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Sofri, Ferrara e l’aborto

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Raramente mi trovo d’accordo con Adriano Sofri, ma oggi esce in libreria un suo libro (Contro Giuliano. Noi uomini, le donne e l’aborto, Sellerio ed.) e l’Unità ne pubblica uno stralcio. Dato che esprime come meglio non avrei saputo fare io il mio pensiero, lo posto qui.

Caro Ferrara, sull’aborto sbagli di grosso

Caro Giuliano,
quando proclami – a voce altissima, perentoria – che l’aborto è lo scandalo supremo del nostro tempo, io non ci credo. Mi fermo, ci penso. Ma non riesco a crederci. E non solo per ragioni, chiamiamole, comparative: i genocidi che si compiono senza tregua sulla terra, gli sterminii per fame e malattia e abbandono, le guerre… Una bambina, un bambino che viene al mondo è la cosa più bella, ma un embrione abortito non è la cosa più brutta. La cosa più brutta è un bambino nato che muore di fame o di abbandono o di violenza, che si aggrappa al seno vuoto di una madre.

Non solo non ci credo, ma sono offeso. Mi offendo quando sento paragonare l’aborto alla Shoah. […]

Forse […] verrà un giorno in cui noi tutti non ci saremo, e si guarderà al nostro tempo e all’aborto con il raccapriccio che noi tutti riserviamo oggi allo schiavismo o allo sterminio dei popoli indigeni o alla Shoah. Non lo escludo affatto. […] Ma perché si possa sentire così, l’umanità dovrà aver compiuto passi giganteschi. Dovrà essere diventata capace di conoscere e distinguere senza distrazioni e brutalità la sessualità rivolta all’amore o al piacere dalla sessualità e dall’amore volti a far nascere figli. […]

Il paragone con la Shoah (chiunque lo pronunci, anche il bravo Giovanni Paolo II) è pazzia: e cattiva retorica, anche, che non innalza la tragedia dell’aborto a quella della Shoah, ma abbassa questa al rango del pulviscolo di cinismi, leggerezze, disgrazie, abitudini, violenze. […]

C’è un testo di Carla Lonzi che torna a essere citato ogni volta, benché risalga al 1971, e ogni volta ci mette in un brutto imbarazzo, noi vecchi, tanto più se ci ricordiamo come pensavamo e agivamo nel 1971. «L’uomo ha lasciato la donna sola di fronte a una legge che le impedisce di abortire: sola, denigrata, indegna della collettività. Domani finirà per lasciarla sola di fronte a una legge che non le impedirà di abortire. Ma la donna si chiede: per il piacere di chi sono rimasta incinta? Per il piacere di chi sto abortendo?»

Oggi tu rinfacci alle femministe di vantare l’aborto come "un diritto". Le fimministe – categoria impropriamente generica, ma per capirci – ti rinfacciano che non hanno mai pensato all’aborto come a un "diritto": «Le femministe non hanno mai detto che l’aborto è un diritto, ma anzi, qualcosa che "esula dal teritorio del diritto"» (Eugenia Roccella). Anna Rossi Doria, riflettendo sulla politicizzazione che aveva inevitabilmente preso la battaglia per l’aborto, mostrandolo come «una sorta di diritto civile, un obiettivo di progresso contro la reazione che lo combatteva», parlò della lacerazione fra «la gioia collettiva dei festosi cortei e il dolore individuale dell’esperienza dell’aborto».

Naturalmente, anche questo del diritto può diventare un futile gioco di parole. Ma è vero che la depenalizzazione dell’aborto non riguardava il diritto, e casomai la sua sottrazione alla sfera del diritto rovesciato, della criminalizzazione. […] Si può uccidere per legittima difesa, ma non si proclamerà mai che uccidere qualcuno è un diritto, né se ne caverà gioia. Al linguaggio giuridico ti affidi tu, invece, a corpo morto, a proposito del "diritto alla vita". Il quale è, quanto alla sostanza, il primo dei diritti. Se vuole prendere una forma troppo stringente e tassativa, come nella dichiarazione del diritto alla vita "dal momento del concepimento", diventa una trappola, contrastando e soverchiando il diritto della madre. […] Io non negherei mai il diritto alla vita del concepito, ma non saprei avventurarmi nella sua fissazione giuridica. Che non sia ancora nato, e che non sia ancora persona, e quando lo diventi, mi pare argomento secondario e sfuggente. […] Tu chiedi "il diritto alla vita, dal momento del concepimento": che però non ha pressoché niente a che fare con leggi come quella del figlio unico, con la confisca del corpo singolare delle donne in nome del corpo sociale, da parte dello Stato, e, una volta proclamato, può tutt’al più offrire un pretesto ai tentativi di rendere illegale e dunque clandestino l’aborto. Perché non chiedere all’Onu di stabilire che: "Nessuna donna può essere obbligata per legge ad avere figli o non averne, né in quale numero e di quale sesso averne, né ad abortire o a non abortire?"

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Written by matemauro

14-03-2008 a 16:00

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19 Risposte

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  1. Mauro,caro amico,hai scelto un post delicato assai.Io vorrei solo capire se è un post contro Ferrara o un post contro ciò che dice Ferrara? Mi scuserai per il dubbio?
    Che ci sia una legge per tutelare donne che ne hanno bisogno,ben venga,a costo di sembrare cinica ma che certe affermazioni e prese di posizione servano per sentirsi schierati da una parte o dall’altra non ci sto!!
    L’aborto è un argomento importante per tutti anche per gli uomini che con la donna spesso (quando sono presenti come compagni) condividono il dolore della scelta.L’aborto cosiddetto terapeutico è basilare per certi aspetti che riguardano la donna,direi fondamentale per il preseguimento di una vita senza rischi per la salute; il resto rimane comunque un’ inutile perdita di tempo poichè la scelta di abortire cade sempre ed esclusivamente sulla pelle e sulla coscenza delle donne,e allora ,per favore,se Ferrara dice delle cavolate che non scrivino pure i libri per metterlo in cattiva luce,in un argomento come questo a nuotare nell’incertezza sono già in tante !

    tamango

    14-03-2008 at 18:01

  2. sono d’accordo sulla richiesta da fare all’ONU perchè stabilisca che “nessuna donna può essere obbligata per legge ad avere figli o non averne, nè in quale numero e di quale sesso averne, nè ad abortire o a non abortire”. Più chiaro di così! Il resto viene da sé.
    Mauro sei sempre il mio cugpref

    cugpref

    14-03-2008 at 19:13

  3. torno con grande rabbia su questo argomento.
    negli anni 70 molte di noi – poco più che 20enni – abortirono illegalmente, alcune andarono anche all’estero considerato lo stato avanzato della gravidanza (5° – 6° mese). La situazione sconvolse tutte noi. La scelta di ciascuna fu molto difficile. Le ragazze cosiddette madri furono circondate solo dall’affetto e dalla solidarietà delle amiche. Quasi tutti gli uomini coinvolti parteciparono solo pagando l’operazione . . . .A distanza di tanto tempo mi ritrovo a chiedere ancora : non è meglio legalizzare un aborto che permettere di mettere al mondo bambini da buttare via, lasciare davanti ad un portone, far morire di fame, ecc…..?
    Sta poi alla coscienza di ognuno di noi prendere la decisione definitiva.
    La mia esperienza è diretta e circoscritta al mio ambiente ed alle persone che ho e ho avuto vicino.
    Parliamo ancora di aborto senza aver perfezionato la Legge esistente? Vogliamo parlare anche di pillole ed anti concezionali vari?
    Ce ne sono di cose da dire, ma anche tante da fare…

    cugpref

    14-03-2008 at 20:02

  4. Io penso che questo libro di Sofri non sia rivolto a Ferrara perchè le cose che Sofri scrive Ferrara le sa benissimo, penso che il libro sia rivolto a chi si fa venire i dubbi che Ferrara scientificamente ha scelto di fargli venire. Il suo è uno dei tanti modi per gettare ombra sulla sinistra, destrutturarne i valori e quel progressimo che storicamente gli appartiene. Ferrara è una canaglia

    masuria

    15-03-2008 at 02:30

  5. Vany

    romanticaperla

    15-03-2008 at 11:01

  6. ciao Mauro, dopo una lunga assenza su splinder, tornerò la prossima settimana a ricommentare e a postare.
    ti auguro un bel fine settimana sereno.
    vanda

    utente anonimo

    15-03-2008 at 15:04

  7. Sono perfettissimamente d’accordo con te. Non apprezzo sempre gli scritti di Sofri, sovente troppo complessi e fuorvianti. Questo libro contro Ferrara è pero illuminante.
    C’è solo una cosa che non capisco: come fa a continuare a scrivere sul “Foglio”, il giornale diretto da Ferrara?
    Un minimo di coerenza, caspita…
    .-)

    scaramouche

    15-03-2008 at 15:32

  8. @scaramouche:sono squisitezze tra intellettuali che noi umani non possiamo capire

    masuria

    15-03-2008 at 16:27

  9. chiunque (s)parli troppo contro l’aborto e per il diritto alla vita, in realtà intende minare in modo subdolo e meschino l’autonomia decisionale delle donne. che sian Ferrara o chiunque altro. questo argomento va oltre gli schieramenti politici, va oltre la religione. d’altra parte nessuno parla del diritto alla vita delle donne. non a caso noto che sono soprattutto uomini a sfrangiarsi la bocca tuonando contro l’aborto. sarà mica una rabbia mal repressa del macho italiano che vede la parità di diritti come una trave nell’occhio? certo, non tutti gli uomini, ma una certa categoria di uomini mal sopporta…
    quanto al caro Ferrara, penso che applichi alla sua persona l’aforisma di Oscar Wilde: “c’è di peggio che far parlar male di sé. è non far parlare di sé”.
    buon week end Mauro! :o)

    FIOREDAUTUNNO

    15-03-2008 at 16:45

  10. sono lieta di annunciarti che in un paesino dell’entroterra ciociaro un manipolo di donne è riuscito a infilare donne a iosa in tutte le liste……
    ed ora, che vinca il migliore

    Gliorti

    15-03-2008 at 21:27

  11. Generalmente non compro né leggo saggi, ho fatto una eccezione per il libro di Sofri (Chi è il mio prossimo) e mi è piaciuto moltissimo, credo comprerò anche questo. Buona domenica Mauro caro!

    ortensia51

    16-03-2008 at 00:41

  12. Grazie per gli auguri.

    tumbergia

    16-03-2008 at 08:40

  13. Bello questo blog, bello Escher, non bello Giuliano Ferrara (brutto dentro e brutto fuori).
    Ritornerò.

    affabile

    16-03-2008 at 08:44

  14. ho notato che ferrara g. si è fatto un lifting… fateci caso, si è stirato la pelle del viso… o botulino non so!!! Certo che per uno che crede alla naturalità assoluta dell’evento vita, ed alla sua sacralità farsi il lifting fa proprio ma proprio pena neeeeh!
    fateci caso, mettete due foto vicine una di ieri o max lìaltro ieri ed una di un anno fa! oppure guardatelo in tv.. se anche voi concordate con me è da divulgare!
    ah, ah, ah, il difensore della vita che si spalma la placenta in faccia!!
    bel blog mauro!. Stefanover

    stefanover

    16-03-2008 at 09:31

  15. Mauro?
    Io non mastico politica,lo sai,ma ritengo che certe osservazioni con la politica non hanno nulla a che vedere; ritengo infatti inutile accanirsi contro Ferrara ed il suo aspetto fisico,dovremmo quindi sparlare di quel gentiluomo di Fassino per par condicio?
    Il problema era l’aborto e le cavolate sull’aborto ,che c’entra il resto? Mi pare che sia O.T adesso!
    Comunque sia non sono d’accordo con Ferrara ma nemmeno con chi non sa cos’è l’aborto!
    A te il mio cordiale saluto nonostante le divergenze di idee !

    tamango

    16-03-2008 at 11:01

  16. Mi sembra che Ferrara stia davvero esagerando, negli ultimi dibattiti mi sembrava sostenesse il suo punto di vista quasi con violenza; questo è un tema talmente delicato che sbatterlo in campagna elettorale è la cosa più sbagliata che si possa fare. Ciao !

    corradovecchi

    16-03-2008 at 18:42


  17. Dite tutti la stecca cosa ma in modo diverso.
    Respiro fanatismo di partito.
    I gravi problemi di una donna che riguardano l’aborto non sarà certo la destra, la sinistra o la chiesa a poterli gestire e tutelare. Su questo argomento non accetto la propaganda politica e fatta pure male.
    Una dolce serata!

    rossacorallo

    16-03-2008 at 21:36

  18. Masuria non ci è andata giù leggera e io andrei giù ancora peggio di lei!..
    mi trovo d’accordo con Corrado che dice non era proprio il caso di farne argomento di campagna elettorale ..e costituirci un partito per di più! per cortesia!!!…
    Io apprezzo in genere gli articoli di Sofri, nonostante gli errori giovanili che sta ancora scontando e quanto.. li trovo profondi e non di parte, anzi, scritti proprio col distacco di chi ha perso anni di libertà in nome di un ideale (mal gestito ma pur sempre un ideale)
    un caro saluto

    giovanotta

    17-03-2008 at 00:13

  19. Bel post… Giulia

    giuba47

    17-03-2008 at 12:01


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