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Di matematica ma non soltanto…

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Marcel Marceau (Strasburgo, 22 marzo 1923 – Cahors, 22 settembre 2007) è stato un attore teatrale e mimo francese.

"Il mimo, come la musica, non conosce confini né nazionalità".
Questa era stata la missione di Marcel Marceau, offrire la sua arte al pubblico di tutto il mondo facendosi interprete di sentimenti universali. Convinto che "se la risata e le lacrime sono le caratteristiche dell’umanità, tutte le culture sono immerse nella nostra disciplina". È stato lui a portare l’arte della pantomima al suo più alto livello, grazie al personaggio di Bip, il "Pierrot del XX secolo", che lo rese celebre.

Marceau nasce con il cognome Mangel, che cambia poi in Marceau per nascondere, durante la guerra, le sue origini ebree. Partecipa alla Resistenza e, alla fine del conflitto, frequenta i corsi della Scuola di arti figurative di Limoges.

Lavora con diverse compagnie fino alla metà degli anni Sessanta, quando passa al one man show. In quegli anni nasce il personaggio di Bip: Marceau raccontava che l’idea gli era venuta dopo aver visto il celebre film di Marcel Carné Les enfants du paradis, che la "maschera" di Bip – il viso biaccato, gli occhi truccati, un fiore rosso appassito sul cappello, un abbigliamento che ricordava quello di un clochard o di un pagliaccio da strada – era ispirata a quella di Baptiste-Barrault, mentre il nome aveva origine dal Pip delle Great Expectations di Charles Dickens.

Piccole avventure, quelle di Bip, tra ingenuità infantile e mirabolante furbizia, similli nello spirito a quelle di Charlot, un po’ padre di Bip, perché per Chaplin (ma anche per Buster Keaton e i fratelli Marx) Marcel ebbe una vera passione. Tanto simili da fargli adottare la stessa tecnica delle comiche cinematografiche: che erano mute. Bip non ha mai usato parole, solo gesti, così eloquenti da ipnotizzare gli spettatori e farli sciogliere in una risata rinfrancante, quando l’insolito eroe in maglietta a righe scopriva il modo di «volarsene» via da un pasticcio, muovendo le mani come fossero le ali di un uccello o di un angelo.

Nella cultura francese la maschera di Pierrot è popolarissima almeno quanto quella di Pulcinella in Italia. Il personaggio di Bip è sempre sembrato la perfetta incarnazione moderna di quell’antichissima maschera risalente alla commedia dell’arte del ‘500. In seguito al suo grande successo, Marceau venne anche invitato a partecipare a un film rivoluzionario, intitolato Silent Movie, uscito in Italia con il titolo L’ultima follia di Mel Brooks: era un film completamente muto e l’unica parola che veniva detta era: "No!"… e veniva paradossalmente pronunciata proprio da uno che, in quanto mimo, si esprimeva senza parlare…

Pur essendo passato alla storia come il mimo più famoso del pianeta, Marcel Marceau è stato anche pittore e poeta. La testimonianza della sua vita potrebbe rappresentare il simbolo di chi esprime, con la fantasia, un messaggio di pace nonostante i traumi subiti attraverso l’odio o la violenza di altri. La favola rafforza la considerazione che la poesia e il sorriso ispirato da un clown con il volto dipinto di bianco possono essere più forti di qualsiasi guerra.

Il video è la scenetta Bip domatore di leoni.

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Written by matemauro

23-03-2008 a 21:34

Pubblicato su cinema, marceau, teatro, vita

10 Risposte

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  1. Bello il video,avevo bisogno di una ripassata per entrare ancora in quel mondo fantastico del silenzio dove le parole sono superflue ed i gesti e le espressioni mimiche di Marceau una porta per le emozioni.

    tamango

    23-03-2008 at 22:25

  2. Dedicata a te, Marcel

    Cotiledoni di vita
    per un fiore,
    silenzioso stelo
    tra due labbra
    mute.
    Il tuo sorriso al mondo.

    DonnaFelice

    24-03-2008 at 11:04

  3. Siamo disabituati al silenzio, alla delicatezza. Dovremmo fermarci pià spesso ad ammirare geni come Marceau. Tacendo.

    elenamaria

    24-03-2008 at 12:40

  4. Marcel Marceau è stato “il mimo”.
    Tutti i mimi di oggi hanno sognato di eguagliarlo.

    FlavioRoma

    24-03-2008 at 19:12

  5. Era davvero un grande, anch’io gli avevo dedicato un post. Un caro saluto, Giulia

    giuba47

    24-03-2008 at 20:35

  6. spectacular, shery! spectacular!
    Un vero artista, simpatico finale “Metro Gold Mayer”.

    rossacorallo

    24-03-2008 at 21:35

  7. Fenomenale!
    Mi sono soffermata a guardare il video, così non ho più tempo per altri commenti…

    Mi ritiro ringraziandoti.

    teatroinstabile

    24-03-2008 at 23:02

  8. Straordinario nell’arte della mimica e nell’arte del far ridere più difficile del far piangere.

    tumbergia

    25-03-2008 at 00:40

  9. una vera chicca!
    grazie degli auguri di primavera e da me auguri … “profumati” 🙂

    rusko

    25-03-2008 at 00:49

  10. ho avuto il piacere di conoscerlo e mangiare con lui anzi ho cucinato per lui… lavorando a rennes…li c’è il suo teatro alla piazza centrale vicino al piccadilly ristorante e bistrot

    chefmarco

    11-03-2009 at 18:30


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