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25 aprile

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liberazione

Non vorrei scrivere sulla resistenza e sulla Liberazione io, che non le ho vissute in prima persona, ma soltanto attraverso il racconto dei miei genitori, dei miei nonni e dei loro amici e compagni. E neanche voglio attualizzare il discorso antifascista alla situazione politica odierna, perché credo e spero (anche se ogni tanto ne dubito) che certi sentimenti siano iscritti nella coscienza del popolo italiano. Mi affido perciò alle citazioni dei coloro che la Resistenza e la Liberazione l’hanno vissuta in prima persona.

"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione."
(Piero Calamandrei)

"Non avevamo coraggio. La verità è che eravamo incoscienti."
(Vittore Branca)

"Adesso quando qualcuno, che evidentemente non ha vissuto la Resistenza, dice che non dovevamo fare azioni di guerra, perchè queste hanno portato ritorsioni, vendette, eccidi, la risposta che noi possiamo dare è che se non avessimo fatto niente, i tedeschi e i fascisti per quanto tempo ancora avrebbero occupato il paese? Come ci saremmo presentati davanti a quanti hanno combattuto il nazifascismo? Davanti alle nazioni vincitrici? Alcide De Gasperi si presentò alla Conferenza della Pace di Parigi, dicendo che non tutti gli italiani erano stati fascisti, e potè affermarlo perchè c’era stata la Resistenza che legittimava la sua difesa del nostro paese."
(Tina Anselmi)

"Dopo un raccolto ne viene un altro."
"Mi hanno sempre detto… tu sei una quercia che ha cresciuto sette rami, e quelli sono stati falciati, e la quercia non è morta… la figura è bella e qualche volta piango… ma guardate il seme, perché la quercia morirà, e non sarà buona nemmeno per il fuoco. Se volete capire la mia famiglia, guardate il seme. Il nostro seme è l’ideale nella testa dell’uomo."
(Alcide Cervi al funerale dei suoi sette figli, trucidati dai tedeschi)

"Una generazione di uomini ha distrutto la vostra giovinezza e la vostra Patria; vi ha gettato tra cumuli di rovine; voi dovete tra quelle rovine portare la luce di una fede, l’impeto dell’azione e ricomporre la giovinezza e la Patria. Traditi dalla frode, dalla violenza, dall’ignavia, dalla servilità criminosa, voi, insieme con la gioventù operaia e contadina, dovete rifare la storia dell’Italia e costituire il popolo italiano. (…) Studenti, mi allontano da voi con la speranza di ritornare a voi, maestro e compagno, dopo la fraternità di una lotta insieme combattuta. Per la fede che vi illumina, per lo sdegno che vi accende, non lasciate che l’oppressore disponga ancora della vostra vita, fate risorgere i vostri battaglioni, liberate l’Italia dalla ignominia, aggiungete al labaro della vostra Università la gloria di una nuova più grande decorazione in questa battaglia suprema per la giustizia e per la pace nel mondo."
(Concetto Marchesi, Rettore dell’università di Padova, nel discorso per l’inaugurazione dell’anno accademico 1943-’44, di fronte a fascisti e tedeschi che avevano già occupato la città e la stessa Università; chi volesse leggere l’intero appello del prof. Marchesi lo può fare sul blog di Chicca)

"A ripensarci sessant’anni dopo, ci chiediamo come sia stata possibile quella guerra di liberazione. Non la Liberazione del 25 aprile 1945… ma la liberazione di ciascuno di noi dal  provincialismo, dal fascismo, dal perbenismo piccolo-borghese. […] E invece, d’improvviso, in un giorno del settembre ’43 [il giovane di allora] si trova totalmente libero, senza re, senza duce, libero e ribelle, con tutta la grande montagna come rifugio. Libero anche dal denaro e dalla famiglia. […] Libertà e intransigenza. Noi giovani eravamo stati, nel fascismo morente, dei possibilisti, dei tira a campare, non più fascisti, cauti antifascisti, ma quell’8 settembre che ci ha fatto rinascere, ci ha dato un’identità nuova, estrema, irriducibile."
(Giorgio Bocca)

Gianna, figlia mia adorata,
è la prima ed ultima lettera che ti scrivo e scrivo a te per prima, in queste ultime ore, perché so che seguito a vivere in te.
Sarò fucilato all’alba per un ideale, per una fede che tu, mia figlia, un giorno capirai appieno.
Non piangere mai per la mia mancanza, come non ho mai pianto io: il tuo Babbo non morrà mai. Egli ti guarderà, ti proteggerà ugualmente: ti vorrà sempre tutto l’infinito bene che ti vuole ora e che ti ha sempre voluto fin da quando ti sentì vivere nelle viscere di tua Madre. So di non morire, anche perché la tua Mamma sarà per te anche il tuo Babbo: quel tuo Babbo al quale vuoi tanto bene, quel tuo Babbo che vuoi tutto tuo, solo per te e del quale sei tanto gelosa.       
Riversa su tua Madre tutto il bene che vuoi a lui: ella ti vorrà anche tutto il mio bene, ti curerà anche per me, ti coprirà dei miei baci e delle mie tenerezze. Sapessi quante cose vorrei dirti ma mentre scrivo il mio pensiero corre, galoppa nel tempo futuro che per te sarà, deve essere felice. Ma non importa che io ti dica tutto ora, te lo dirò sempre, di volta in volta, colla bocca di tua Madre nel cui cuore entrerà la mia anima intera, quando lascierà il mio cuore.
Tua Madre resti sempre per te al di sopra di tutto.
Vai sempre a fronte alta per la morte di tuo Padre.
(Paolo Braccini, partigiano, condannato a morte da un tribunale della repubblica di Salò)

Letture consigliate
Giorgio Bassani – Il giardino dei Finzi Contini
Carla Capponi – Con cuore di donna
Italo Calvino – Il sentiero dei nidi di ragno
Carlo Cassola – La ragazza di Bube
Beppe Fenoglio – Il partigiano Johnny
Cesare Pavese – La casa in collina
Renata Viganò – L’Agnese va a morire
Alcide Cervi – I miei sette figli
Elio Vittorini – Uomini e no
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana

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Written by matemauro

24-04-2008 a 21:56

Pubblicato su 25 aprile, cultura, storia, vita

17 Risposte

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  1. Buon 25 aprile..Mauro…

    (il 1° maggio lo festeggerò a Roma…..)

    jolyjoly54

    24-04-2008 at 22:06

  2. Buon 25 Aprile.
    Ciao Mauro

    fiorirosa

    25-04-2008 at 00:58

  3. Buon 25 aprile!

    mircomirco

    25-04-2008 at 08:41

  4. vedo che entrambi abbiamo commentato il 25 aprile….. buon fine settimana allora…..

    Francesco071966

    25-04-2008 at 08:42

  5. Una citazione non famosa, eppure bellissima, sulla resistenza, l’ho sentita fare in tv l’altro giorno, in una intervista registrata allo scrittore Luigi Meneghello:
    “Capimmo a un certo punto che quello che DOVEVAMO fare era anche quello che CI PIACEVA fare”.
    🙂
    Viva il 25 Aprile.

    scaramouche

    25-04-2008 at 09:40

  6. Mi piace la citazione di scaramoche,anche se oggi in riferimento alle commemorazioni ho letto che sono ipocrite e inutili,io sostengo che un paese debba sempre guardare indietro per non sbagliare ancora…
    Di errori ed orrori si sono macchiati tutti nell’ultima guerra…spero che basti!
    Viva la LIBERTA’!!

    tamango

    25-04-2008 at 10:18

  7. romanticaperla

    25-04-2008 at 10:43

  8. cugpref, abbiamo parenti comuni che hanno partecipato alla resistenza , abbiamo quindi la fortuna di poter guardare sempre indietro nella storia per non commettere lo stesso errore (come dice Tamango). Abbiamo ancora tuo padre/mio zio che non si stanca mai di ricordare e raccontarci…buon 25 Aprile.

    cugpref

    25-04-2008 at 11:34

  9. Nella bibliografia mi permetto d’aggiungere:
    Giorgio Bocca – Il provinciale, da cui s’evince tutta la giovanile incosciente esuberanza di molti partigiani, non di tutti.
    Festeggiamo questo 25 aprile e speriamo che non sia l’ultimo, perchè SONO TORNATI.

    sottolanevepane

    25-04-2008 at 14:04

  10. Buona festa di Liberazione.

    stellato

    25-04-2008 at 16:35

  11. Ottimo! Il post, il blog.
    Un saluto.

    annamaria2

    25-04-2008 at 18:02

  12. in ritardo ma non potevo mancare!!

    io sono fra quelli che credono ancora che il 25 prile sia una memoria da portarsi dentro per sempre, sia il segno di una riconquista di libertà che una dittatura fascista ci aveva alienato
    ciaooo
    chicca

    chiccama

    26-04-2008 at 00:15

  13. Io aggiungo anche uno splendido film
    “La lunga notte del 43”, gli arbori della resistenza in Emilia, con Gino Cervi ed Enrico Maria Salerno. Ciao

    corradovecchi

    26-04-2008 at 13:26

  14. Nonno Uliano e Don Luigi, che parteciparono personalmente alla Resistenza, Ti ringraziano per lo sppazio che hai dedicato e le citazioni sul tema
    Mamma umana Holly

    esserinoebalena

    26-04-2008 at 13:41

  15. Leggerò il diario di mio padre. Quando mi raccontava, da ragazzina non capivo, da grande non avevo tempo: adesso è troppo tardi.
    Ti abbraccio

    aironedistelle

    26-04-2008 at 21:17

  16. Letto in ritardo ma devo proprio dirtelo anche io: che bel post! Ciao Mauro, buona domenica.

    ortensia51

    27-04-2008 at 00:40

  17. mah… io di solito festeggio le vittorie non le sconfitte. L’Italia è stata liberata dalle truppe Anglo-Americane. I partigiani, quelli veri, sono ben pochi. Gli altri sono solo perdenti saliti sul carro del vincitore.

    nocomunista

    27-04-2008 at 15:09


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