matemauro

Di matematica ma non soltanto…

Palmiro Togliatti

with 16 comments

togliatti

Palmiro Togliatti (Genova, 26 marzo 1893 – Jalta, 21 agosto 1964) è stato un dirigente politico italiano.

Fu uno dei membri fondatori e segretario del Partito Comunista d’Italia (Pcd’I, poi Partito comunista italiano), del quale fu rappresentante all’interno del Comintern; dopo che esso fu sciolto, nel 1943, e sostituito dal Cominform, nel 1947, Togliatti rifiutò la carica, offertagli direttamente da Stalin, di segretario generale, preferendo restare alla guida del partito nazionale. Ricoprì anche la carica di Ministro di Grazia e Giustizia e di Vicepresidente del Consiglio. Divenne il più importante e indiscusso leader del PCI in virtù delle indiscusse capacità politiche e dialettiche.

Il 13 agosto 1964, mentre si trova in vacanza a Jalta, in Crimea, è colpito da emorragia cerebrale; muore il 21. Riceve a Roma funerali eccezionali; intorno al suo feretro più di un milione di persone, venute da tutta Italia, e i capi mondiali del comunismo. Quando morì stava scrivendo un documento, poi chiamato Memoriale di Jalta, che farà molto scalpore. Ci sono giudizi severi sul modello sovietico di comunismo, si affronta il problema del superamento del regime di limitazione e di soppressione delle libertà democratiche instaurato da Stalin e si sostiene l’opportunità di elaborare una via italiana al socialismo, perché l’ideologia deve tener conto della peculiare situazione di ogni singolo paese.

Se i regimi comunisti dei paesi del cosiddetto socialismo reale sono entrati in crisi e poi si sono dissolti, io credo che il "comunismo", come ideale etico e politico, come concezione globale dell’uomo, rimane sempre vivo nelle nostre società, nelle quali le ingiustizie e le disuguaglianze sociali sono sempre presenti. Cosa fu infatti il comunismo per le masse e gli intellettuali che solo alcuni decenni fa lo sognarono e lo attesero con così tanta fede? La risposta non è certo facile: storici, filosofi, politologi, economisti hanno dato tante risposte diverse, a volte contrastanti e inconciliabili. Io vorrei invece citare un artista che per sensibilità può considerarsi più vicino alla gente comune: Giorgio Gaber. Nel recitato Qualcuno era comunista elenca tutti i motivi, anche i più contrastanti, per i quali la gente credeva nel comunismo: per conformismo e per antinconformismo, per dispetto o per convenienza, per i motivi vari e talvolta puerili ma il vero motivo era che
 
"Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno.
Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita".

Mi pare che il vero senso del comunismo sia proprio questo: un’aspirazione al bene, alla giustizia, che il comunismo non è stato soltanto un’utopia, ma ha avuto e ha un valore utopico sempre presente nell’uomo. Comprendere come questa aspirazione sia stata presente, e con così tanta forza, nel mondo di cui Togliatti sembrava l’incarnazione suprema, mi sembra una ricerca vitale e interessante anche nel nostro mondo, pur tanto diverso da quello dei nostri padri e nonni.

Citazioni

“La cultura è conoscenza delle belle lettere, della filosofia e della storia scientifica; borghese è l’uso che ne fa a fini politici la classe egemone, non la cultura in sé, che i proletari devono rivendicare anzichè distruggere." (Palmiro Togliatti)

“Così credo sia impossibile ignorare, nel giudizio globale sul comunismo, il fatto che senza l’Armata rossa e i milioni di morti sul campo di battaglia […] probabilmente non saremmo qui a scrivere o disputare di revisionismo, ma saremmo nel grande Reich millenario. Il fatto che il paese del comunismo abbia salvato l’Europa da una secolare notte nazista non cancella gli errori e le colpe del sistema, ma ci sembra che spieghi la necessità dei piani quinquennali per la creazione di un’industria e di un armamento pesanti che non saranno equiparabili alla libertà e alla giustizia, ma che le hanno rese possibili almeno da noi, e che in certo senso hanno reso possibile anche la caduta dei regimi comunisti.[…] Ma che nel corso di una storia tragica, (non all’improvviso, con la scienza di poi) hanno cercato di evitarli o di correggerli, cosa assai difficile nella storia come dimostrano i genocidi delle conquiste spagnole e americane, le stragi indonesiane o indiane, gli eccidi sudamericani o quelli kenyani per mano degli irreprensibili soldati di Sua Maestà britannica. Il comunismo divorava vittime umane, ma accendeva anche speranze e movimenti di liberazione in ogni parte del mondo. Ecco perché a chi ha vissuto questi decenni di storia questo revisionismo in blocco, questi pentimenti tardivi, queste cancellazioni della propria storia, della propria vita appaiono fastidiose.” (Giorgio Bocca)

“Come far capire che per noi il partito fu una marcia in più? Ci dette la chiave di rapporti illimitati, quelli cui da soli non si arriva mai, di mondi diversi, di legami fra gente che cercava di essere uguale, mai seriale, mai dipendente, mai mercificata, mai utilitaria. Sarà stata un’illusione, un abbaglio, come ebbe a dire qualche tempo fa una mia amica. Ma una corposa illusione e un solido abbaglio, assai poco distinguibile da un’umana realtà" (Rossana Rossanda)

Annunci

Written by matemauro

26-03-2008 a 15:53

Pubblicato su politica, storia, togliatti, vita

16 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. E’ un onore commentare per primo questo post..un politico di altri tempi, che ha fatto la storia dell’Italia.
    Da notare e ricordare gli appelli alla calma dopo il suo attentato…
    Lo ripeterò all’infinito..rivoglio Togliatti e De Gasperi, con le proprie differenze, ma POLITICI.
    Onore a TOGLIATTI.

    Redsunset

    26-03-2008 at 16:22

  2. già … il partito …
    era una forza, ancora se ne trova una pallida eco in alcune sezioni storiche dell’ ormai pd.
    bellissime considerazioni, mauro, grazie.

    gattarandagia

    26-03-2008 at 16:39

  3. Caro mauro, solo sogni, utopia, fantascienza. Il comunismo puro e bello non è mai stato attuato da nessuno Stato.
    Il “Grande ” Palmiro Togliatti di mio padre nel tempo si è rivelato una grande e triste delusione.
    Il comunismo che hanno adottato in alcuni paesi… è stato devastante anche per la libertà di pensiero.
    Desidero una tuo controcommento con il cuore in mano.
    Un abbraccio!

    tumbergia

    26-03-2008 at 17:47

  4. , ,

    le virgole che ho saltato…

    tumbergia

    26-03-2008 at 17:49

  5. L’utopia del comunismo e la via italiana al socialismo sono stati (e sono tuttora) gli ideali della mia vita. Non posso credere che l’uomo trovi la sua realizzazione nel capitalismo, che significa, in poche parole, “frega il tuo simile e accumula quanti più soldi puoi”. Il capitalismo porta ad una dorata solitudine, il socialismo ad una squattrinata felicità.
    Milva
    P.S. Ma mi spieghi come Giorgio Gaber, uno dei Grandi, sia stato insieme alla megaberlusconiana Ombretta Colli?

    utente anonimo

    26-03-2008 at 22:49

  6. @utente anonimo: ti rispondo qui, visto che non hai un blog o non lo fornisci…
    Per quanto riguarda Milva, taccio per carità di patria, essendo (pare) che possedeva uno dei famigerati conti in Liechtenstein, e dunque, prima di parlare di comunismo e via italiana al socialismo si dovrebbe sciacquare la bocca…
    Quanto a Gaber, mai sostenuto che fosse comunista, dico solo che con quella frase ha dato segno di aver capito molte cose… poi la moglie può fare quel che vuole, tanto più ora che lui non c’è più e non può divorziare da una simile…

    MauroPiadi

    26-03-2008 at 23:24

  7. come dimenticare politici di tale levatura.
    Togliatti che seppe dialogare anche con De Gasperi nel momento cruciale della stesura della nostra Costituzione.

    e quando ne vedremo più di persone simili.

    fiorirosa

    27-03-2008 at 01:51

  8. Caro Mauro, temo, e spero, che tu abbia preso un granchio. Se così non fosse, significherebbe che mesi di lettura del tuo blog non mi sono serviti a capire nulla di te. Io non mi riferivo a Milva la cantante, ma semplicemente quello è, ahimè, il mio nome.
    Buona giornata Milva

    utente anonimo

    27-03-2008 at 08:07

  9. @ex utente anonimo, alias Milva: ooopsss… :-((
    Mi spiace dell’equivoco, mannaggia! Però il commento riguardante la cantante rimane in piedi, dato che lei ha sempre sostenuto di essere comunista (di qui il mio errore…).
    Dici che mi segui da mesi, ne sono contento, allora spero che continuerai a farlo, nonostante questo increscioso incidente… 🙂

    MauroPiadi

    27-03-2008 at 10:29

  10. Ti continuerò a seguire :-)), ma, quando faccio commenti politici, non uso il blog dell’associazione, ma il mio nome (Milva, appunto)

    cestodiciliegie

    27-03-2008 at 11:30

  11. Togliatti, Berlinguer, Gramsci, Lev Trotsky, Martin Luther King:splendidi esempi!Ma perché non esitono più leader carismatici, grandi Uomini, politici di solida etica ed encomiabile levatura morale?Nel mondo solo tante dittature o repubbliche delle banane…Un abrazo amigo Mauro

    HermosaMariposa

    27-03-2008 at 14:06

  12. Bel post, non ti smentisci mai…
    Grazie per i tuoi passaggi da me…

    ancoracielo

    27-03-2008 at 14:16

  13. Signori miei ,cerco di evitare di commentare post politici,ma mi sento quasi tirata in ballo e mi riferisco all’utente anonimo che ha confuso Mauro…
    Mi viene da dire,al di là degli ideali che ogni uomo dovrebbe avere,sia che si tratti di credo politico o di religione,o di realizzazione del proprio essere,che è vero che la ricchezza non porta la felicità ma figurarsi la povertà!Se per povertà s’intende essere comunisti beh,allora la cosa è paradossale.
    Quindi devo pensare che dovremmo tutti avere lo stesso tenore di vita,indossare tutti gli stessi vestiti,magari una divisa di tipo militaresco, tutti con lo stesso numero di scarpe(la vedo brutta per me che ho il piede n.42 dall’età di 10 anni),per tutti una casa uguale,tutti a mangiare la stessa cosa per non creare differenza tra un compagno e l’altro che sta a chilometri di distanza.Lo so che è riduttivo questo concetto ma è vero che la storia di un popolo si fa sempre sul sangue e sui sacrifici che esso stesso è costretto a fare.In casa mia non si parlava d’altro che di comunismo,di compagni,di marxismo e leninismo, di comizi e bandiere rosse. Il silenzio imperava solo quando la manopola del geloso si sintonizzava su Radio Mosca,allora tutto taceva e l’orecchio sentiva ciò che voleva sentire;a mio padre ,che non conosceva il russo,bastava sentire il nome di Lenin ed era felice.Poi imparò a guardare e ad ascoltare meglio cominciò a vedere che c’erano troppe discrepanze tra il suo credo e le tasche dei suoi compagni… Caro Mauro,amico mio,hai ragione a dire che il comunismo è ” un’aspirazione al bene, alla giustizia, che il comunismo non è stato soltanto un’utopia, ma ha avuto e ha un valore utopico sempre presente nell’uomo. Comprendere come questa aspirazione sia stata presente, e con così tanta forza, nel mondo di cui Togliatti sembrava l’incarnazione suprema, mi sembra una ricerca vitale e interessante anche nel nostro mondo, pur tanto diverso da quello dei nostri padri e nonni” .Appunto,pur tanto diverso….

    P.s.Spero che dopo questo,tu ,continuerai a seguirmi;-)

    tamango

    27-03-2008 at 19:22

  14. @Milva: bene, equivoco chiarito, allora!

    @tamango: una sola osservazione: il fatto di vestirsi uguali, mangiare le stesse cose, ecc. non è contemplato dal comunismo, anzi! Quella è la caricaturizzazione del comunismo che ne hanno fatto i suoi nemici; né Marx, né Engels, né Lenin hanno mai detto qualcosa del genere, ma soltanto che tutti debbono poter avere “le stesse possibilità”, il che, se permetti, è alquanto diverso, e, ovviamente, non può che dar fastidio ai “capitalisti”…
    …ma certo che continuerò a seguirti! 😉

    MauroPiadi

    27-03-2008 at 19:29

  15. La mia caricaturizzazione in realtà era solo un’esasperazione…

    tamango

    27-03-2008 at 19:35

  16. non potrei spiegare meglio il perché della mia ideologia. bel post!
    ma com’è che si parla solo dei morti a causa del comunismo, dei gulag (che poi era fascismo, non comunismo). e i desaparecidos? se li sono mangiati i comunisti? e gli irakeni morti dal ’91 ad oggi?
    scusa se sono un poco confusionaria, è la febbre!
    buonanotte :o)

    FIOREDAUTUNNO

    28-03-2008 at 02:08


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: