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Katharine Hepburn

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Katharine Houghton Hepburn (Hartford, 12 maggio 1907 – Old Saybrook, 29 giugno 2003) è stata un’attrice teatrale e cinematografica statunitense.

Nella sua carriera, durata più di settant’anni, ricevette dodici nomination all’Oscar come miglior attrice protagonista, e ne vinse quattro, tutti come migliore attrice protagonista, primato tuttora ineguagliato.

Il padre, Thomas, urologo, era uno strenuo assertore della profilassi pubblica e della necessità di informare la gente sui rischi delle malattie veneree, un argomento del quale all’epoca nessuno parlava. La madre era una suffragetta e sostenitrice della contraccezione, co-fondatrice di un’associazione per la promozione della maternità responsabile e pianificata. La casa degli Hepburn era, quindi, un ambiente privo di tabù, nella quale si affrontavano serenamente davanti ai figli argomenti di carattere sociale, politico o sessuale. Nel corso della sua vita adulta, Katharine Hepburn avrebbe in più occasioni riconosciuto ai suoi genitori il merito di averla fatta crescere libera da pregiudizî, indipendente e con la curiosità di fare sempre nuove esperienze.

Nel 1933 ebbe il suo primo Oscar, come protagonista in Gloria del mattino. Raffinata attrice proveniente dal palcoscenico, alla Hepburn vennero affidati parti di donne forti e volitive. I suoi primi film non ebbero tuttavia un immediato successo di pubblico, tanto che la Hepburn fu ribattezzata "avvelenatrice di botteghini". Visto il suo scarso successo commerciale e il suo stile non conformista, i dirigenti della casa cinematografica per la quale lavorava azzardarono la previsione che la Hepburn che non sarebbe mai diventata una stella. Si aggiunga inoltre che l’attrice, sulla scia dell’Oscar vinto, si sentì sicura abbastanza da portare avanti sia l’attività cinematografica che quella teatrale. In particolare, una sua interpretazione teatrale le valse la memorabile citazione della velenosissima Dorothy Parker (critico teatrale del New Yorker): "Katharine Hepburn è capace di recitare tutta la gamma delle emozioni dalla A alla B."

Il film che l’avrebbe definitivamente imposta al grande pubblico fu Scandalo a Filadelfia. Con questo film, che vedeva anche la partecipazione di Cary Grant e James Stewart, il pubblico cambiò atteggiamento nei suoi confronti e ne decretò il successo per gli anni a venire. Non esattamente un modello di bellezza classica, ma forte, audace e ironica, il successo della Hepburn cominciò proprio in un periodo in cui, con gli uomini partiti per la guerra, le donne iniziavano ad avere un ruolo più incisivo nella società americana. Fu un periodo fertile per molte attrici non conformiste del panorama cinematografico di quegli anni (Lana Turner, Bette Davis, Lauren Bacall e Rita Hayworth, tanto per fare qualche esempio). La Hepburn si divertiva a spiazzare ammiratori e giornalisti con risposte apparentemente senza senso, che avevano il solo scopo di mettere alla berlina la curiosità di conoscere i particolari della vita privata dei personaggi pubblici. Una volta, alla domanda se lei fosse sposata, rispose "Non ricordo" e, se avesse figli, rispose: "Due bianchi e tre neri".

Nel 1941 il regista e produttore Joseph Mankiewicz le aveva presentato l’attore Spencer Tracy, che avrebbe dovuto recitare con lei sul set; l’attrice, che quel giorno indossava tacchi alti, lo salutò dicendogli: "Temo di essere troppo alta per lei, signor Tracy…" Mankiewicz intervenne dicendo: "Non preoccuparti, ti accorcia lui." Fu l’inizio di una lunga relazione professionale e personale: duettarono (e spesso duellarono) sia sulla scena che nella vita fino al 1967, anno della morte di lui. Un connubio singolare, la Hepburn atea dichiarata e Tracy che, nonostante tale relazione, non divorziò mai dalla legittima consorte perché cattolico.

Nel 2003, come epitaffio, il Daily Telegraph scrisse: "Katherine e Spencer erano tanto più seducenti quanto più le loro schermaglie verbali erano affilate. Difficile dire se essi trovassero più soddisfazione l’una nell’altro o nella battaglia."

Comunque sia, la coppia non convisse mai e condusse vita discreta, perché il pubblico non avrebbe apprezzato una relazione extraconiugale soprattutto da parte dello sposato Tracy. Furono nove i film in cui i due apparvero da co-protagonisti, fino a Indovina chi viene a cena?, l’ultimo film di Spencer Tracy, che tratta con tono leggero, ma forse proprio per questo impegnato, il tema dell’integrazione razziale. Nell’occasione, la Hepburn recitò sulla scena il ruolo della madre di Katharine Houghton, della quale era, nella vita reale, la zia. Per tale film, l’attrice ricevette il suo secondo Oscar. Insieme a loro due nel film recitava anche Sidney Poitier. Memorabile, secondo me, la frase che questi rivolge al padre, relativa al rapporto genitori-figli (cito a memoria): "Tu hai fatto molto per me, ma io a te non debbo nulla, perché tutto quello che tu hai fatto per me, io lo restituirò, con gli interessi, ai miei figli!"

Un’altra interpretazione famosa fu in La regina d’Africa: suo partner sul set fu Humphrey Bogart, altro fascinoso attore, nella parte di un capitano tanto coraggioso quanto alcolista, convinto dalla missionaria Hepburn ad attaccare con la sua barca una nave tedesca. Le riprese del film furono laboriose e costellate di problemi, la Hepburn (come numerosi altri componenti della troupe) si ammalò di dissenteria sul set africano: in realtà – a dispetto del fatto di essere figlia di un medico – bevve acqua del posto. Gli unici a restare indenni furono gli stessi Bogart e Huston, entrambi forti bevitori di alcolici.

Sempre attiva nel sociale, Katharine Hepburn sostenne molte cause civili, principalmente quella sulla pianificazione familiare. Nonostante suo nonno paterno fosse un ministro della Chiesa Episcopale, lei si dichiarò sempre atea. In un’intervista al Ladies Home Journal disse: "Sono atea, tutto qui. Credo non ci sia nulla da sapere, tranne che dovremmo essere gentili gli uni con gli altri e fare quello che possiamo per l’altra gente."

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Written by matemauro

13-05-2008 a 15:38

Pubblicato su cinema

12 Risposte

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  1. Grazie cugpref
    pensavo non avessi mai letto Peter Pan
    Baci

    cugpref

    13-05-2008 at 14:50

  2. Se ricordo bene, ho visto tutti i film con la Hepburn.
    Mi piaceva molto e mi piaceva anche il fatto che avsse una relazione con un altro dei miei vecchi attori preferiti, senza mai vivere con lui (che non aveva divorziato, appunto, perchè cattolico).
    Era una donna emancipata, ed io stavo diventandolo.
    Libera di vivere come volevo e di decidere se vivere o no con la persona che amavo.

    cugpref

    13-05-2008 at 14:58

  3. Che donna! Che classe! Che stile! E che…marito! Il grande, mitico, straordinario Spencer Tracy!!!
    besos!

    Targhina

    13-05-2008 at 16:09

  4. la più anticonformista delle dive di quel tempo, “indovina chi viene a cena” è il film che rivedo sempre con piacere!….ciao, ma non ci si riesce a starti dietro…..

    lateresa

    13-05-2008 at 18:55

  5. glitter-graphics.com

    Potri scrivere che i sui film sono stati grandiosi etc…
    Sicuramente li ho visti tutti, ma in questo momento, oggi 13 maggio non ne ricordo nemmeno uno… accipicchia!
    Ha il volto dell’attrice melodrammatica. mentre di Humphrey Bogart li ricordo tutti.
    La memoria torna, lei era l’interprete del film quando Spencer Tracy puntò alla propria tempia una pistola alla liquirizia…

    tumbergia

    13-05-2008 at 20:36

  6. Più il tempo passa sempre meno attrici così…

    Biancapazienza

    13-05-2008 at 21:10

  7. sicuramente una delle attrici che amo di piu’!!!
    chicca

    chiccama

    13-05-2008 at 21:56

  8. Katharine Hepburn accende la mia memoria di ricordi di infanzia vissuta a pane ( quello di casa) e marmellata davanti alla tv.I film americani mai dimenticati e impressi qui tra le mie rughe intorno agli occhi e a quelle sul cuore.
    Katharine Hepburn mi piaceva molto,l’ammiravo, la identificavo nei personaggi che interpretava e che avrei voluto imitare da grande per la sua spigliatezza ed ironia.Grande attrice anche nella terza età quando recitare e tenere ferma la testa per un Parkinsonismo evidente, significa avere il coraggio di essere se stessi fino in fondo e in un ‘era dove la bellezza e la perfezione fanno la “fila” dai chirurghi estetici,è davvero meritarsi l’ennesimo e meritatissimo premio Oscar!

    tamango

    13-05-2008 at 23:09

  9. Stupenda! Come donna e come attrice. In assoluto una delle più grandi! Chissà perchè in questo momento mi torna in mente “Susanna” con Cary Grant (altro grandissimo attore), uno dei suoi film più divertenti credo.
    Grazie per averla ricordata!
    Un bacio DonnaNuova.
    P.S. Come mai hai cambiato l’immagine del template? Molto interessante anche questa!

    donnanuova

    14-05-2008 at 10:50

  10. strepitosa la descrizione fatta su di lei nel film “The Aviator”.

    Francesco071966

    14-05-2008 at 13:29

  11. interessante la biografia che hai ricostruito Mauro.. sì non era bella nel senso classico, ma sicuramente brava! oltre che interessante nei risvolti privati, che non conoscevo:
    ce ne fossero di più come lei in mezzo alle tante attrici bellone (e più o meno liftate 🙂
    ciao!

    giovanotta

    14-05-2008 at 20:26

  12. Peccato che oggi non abbiamo più queste DIVE. Bravissima e dico poco.Un caro saluto franca

    ceglieterrestre

    MauroPiadi

    14-05-2008 at 22:21


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