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Orson Welles

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Orson_Welles-La_guerra_dei_mondi

George Orson Welles (Kenosha, 6 maggio 1915 – Hollywood, 10 ottobre 1985) è stato un attore, regista e sceneggiatore statunitense.

È considerato uno degli artisti più poliedrici del Novecento in campo teatrale, radiofonico e cinematografico, tutte attività in cui raggiunse risultati di eccellenza. Conquistò il successo grazie allo spettacolo radiofonico La guerra dei mondi, trasmissione che scatenò il panico in buona parte degli Stati Uniti, facendo credere alla popolazione di essere sotto l’attacco da parte dei marziani. Il sensazionale debutto gli aprì subito la strada della fama e gli fece ottenere un contratto con la casa di produzione cinematografica RKO, che gli avrebbe permesso di realizzare tre film in libertà assoluta. Nonostante questa vantaggiosa clausola, la situazione ebbe degli sviluppi in parte sfortunati (sui tre inizialmente previsti, due film non videro mai la luce). Welles (all’epoca ventiquattrenne) riuscì comunque a realizzare Quarto potere, il suo più grande successo cinematografico, considerato tutt’oggi da molti critici il più bel film della storia del cinema. Successivamente, per tutta la carriera, Welles continuò a cercare di realizzare le sue opere finanziandosi soprattutto con apparizioni in film altrui, ma riuscendo spesso a dirigere alcuni dei suoi tanti progetti, che divennero film memorabili, come: Otello, Macbeth, L’infernale Quinlan, Il processo e F come falso. La sua fama è aumentata dopo la sua morte e attualmente viene considerato uno dei più grandi registi cinematografici e teatrali del XX secolo. Nel 2002 è stato votato dal British Film Institute come il più grande regista di tutti i tempi.

Quarto potere narra dell’incapacità di amare di Charles Foster Kane (interpretato da Welles). Kane è in grado di amare "solo alle sue condizioni" con la conseguenza che egli fa il vuoto attorno a sé e muore abbandonato da tutti all’interno della sua gigantesca residenza, fatta erigere per celebrare la propria grandezza. La prima inquadratura del film è anche l’ultima, ovvero un cartello su una recinzione (che poi capiamo essere quella della sua ultima residenza) su cui è scritto No trespassing (Vietato oltrepassare). Il film si apre con la morte di Kane, immediatamente seguita da un notiziario dedicato alla vita pubblica del magnate. Il notiziario non soddisfa il direttore della testata che chiede ai suoi giornalisti di indagare ancora nel passato di Kane per comprendere il significato dell’ultima parola da lui pronunciata prima di spirare. Come ha osservato il geniale scrittore argentino Jorge Luis Borges, il risultato è un "giallo metafisico" che ha come oggetto un’indagine psicologica e allegorica degli aspetti più intimi e nascosti della personalità di un uomo, attraverso le testimonianza di coloro che lo conobbero. Welles, servendosi di una sequenza di flashback, mostra i frammenti della vita di Kane, quasi fossero i pezzi di un gigantesco puzzle (oggetto che metaforicamente appare più volte nel film). Allo spettatore è lasciato l’onere di ricomporre in tutta la sua complessità la personalità di Charles Foster Kane. I frammenti della sua vita non permettono di comprenderne la segreta essenza, se non a chi fu testimone dell’unico fatto che determinò il trauma di Kane: l’allontanamento dai genitori, fortemente voluto dalla madre allo scopo di affidarlo alla tutela di un uomo d’affari, incaricato di amministrare la sua smisurata eredità. Kane viene così strappato al suo mondo d’infanzia. Da adulto concepirà l’amore come possesso, non come dono, ciò lo condurrà inesorabilmente alla disperazione e all’isolamento.

Da Otello:

Allora addio!
Addio per sempre, animo mio tranquillo!
Addio serenità!
Addio, soldati piumati e grandi imprese
che fan virtù l’ambizione! Addio!
Addio, nitrito dei cavalli e squilli delle trombe!
E voi, trascinanti tamburi, addio, pifferi acuti!
E dogali bandiere, nobili attributi,
orgoglio, pompa e cerimonie di guerre gloriose!
E voi, congegni immortali, che con rude voce
imitate l’orrido grido di Giove immortale,
addio per sempre!
Il destino di Otello si è compiuto!

[In testa, Welles durante la registrazione di La guerra dei mondi]

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Written by matemauro

06-05-2008 a 16:04

Pubblicato su cinema, welles

9 Risposte

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  1. Mi leggi nel pensiero?
    Stasera volevo proprio proporre un brano dall’Otello!
    Ora devo pensare ad un’altra cosa!

    cugpref

    06-05-2008 at 17:12

  2. Un saluto cinefilo…
    Non so come si faccia… ma mi piaceva l’aggettivo!

    ciao!

    mircomirco

    06-05-2008 at 18:19

  3. Da amante del cinema non potevo non commentare Orson Welles, lo vedete vero? Lo notate anche voi quello sguardo? Inquietante, mi sentivo scavare dentro dal suo sguardo in primo piano,la risata a denti stretti, fino a quando non seppi dello scherzo atroce che fece al popolo americano;
    bene, da allora l’ho rivalutato definendolo un ottimo
    pubblicitario di se stesso, non lo vedevo più bieco come tanti personaggi interpretati da lui ma un fanciullone che si atteggiava da duro come quando si vuol mettere paura ai bambini e subito dopo si sorride loro per tranquillizzarli.voglio citare del
    nostro Welles che aveva sposato una donna bellissima e famosa ,indimenticata interprete di “Gilda”, Rita Hayworth che diresse nel film “La signora di Shanghai”.
    Buona notte Orson,chissà se adesso vedi i dischi volanti…

    tamango

    06-05-2008 at 18:46

  4. dolcenannina.
    vany

    romanticaperla

    06-05-2008 at 21:43

  5. Davvero dei bei tempi per i lungometraggi in quell’epoca,in questi ultimi anni mi ha sorpreso Clint Eastwood, da buon attore di western e ispettore Challagan a ottimo regista, due film su tutti, Mystic river e Million dollar baby,se non li hai visti te li consiglio.

    La risposta sulla terza carica dello stato.

    Bè,Mauro sono di destra,l’antitesi della nostra idea politica,anche se qualche piccolo miglioramento l’hanno interpretato in questi ultimi anni, che siano sinceri lo vedremo solo vivendo….

    Ciao,charlie

    charliebrown01

    06-05-2008 at 21:45

  6. il film più famoso di o.welles,… quasi un rompicapo. ciao buona notte.

    lateresa

    06-05-2008 at 22:08

  7. Che meraviglia di attore! Il film “Quarto Potere” è stato una folgorazione! la scena finale con lo slittino Rosabell ti toglie il fiato!

    Targhina

    07-05-2008 at 12:29

  8. Un grande, di enorme spessore, volitivi, eccletiico ha lasciato un’impronta indelebile.
    Piaciutissimo questo post
    Un sorriso
    Paola

    senzaluna

    08-05-2008 at 11:40

  9. lucy1957

    10-05-2008 at 20:58


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