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Emil Niemöller

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Niemoller

Emil Gustav Friedrich Martin Niemöller (Lippstadt14 gennaio 1892 – Wiesbaden6 marzo 1984) è stato un teologo e pastore luterano tedesco, oppositore del nazismo.

Venne arrestato nel 1937 dalla Gestapo su diretto ordine di Hitler, infuriato per un suo sermone. Rimase per otto anni prigioniero in vari campi di concentramento nazisti, tra i quali Dachau, finché non venne liberato. È famoso per la poesia Prima vennero…, sul pericolo dell’apatia di fronte ai primi passi dei regimi totalitari. La poesia è ampiamente citata, tuttavia la sua origine è incerta e le parole precise rimangono controverse. Ne do qui quella che sembra la versione più accreditata, o comunque quella che a me più piace.

Als die Nazis die Kommunisten holten,
habe ich geschwiegen;
ich war ja kein Kommunist.

Als sie die Sozialdemokraten einsperrten,
habe ich geschwiegen;
ich war ja kein Sozialdemokrat.

Als sie die Gewerkschafter holten,
habe ich nicht protestiert;
ich war ja kein Gewerkschafter.

Als sie die Juden holten,
habe ich nicht protestiert;
ich war ja kein Jude.

Als sie mich holten,
gab es keinen mehr, der protestierte.

Prima vennero per i comunisti,
ma io non dissi nulla:
non ero comunista.

Quando rinchiusero i socialdemocratici
io tacqui:
non ero socialdemocratico

Toccò poi ai sindacalisti,
e io non protestai:
non ero
sindacalista.

Poi presero gli ebrei,
e rimasi muto:
non ero ebreo.

E infine vennero a prendere me.
E non rimase più nessuno a protestare.

Written by matemauro

14-05-2008 a 22:57

Pubblicato su chimica, curie, poesia, storia

11 Risposte

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  1. Una poesia dove traspare non solo il dolore che il nazismo inflisse al mondo ma l’amarezza di essere solo e discriminato nonostante fosse in netta minoranza rispetto ai comunisti e agli ebrei e che non gli risparmiò la lunga prigionia.
    Bella comunque e toccante poesia.

    P.s. Nessuna immagine aggiunta poichè il mio pc s’è preso una vacanza …da me!

    tamango

    14-05-2008 at 22:49

  2. è l’escalation del totalitarismo….

    Francesco071966

    14-05-2008 at 22:53

  3. Conosco la poesia che citi.
    Speriamo di non fare la stessa fine.
    Scivolare da ebeti in una dolce dittatura, come la chiama Eugenio Scalfari, che già si prevede sarà molto amara.

    Sono venuti per gli extracomunitari…e chi saranno i prossimi?

    fiorirosa

    15-05-2008 at 01:02

  4. Leggo la poesia, toccante. Ascolto le notizie sui roghi di Ponticelli a Napoli, mi torna in mente ciò che Fini ha detto a Di Pietro in aula. Mi viene la pelle d’oca; avverto la tristezza e l’amarezza della poesia più tangibili di prima.

    giolisso

    15-05-2008 at 06:23

  5. Conoscevo la poesia, anche se confesso che non avrei saputo citare a memoria chi ne fosse l’autore.

    Mi fa venire in mente, tra l’altro, la canzone di Enzo Jannacci “Il bonzo”: nel testo, un bonzo si dà fuoco per protesta (era il 1974, guerra del Vietnam ancora in corso), ma il protagonista dice “cosa m’interessa a me”;
    poi decine di minatori (esplicitamente chiamati terroni) muoiono asfissiati in una miniera in Belgio (fatto realmente accaduto, a Marcinelle), e lui risponde ancora “cosa m’interessa a me”; e così via, finché non lo licenziano, e perde così anche casa, moglie, macchina, tutto.
    Allora dice: “ora sì che m’interessa”.

    Ecco: 1937, 1974, 2008.
    Niente di nuovo sotto il sole.

    Archimede63

    15-05-2008 at 07:19

  6. Si mi suona familiare, ma confesso che ne ignoravo l’autore.
    Mi piacerebbe conoscerne il contesto nel quale venne scritta, te lo sai?

    bulumba

    15-05-2008 at 11:37

  7. C’è qualcosa di irreale in quello che stà accadendo…questo mi dice la mia coscienza…
    ma la realtà è questa..la storia si ripete..
    l’uomo è protagonista da sempre di momenti dove i muri prendono il posto del sentimento fraterno e di quel concetto di reciproca libertà..
    Ho imparato attraverso l’amore a capire e a conoscere chi,per dirla nell’uso comune del termine,è diverso da me..
    ho scoperto quanto posso dare e quanto ricevere…
    Non ci sarà mai “popolo” se non ci saranno singoli capace di pensare!

    alice64

    15-05-2008 at 12:44

  8. Ma le camicie erano brune, non verdi …
    Per il resto …

    FlavioRoma

    15-05-2008 at 15:41

  9. oggi è una bellissima giornata
    ma non è colpa mia

    Un saluto ermetico!

    Ciao!

    mircomirco

    15-05-2008 at 17:53

  10. tamango

    15-05-2008 at 20:07

  11. Anch’io conoscevo questa poesia senza sapere di chi fosse. Molto saggia.
    I commenti che ho letto alimentano la paura che ho addosso in questo periodo. Tuttavia, non ho paura di essere una minoranza. Sia quel che sia.

    E’ sempre confortante passare da questo blog.

    ciao ciao

    masuria

    15-05-2008 at 21:01


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