algerino, una francese, un ivoriano, un venezuelano, un francese e una marocchina.

Nel 1951 accusò di razzismo il proprietario dello Stork Club, a New York, perché si era rifiutato di servirla. Grace Kelly, che era presente all’accaduto, le si avvicinò, l’abbracciò e insieme a tutta la sua compagnia la trascinò fuori dal locale, urlando che non vi sarebbe più tornata, premessa che effettivamente mantenne. Da allora la loro amicizia proseguì, anche quando la Kelly sposò Ranieri di Monaco, tanto che quando Joséphine fu prossima alla bancarotta, i coniugi Ranieri la aiutarono finanziariamente.

Viene ricordata anche come partecipante alla Resistenza francese, per la quale ha ricevuto la Legion d’onore, e sostenitrice del Movimento per i diritti civili negli Stati uniti.

[Nel video, tratto da una trasmissione televisiva del 1950, canta J’ai deux amours]

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Written by matemauro

04-06-2008 a 00:10

Pubblicato su baker josephine, musica

5 Risposte

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  1. Con il cognome originale, oggi, non avrebbe più problemi economici, grazie alle sponsorizzazioni …
    ;o)

    FlavioRoma

    04-06-2008 at 07:20

  2. Grandiosa!
    Oggi con quel rotolino alla vita daremmo i numeri…

    Ti ho portato la colazione, controlla se hai le sigarette, fumare dopo è obbligatorio!
    A dopo!

    tumbergia

    04-06-2008 at 07:57

  3. ma come te li inventi questi post ????

    Francesco071966

    04-06-2008 at 11:11

  4. Bella e prorompente donna,generosa nei gesti e nei fatti che ha stampato il suo sorriso nel mio cuore.Je t’ame!!

    tamango

    04-06-2008 at 13:52

  5. Si chiamava McDonald (per i pigri …)

    Tra le sue “quotes”: “Non è che fossi nuda, in palcoscenico: ero solo senza vestiti”.

    FlavioRoma

    04-06-2008 at 15:11


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