matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Poèsia (in vernacolo)

with 14 comments

navona1navona3navona2

A spasso pe’ Roma (3ª parte)

Cari amichi, ve ripijo pe’ mmano
e ve faccio vede’ quarch’artro posto
de ‘sta Roma nostra tanto bbella.
S’eravamo lassati sotto er Cuppolone;

da lì, si vvolete, se po’ anna’ a vede
er Gianicolo, pieno d’atmosfera,
si nun artro perché c’ha campato er Tasso
e Garibardi c’ha fatto ‘na battaja,

tanto ch’hanno fatto ‘na statua
pe’ ccelebbra’ l’eroe dei du’ monni;
e su quer colle ce sta puro ‘n cannone
ch’ogni ggiorno spara ‘n corpo a sarve.

Scennenno dar Gianicolo se passa
pe’ ‘n posto disgrazziato assai:
ve parlo de le carceri de Roma,
cantate dalla nostra Gabbriella.

"Dentro Reggina Coeli c’è ‘no scalino,
chi nun zalisce quello nun è romano,
chi nun zalisce quello nun è romano,
nun è romano e manco tresteverino."

"Le Mantellate so’ delle suore
a Roma so’ sortanto celle scure,
‘na campana sona a tutte l’ore
ma Cristo nun ce sta drento a ‘ste mura."

E così, passeggianno pe’ lungotevere,
arivamo ar centro de quer rione
noto in tutto er monno, detto Trestevere.
Ve vojo ricconta’ de ‘n fatto

riguardo a la statua de Giovacchino:
si ce fate caso, er bastone der poeta
nun è in marmo bbianco, come er resto;
se dice ch’ar tempo de la guera

li partiggiani je lo rubborno
pe’ mannacce via li crucchi.
E mo’ che de Trestevere v’ho ddetto
riattraverzamo er fiume pe’ ariva’

a ‘na piazza ‘ndo ce stanno amichi mia
ma no perzone, anzi mejo, forze de ppiù:
so’ li gatti dell’Argentina, a centinara
se ritroveno in quella che ‘na vorta

era ‘n’area sacra dedicata a la Fortuna.
Da qui ce vonno du’ passi pe’ ariva’
a ‘r tempio de li templi: a la Rotonna
che l’antichi aveveno dedicato

a tutti li dei, loro e dell’artri poppoli
perché li ddei mica ereno ggelosi!
Io a ‘sto punto ve pijo pe’ mano
e passanno pe’ via de la Pace

ve porto a quella che, senza esaggera’,
de le piazze der monno è la ppiù bbella:
piazza Navona! ‘N gioiello de Bernini e Borromini,
pagata co’ li sordi dei Pamphili

pe’ nun sembra’ pezzenti ai Berberini.
Puro su la fontana c’ho da di’ quarcosa:
se ricconta ch’er Bernini fece quer fiume
che sta propio lì, de fronte a la cchiesa

co’ ‘n braccio arzato, quasi pe’ paura
che la facciata je cascasse addosso!
E mo’, finito er giro de le cose più famose
se rivedemo la prossima puntata;

ve ricconterò de posti non così famosi,
de zzone de Roma note solo a pochi:
noi che le conoscemo e li pochi
scerti che conzideramo amici!

Note:

c’ha campato er Tasso si dice che Torquato Tasso poetasse all’ombra di una fronzuta quercia posta sulla salita che porta al Gianicolo; su questa leggenda Achille Campanile ha scritto un brano esilarante, che posterò prossimente

‘na battaja il Gianicolo fu teatro nel 1849 dell’eroica difesa della breve Repubblica Romana (partecipe anche Giuseppe Garibaldi, che venne poi ferito a Mentana durante la ritirata) contro i francesi, chiamati da Pio IX a riprendergli Roma

‘n cannone in cima al colle, praticamente sotto la statua di Garibaldi, è posto dal 1904 un cannone che spara a salve a mezzogiorno in punto; lo sparo, nei giorni in cui la città è meno rumorosa, si può sentire fino all’Esquilino; la cannonata fu introdotta da Pio IX nel 1847, per evitare che le campane delle chiese di Roma suonassero ognuna il mezzogiorno del proprio sagrestano; il cannone era allora in Castel Sant’Angelo, da dove venne spostato nel 1903 a Monte Mario per essere infine messo al Gianicolo

Gabbriella è, ovviamente, Gabriella Ferri, splendida inteprete di canzoni tradizionali romane… ma anche no

chi nun zalisce quello chi non lo sale

Reggina Coeli (mi raccomando, leggere com’è scritto!) è il più antico carcere romano, ora quasi totalmente soppiantato da Rebibbia

le Mantellate annesso a Regina Coeli (carcere maschile) era il carcere femminile, che aveva sostituito un convento delle suore mantellate; anche le donne, ora, vengono recluse a Rebibbia

je lo rubborno glielo rubarono; si narra (quasi certamente una leggenda metropolitana ) che ai tempi dell’occupazione tedesca di Roma una notte il bastone (in marmo bianco, come il resto della statua dedicata al massimo poeta romanesco, Giuseppe Gioacchino Belli) sparì, sostituito da un cartello scritto a mano (forse per ricordare le pasquinate…): "Scusate, sor Giovacchi’! Ce serve pe’ mena’ a li tedeschi, ma poi ve lo riportamo!"

la Rotonna è il Pantheon, dedicato dagli antichi romani a tutte le divinità, principalmente Sole, Luna, Venere, Saturno, Giove, Mercurio e Marte; dal VII secolo i cristiani, egocentrici come al solito, l’hanno convertita in loro chiesa, stravolgendone il senso religioso

pe’ nun sembra’ pezzenti per non fare la figura di quelli che hanno poco denaro; si dice che il complesso architettonico di Piazza Navona fu voluto dalla famiglia dei Pamphili per contrastare le altre magnificenze che a Roma avevano fatto costruire sia i Barberini che i Farnese, che per altro sfruttarono ampiamente i marmi e i materiali in genere degli edifici antichi; a Roma si dice Quod non fecerunt Barbari, fecerunt Barberini, per dire delle distrazioni e distruzioni operate sui monumenti risalenti all’antica Roma…

co’ ‘n braccio arzato si narra (altra leggenda metropolitana ) che nella Fontana dei quattro fiumi (opera di Bernini) la statua rappresentante il Rio de la Plata tenga un braccio alzato e quella rappresentante il Nilo si copra il volto, ambedue per proteggersi dall’eventuale caduta della facciata arcuata (primo esempio del genere) della chiesa di Santa Maria in Agone, opera di Borromini, rivale acerrimo di Bernini

Nelle foto, dall’alto: la statua rappresentante il Ro de la Plata, quella rappresentante il Nilo e la facciata di Sant’Agnese

Written by matemauro

07-04-2008 a 22:11

Pubblicato su roma

14 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Che dire…lo sai che non sono solo siciliana,lo sai,Roma è sempre stata nel mio cuore dall’età di nove anni quando ci venni per la prima volta ed ora è come allora per me: stupore ed emozione! I sentimenti che mi legano a Roma vanno di pari passo con le emozioni e forse un giorno riuscirò a descriverli per ora leggo ciò che tu scrivi,e credimi l’emozione è davvero tanta. Bravo!

    tamango

    07-04-2008 at 21:55

  2. Che bravo cicerone!!
    Sei stato capace di mettermi dentro il desiderio di tornare.
    Ciaooooo!!

    stellasulreno

    08-04-2008 at 07:08

  3. grasie per la bela poesia che pero no coniosevo li posti ma io avo felice perche alora cosi da ogi imparavo una laltra lingua diverticolare.
    e alora mio caro mico vollio dedicarti una poesia anca io che mi si era ininspirata a penzare a come che si mangiava bene in queli posti la.
    ecollacua:

    magna magna
    e nun se lagna
    quanno c’ha la panza piena
    sto sfonnato de BBALENA.

    esserinoebalena

    08-04-2008 at 12:18

  4. Roma è la città più bella in assoluto

    T3rminator

    08-04-2008 at 14:28

  5. grazie, Mauro.
    ora parlaci delle curiosità e i luoghi meno noti,
    ti raccomando.
    ciao

    fiorirosa

    08-04-2008 at 14:35

  6. Che bello Mauro! Bellissimo immergersi in questo bagno di romanità vera.. Come è bellissimo scoprire posti nuovi e lasciarsi riempire gli occhi da paesaggi sconosciuti.. Ma poi tornare a guardare Roma, a lasciarsi incantare ogni volta di più dalla magia di cui è capace è la scoperta più grande..

    Complimenti Mauro, nelle tue parole si legge tutta la tua passione per questa città.. Hai reso un grande omaggio a questi luoghi meravigliosi e a tutti noi che li amiamo!

    Un abbraccio fortissimo..
    Elisa -sempre più felice!

    elilaw

    08-04-2008 at 15:29

  7. è palese l’ardore che hai per la tua città, complimenti…e adesso passeremo in posti meno noti, sicuramente belli come quelli da dire cantati. ciao

    lateresa

    08-04-2008 at 15:42

  8. Leggere le tue poesie mi dà il piacere delle passeggiate romane che non ho più tempo di fare….. bella Maure’!

    ortensia51

    08-04-2008 at 16:30

  9. giravo per i blog mi sono fermata da te perchè la mia prossima visita è Roma non ci sono mai stata si lo sò è vergognoso….buona serata…
    AnnA..

    infinitaunica

    08-04-2008 at 17:27

  10. Roma è semplicemente meravigliosa…
    il romano poi mi fa impazzire… Grazie per questo squarcio di romanità

    ka81

    08-04-2008 at 22:16

  11. Che bbelle, ‘ste passeggiate pe’ Roma …

    sottolanevepane

    08-04-2008 at 22:24

  12. Manco da Roma da non molto, ma quando si viene è sempre per lavoro. Grazie di questa bellissima passeggiata e grazie delle “note”: un pizzico in più di cultura graditissima e curiosa. Aspetto il prossimo tour!
    PROFILEANGELS.COM
    laurè

    aironedistelle

    09-04-2008 at 00:08

  13. è da molto che non passo da queste parti, a dire al vero non passo più dalla maggior parte dei blog!

    ma che bella questa poesia! complimenti!
    anche mio padre scrive poesie in romanesco… tra l’altro ha la tua stessa età! vi dovreste conoscere!un bacione

    Vera79

    09-04-2008 at 13:39

  14. Il cannone al Gianicolo l’ho visto e sentito un paio d’anni fa, l’ultima volta che sono stata a Roma. Io la storia della fontana di piazza Navona e della Chiesa di fronte la sapevo un po’ diversa. Pare che il Bernini non volesse vedere l’orribile chiesa che aveva di fronte. Ti risulta? Ora vado a leggere la quarta parte! Baci DonnaNuova.

    donnanuova

    11-04-2008 at 14:34


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: