matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Elezioni 2008 – considerazioni finali

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Dopo qualche ora di pensiero e di ascolti/letture in giro, provo a esprimere un commento (ancora non del tutto lucido e sereno, temo…) sui risultati elettorali.

La misura del successo del progetto gelliano/berlusconiano (si veda il post precedente per quanto riguarda Gelli), più "brutto", più privo d’idee e più cattivo che mai, mi ha portato ad alcune riflessioni.

C’è da fare innanzitutto una considerazione assai importante: non è una svolta a destra di un paese che per ben oltre la metà sceglie i Tories britannici o il Ppe di Aznar o un altro De Gaulle. Questi sono voti dati:
– a una destra fatta prevalentemente di estremisti xenofobi , con un partito come la Lega che prende pressoché il 20% al Nord
– a un progetto di un imprenditore estraneo alla democrazia (The Financial Times – mica l’organo del Comintern –  lo definì già nel 1994 unfit, cioè inadatto)
– a un insieme complesso di clientele e arcaismi al Sud.

La "parte migliore" del vecchio centrodestra, presentatasi quasi inutilmente da sola, è l’Udc, cioè il partito di Cuffaro e in generale del malaffare e della contiguità tra politica e crimine organizzato: abbiamo così la misura del voto dato dal 56% degli italiani.

Cioè, quasi 6 italiani su 10 hanno votato in massa per questa cosa qui, non per una "destra economica" o per una destra del rigore, un partito conservatore, uno liberale, ecc. Gli italiani hanno scelto quella cosa lì. In tanti, pure, perché anche quelli che hanno votato Udc o La destra parteggiano per quel coacervo di valori rappresentato dal Pdl.

Mi pare offensivo per noi italiani che si dica che la gente "è stupida". È una classica consolazione da centrosinistra: non ci hanno capiti, si fanno abbindolare, poverini; variante vetusta del socialdemocratico Saragat, il destino cinico e baro, dopo la batosta alle elezioni del 1953.

Sono 14 anni che Berlusconi e i valori che esprime stanno sul campo politico. Non regge più la scusa dei sempliciotti abbindolati dall’uomo con 6 televisioni. Sì, forse qualcuno, ma non nascondiamoci dietro questo.

Ammettiamo dunque che il 56% degli italiani sposa scientemente e in modo responsabile il progetto politico e i valori umani e culturali espressi dal berlusconismo in alcune o tutte le sue forme (quella nordista, quella sudista, quella antifiscale, quella clericale, quella non democratica).

Ma è la verità, e basta con i tecnicismi, le fughe nell’autocommiserazione, ecc. Capiamolo: alla stragrande maggioranza degli italiani Berlusconi piace, gli piacciono i suoi valori e vuole essere guidata da lui.

Sanno benissimo che non è adatto, che è una brutta persona e che si circonda di incapaci e di loschi figuri. Lo sanno perfettamente. E lo votano per quello.

Votano Berlusconi perché sono disperati, nel vero e proprio senso della parola, cioè non hanno speranza, non sperano più in una risoluzione "di sistema" dei problemi, in un passo avanti collettivo. Non credono, insomma  in una prospettiva di giustizia, fosse anche minima.

Sanno benissimo che Berlusconi fa esclusivamente i fatti suoi; tra l’altro la scorsa volta che ha governato li ha compiuti tutti, assicurandosi ogni suo interesse e ogni sua azienda, sapete cosa gli manca ancora?: insegue un sogno delirante di gloria personale. Gli italiani lo sanno benissimo e conoscono perfettamente il suo valore morale. È per quello che tutti a parole dicono di non amare Berlusconi ma poi all’atto pratico lo votano eccome (ricordate quanti italiani dichiaravano esplicitamente di votare Dc? Il 10%, più o meno; poi la Dc alle elezioni prendeva regolarmente il 35-40%…)

Nella disperazione attuale un capo becero e pronto a tutto può essere un’opportunità, perfino se ti disgusta, anzi… Se non c’è più speranza, se non credi nella giustizia, un potente gradasso è quello che ci vuole, perché, in uno scenario senza speranza, gli interessi del potente gradasso di turno possono essere in parte anche i tuoi, perché non è mai esistito feudatario vanitoso e gradasso senza corte, senza vassalli, valvassori e valvassini.

Perché se non c’è giustizia tanto vale tifare per la banda del più forte. Male non fa, al massimo non cambia nulla. Perché se tu disperato senti la necessità di una scossa sceglierai sempre la scossa più forte, quella che dà risultati più disastrosi, ma che come tutti i disastri cela grandi opportunità per pochi.

La disperazione di ieri (inteso nel senso degli ultimi anni) si è trasformata nel segreto delle urne in cosciente furbizia, in una ricerca delle opportunità che coincide perfettamente con il fatalismo.

E dunque non dico che l’Italia e gli italiani sono schifosi perché hanno votato per Berlusconi, ma che un’Italia misera, disperata, spaventata e a corto di fiato, come ultimo atto di disperazione, ha votato per il male maggiore, sperando di farne parte.

Gli italiani sanno benissimo che il sistema ingiusto in cui viviamo non potrà che diventare ancora più ingiusto, con Berlusconi e le sue masnade; gli italiani sanno già che Berlusconi fa schifo come persona ed è pessimo a governare. Ma sanno che con Berlusconi una minoranza più coraggiosa e spregiudicata può trovarsi dalla parte di coloro che beneficiano della situazione.

E non pensiamo che la quota di coloro che hanno votato Berlusconi per clientele e maneggiamenti sia così ampia. Sì, in certe zone d’Italia è un problema endemico, ci mancherebbe, il voto di scambio clientelare continua a prevalere nel centrodestra, ma la realtà è che gli italiani, in gran parte, hanno votato Berlusconi gratis.

Non sono così ingenuo da credere che siano bastati i gadget promessi dal nano bandanato per raccogliere consensi. Sì, certo, una parte di disperati si vende per pagare un centinaio di euro l’anno in meno di bollo o un paio di centinaia di euro in meno di ICI, perché non si chiede come faccia lo Stato a fargli quei graditi regalini. Perché non sa che li paga altrove e con gli interessi.

La situazione è altra. Non lo fanno per elemosina e non lo fanno per clientela ma per un maligno senso di paura, una paura divenuta antisociale, familista, personalista, peronista ecc. Senza nemmeno più le certezze delle vecchie e sane (!) clientele di una volta.

Il danno è nella società, nell’insicurezza delle persone, nella cattiveria di chi sente di non avere più speranze. Ricordate il film di Ettore Scola Brutti, sporchi e cattivi? Ecco, quel comportamento sociale là. E questo non è un dato politico contingente: è un problema più “lungo”, che viene da lontano e non finisce domani, che recentemente ha avuto le sue esplosioni (la monnezza, un governo Prodi perennemente in bilico e contestato dai suoi stessi ministri, il potere d’acquisto che cala, i prezzi che inarrestabilmente salgono e salari, stipendi e pensioni che restano invariati ecc.), ma basta riflettere per capire che c’è un problema di valutazione di scala: vista così da vicino l’Italia può solo generare rabbia, sconforto e paura e voti conseguenti.

La scala dei problemi italiani è ben altra, va visto tutto da più lontano, nello spazio e nel tempo, perché altrimenti non si spiega e non si risolve nulla. Insomma, Berlusconi al potere non è che una delle manifestazioni di un problema più ampio, più vecchio, più profondo. E non ne è la soluzione, semmai una minima aggravante. Berlusconi è un fenomeno irrilevante rispetto alla portata del problema-Italia, che è infinitamente più ampio. Berlusconi non è che una cacatiella ‘e mosca in uno tsunami. Vogliamo preoccuparci dell’onda?

Quel che mi spaventa di più è ciò che accadrà dal punto di vista dei diritti della persona. Perché su questo risultato la Chiesa lucrerà certamente. Ma ho una qualche speranza, perché credo che buona parte di quel 56% di italiani che ha votato per Berlusconi non sia molto contenta di far entrare i vescovi in camera da letto: è disposta a tutto, ma non a rinunciare a quel pezzo di vita.

Fin qui l’analisi di quello che a parer mio è successo. Seconda parte, riguardante il "che fare". Ovviamente non ho alcun tipo di ricetta miracolosa, che possa valere per tutti; posso solo prendere un impegno serio per me, che è migliorare me stesso. Credo laicamente alla teoria per cui i miglioramenti interiori portano benefici a ciò che hai intorno.

Credo anche che la gente che andrà al potere nei prossimi giorni sia pericolosa per i valori a cui tengo. Parlo di valori veri, quelli che ti permettono di distinguere tra il bene e il male. E sono valori su cui non soltanto non sono disposto a cedere, ma neanche a trattare. E dunque sono valori che cercherò di trasmettere anche a chi mi sta intorno, con tutte le mie forze e le mie capacità.

Possono riscrivere i libri di storia, ma non riscriveranno la storia, possono santificare i mafiosi ma non renderanno appetibile l’ingiustizia a chi la subisce. E si tratterà di far vedere a chi quelle ingiustizie subisce che sarà stata anche colpa di Berlusconi e dei berluscones.

Ci sono cose non negoziabili. Ma loro non lo capiscono. E su questo spero che genereranno tanta negatività che compatterà i loro avversari. Sono stupidi, certi berlusconiani: state pur certi che non mancheranno di farlo.

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Written by matemauro

15-04-2008 a 16:01

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23 Risposte

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  1. Concordo con molte delle tue considerazioni… sopratutto con quella del cambiamento interiore che cambia anche chi ci sta vicino…
    Io vorrei però aggiungere altre considerzioni
    L’Italia, fin dal secondo dopoguerra, si è espressa elettoralmente come un paese di centrodestra…
    Se vai a sommare, in 50 anni di elezioni, i voti del centrodestra e quelli della sinistra sono tali e quali di quelli che abbiamo avuto ieri
    Nelle elezioni del 2006 il centrodestra aveva quasi duemilioni di voti in più e solo una legge elettorale “stravagante” poteva dare più senatori al centrosinistra…
    Quindi la maggioranza degli italiani già nel 2006 si era espressa a favore del centrodestra…
    Se ci aggiungi due anni di governo del centrosinistra pasticciati e comatosi non mi meraviglia la vittoria di Berlusconi e della Lega
    Detto questo, paghiamo anche lo scotto di una sinistra vecchia arcaica, parolaia e salottiera, che soprattutto al nord si è allontanata dai luoghi di lavoro e dai problemi degli operai che si sono rivolti alla Lega…
    Una sinstra antagonista anticapitalista antiglobalista ecc… è una sinistra ottocentesca che si muove in una società pot-moderna
    Il nostro è un paese dove domina il terziario… e dove il giovane che entra in un’officina , in un bar , in un salone di parrucchiera ecc… sogna, e leggitimamente di diventare un giorno imprenditore…
    Imprenditore per la nostra sinistra è una parolaccia… e i risultati al nord si sono visti
    Speriamo almeno che queste elezioni ci abbiano liberato da questa sinistra ottocentesca parolaia e salottiera e si cominci a vedere la politica non come il luogo per cambiare “l’uomo”, mi fa rabbrividire il solo pensare ai risultati storici di tale obiettivo, ma come il luogo dove, associandoci, cerchiamo di dare risposte concrete ai problemi quotidiani delle persone…

    mircomirco

    15-04-2008 at 18:02

  2. Concordo pienamente, soprattutto sul clientelismo e sull’ignoranza meridonale. Aggiungo, da uomo del sud, che qui vige ancora una cultura borbonica che vuole il ricco al potere e il povera sgobbare..Te lo dice un giovane che cerca di mettersi in mezzo a tante cose, ma spesso viene chiuso o sopravanzato da altri perchè figli di o parenti di o amici di..Il Sud, purtroppo, è la vera zavorra dell’Italia. Le destre non vogliono liberarsene perchè è ancora facile venire qui e abbindolare la gente…ciao buona serata!

    DavideMarciano

    15-04-2008 at 19:03

  3. Scusa Mauro , mi sono distratta leggendo il commento di MircoMirco. Allora, condivido entrambe le vostre analisi (sulla parte più politica) però MircoMirco i problemi concreti quotidiani della gente non si risolvono infilandogli nel portafogli 50 euro (come farà adesso Berlusconi) ci vogliono progetti e cambiamenti grandi,che non danno profitti in 5 minuti. Per questo ho incassato il colpaccio di 4% di trattenute in + sulle mie magre entrate (rimango Prodiana) e per questo non mi interessa che mi tolgano l’ICI, penso che una buona società si fa col contributo anche economico di tutti. Idealista ? Perdo le elezioni ? Pazienza. Io vado avanti per la mia strada, e con un senso di superiorità. Si, lo ammetto, mi sento superiore a questa gentaglia che vota la Lega invece di andare dallo psicanalista , che non vede che il mostro ce l’ha tra le mura di casa. Daccordo con te Mauro, migliorare se stessi (ma io il mio senso di superiorità per un pò non lo mollo, nè), tenere alti i propri ideali, e dialogare (quando ci sono le condizioni) con questi poveracci che ‘non sanno quello che fanno’ quando votano.

    masuria

    15-04-2008 at 20:56

  4. Cara Marsuria
    quelli di destra dicono le stesse cose di te… gentaglia che vota a sinistra, ecc….
    Lo sforzo avviato da Veltroni è il superamento di questo modo di fare politica
    E io sono d’accordo…
    Sarà dura, ma si può fare!

    mircomirco

    15-04-2008 at 21:12

  5. diavolo Mauro, una requisitoria!.. 🙂
    molto interessante, tante cose condivisibili, altre cose le condivido con Mirco e altre con Masuria e Davide.. e sicuramente con altri che daranno la loro valutazione dei risultati.
    Che significa? o c’è un po’ di verità in ogni posizione, e da questo bisogna ripartire.. o sono dissociata io! (possibile) 🙂
    un salutone!

    giovanotta

    15-04-2008 at 21:43

  6. Nah… la politica per me è troppo confusa…non ci capisco niente 😛

    emanuelecerullo

    15-04-2008 at 22:09

  7. Se non puoi cambiare il mondo allora cerca di cambiare te stesso….Sono convinta che questo è l’atteggiamento giusto che ognuno di noi dovrebbe assumere. Chiaramente cercando di misurarsi con la realtà, affrontando temi concreti, “facendo” politica.
    Ah, Bello il tuo blog

    maorix

    15-04-2008 at 23:11

  8. Mauro, terribile la tua analisi, ma purtroppo la condivido in pieno. E’ questa passività che mi sconvolge, anche nelle piccole cose d ogni giorno. oggi mi sembrava che la gente fosse più inerte del solito, quasi si fosse regalata la pace dopo la fatica del voto. Poi, di contro, ho visto anche più arroganza del solito, quelli che dicono “adesso la vedrete”.
    Mi spaventa il futuro, in mano a uno che insulta il presidente della repubblica, fa battutacce da bar di quart’ordine, ha sempre usato il potere con ogni mezzo per arrivare dove vuole. Ma mi fanno più paura ancora quelli che lo hanno votato.
    Scusa, ti ho fatto quasi un comizio sul tuo blog! ma non riesco nemmeno a sorridere.
    Buona notte!
    laurè

    aironedistelle

    16-04-2008 at 00:11

  9. ::…Ciao Mauro! Un saluto dal Convento…..!!!!!
    Dopo “falce e martello”, “ora et labora”!

    Targhina

    16-04-2008 at 10:46

  10. Hai scelto anche tu rifugio nell’individualismo: migliora te stesso.
    Solo che è un individualismo colto e misurato.
    ^__-
    Che tocca fa’ pe’ ccampa!

    FlavioRoma

    16-04-2008 at 11:16

  11. E’ vero quanto hai scritto sul sillogismo…
    Ma una battuta… è una battuta!
    Non ci rinuncio!

    ciao!

    mircomirco

    16-04-2008 at 16:10

  12. 15 lavoratrici di un call center hanno vinto la loro battaglia: meno male che in questo paese dove non arriva la politica agisce la magistratura!

    bandolin

    16-04-2008 at 16:19

  13. … vedremo cosa riuscirà a fare per il Paese (oltre ai suoi interessi) e senza più alibi di “interferenze” da parte di altri membri indisciplinati della coalizione.

    Fra 5 anni forse gli italiani si sveglierano e capiranno che le sue erano tutte promesse vuote …

    Ciao

    isher

    16-04-2008 at 17:26

  14. Adesso può completare il programma “Propaganda 2”
    Ciao

    corradovecchi

    16-04-2008 at 20:15

  15. Avrei visto volentieri l’ottavo nano

    utente anonimo

    16-04-2008 at 21:48

  16. La mia visione personale delle elezioni.

    La scala dei valori delle batoste elettorali.

    Sinistra arcobaleno, il più alto dei voti,ha pagato il voto utile,inutilmente per il mancato volontario in Africa.

    Topo gigio, alla faccia del yes we can, paga 9 punti al Pdl, 14 se ci fosse stato Casini,16 se non ci fosse stata la Santanchè, una batosta epocale, manco Rutelli nel 2001 fece di peggio, anche se essendo il primo attore della scomparsa della vera sinistra dal parlamento, il tutto viene ammorbidito mediaticamente, la classica carotina in questo caso a un topo….

    Beppe Grillo,avrà molti click,ma è solo spettacolo, non ha vinto l’astensionismo e i soliti noti hanno stravinto, si limiti a fare informazione, purtroppo fine a se stessa.

    Prendiamone atto e per la rivincita passeranno molti anni,almeno per la mia parte politica, ovvero quelli che non esistono più in parlamento.

    A riguardo di Urbano Cairo.

    Scusa Mauro, ma la satira in questo caso è assolutamente lecita,sono anch’io un tiepidissimo sostenitore Granata,ma quando ce vò,ce vò.

    Con un minimo di filosofia,si tira ugualmente avanti.

    Un saluto,charlie

    charliebrown01

    16-04-2008 at 22:20

  17. Non sono d’accordissimo con la prima parte del post, mentre mi convince la parte centrale, che ha il pregio di non esser “piagnona” ed autoconsolatoria/assolutoria.

    moltitudini

    16-04-2008 at 23:56

  18. Potrebbe esserci l’attacco ai diritti della persona cui alludi.
    ma guarda, molto concretamente, e non per la teoria del “tanto peggio”, credo che ciò sia salvifico: perchè dopo le inadeguatezze di un centrosinistra immobile e codino in ordine a quei problemi, spazzati via la sinistra “di professione”, si apre lo spazio per un grande movimento poilitco e sociale, che non delega, che può respinger quegli attacchi ed, eventualmente, ottenere anche delle vittorie.
    Tante battaglie (statuto dei lavoratori, leggi su aborto e dovirzio9 si sono vinte con la Dc al governo, non con la sinistra.

    moltitudini

    17-04-2008 at 00:00

  19. Analisi interessante, in buona parte condivisibile. Non sono però molto d’accordo sul fatto che gran parte di quelli che votano questa destra lo facciano per i motivi che tu dici. Secondo me questo vale soltanto per una parte minoritaria dell’elettorato di destra.

    Credo piuttosto che siano prevalenti altri motivi, molti dei quali da te menzionati. In ordine suppergiù decrescente d’importanza:

    – Mala informazione coltivata attraverso sapiente demagogia: Quanti capiscono concetti come debito pubblico, interesse composto, avanzo primario? Quanti invece capiscono i 50-100 euri risparmiati su ICI, libri di scuola o le generiche “tasse”?

    – Voto di scambio e maldiretta “lealtà”. Ne conosco di famiglie comuniste che hanno votato in blocco qualche zozzone dell’UDC per favori promessi o ricevuti.

    – Incapacità comunicativa del partito socialdemocratico — oops, volevo dire il PD, specialmente per quanto riguarda l’operato del governo Prodi, tutt’altro che disprezzabile considerato l’equilibrio delicato su cui era fondato. Per inciso, discutibile quanto vogliamo, un partito come quello creato da Veltroni serve in un’Italia che, come notava qualche commentatore, non è stata mai un paese “de sinistra”. Spero che la prossima dipartita del nano malefico apra la strada a una destra “decente”, altrettanto necessaria.

    – Massimalismo e frammentazione della sinistra-sinistra.

    – Neoplasia vaticana.

    Non sono d’accordo che Veltroni sia stato un cattivo sindaco. Al contrario.

    E per finire, non sono d’accordo con l’inclusione della becera e menagrama “My Way” in mezzo agli altri capolavori.

    Bel blog 🙂

    juanriccio

    17-04-2008 at 03:03

  20. ” dunque non dico che l’Italia e gli italiani sono schifosi perché hanno votato per Berlusconi, ma che un’Italia misera, disperata, spaventata e a corto di fiato, come ultimo atto di disperazione, ha votato per il male maggiore, sperando di farne parte.”
    Questa è la parte strepitosa, per certi versi poetica, della tua splendida analisi, che però riguarda solo il 56% degli italiani.
    E al resto, caro Mauro, che cosa possiamo dire?
    🙂

    scaramouche

    17-04-2008 at 13:36

  21. Grazie. Mi ci voleva…
    …e sono arrivata praticamente alla stessa conclusione, anche se per altre vie…

    sueprem

    17-04-2008 at 17:59

  22. Ti rispondo qui al commento che hai fatto da me..anche perchè è relativo a questo post, non a quello sul mio blog.

    Dici della DC…
    Mah.
    Stiam parlando del partito-stato al governo durante la strategia della tensione, eh…mica di chissà cosa.

    Non mitizzerei: la qualità di “quel” potere non era superiore a quella dell’attuale, non è che la pdl sia una massa di rozzi populisti e la Dc di Cossiga o Tambroni di liberalconservatori galantuomini e democratici..su…
    (così come eviterei – pur conscio delle differenze di sistema tra l’articolazione partitica italiana e quela estera, ci ho fatto molti post- di “lodare” troppo le “destre” europee per fare un paragone a svantaggio del pdl.
    l’UMP in Francia ha avuto una bella deriva verso destra, tanto è vero che han svuotato il FN. Il PP spagnolo è pieno di franchisti…).

    moltitudini

    17-04-2008 at 22:47

  23. ciao, mi vien da risponderti che :
    1-ci si abitua a tutto
    2-non c’è limite al peggio

    per quanto riguarda il fatto che agli italiani berlusco piaccia è fuor di dubbio, gravissimo errore (voluto o meno) quello di non mettere in piedi uno straccio di televisione…di parte, così come sono di parte quelle del cavaliere, ma errore ancor più grave, non cogliere i problemi reali del ceto che di solito vota a sinistra (casa, lavoro, pensioni… sanità), argomenti che a roma la destra ha fatto suoi, visto che erano vacanti… e tu sai che se la ragione è vacante anche un…

    animalshelter

    19-04-2008 at 05:18


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