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Anna Magnani (e 8 marzo)

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magnani

Cento anni fa nasceva a Roma Anna Magnani (7 marzo 1908 – 26 settembre 1973), attrice teatrale e cinematografica italiana, considerata una delle più grandi attrici della storia del cinema.

Formatasi artisticamente (insieme a Paolo Stoppa) con Silvio D’Amico all’Accademia d’arte drammatica, debutta nel cinema con una particina in La cieca di Sorrento di Nunzio Malasomma. Mentre comincia ad affermarsi nel teatro di rivista, ha modo di mettersi in mostra nel ruolo della cabarettista in Teresa Venerdì di De Sica: inizia così una strepitosa carriera, che la porterà a essere l’attrice per eccellenza nella nostra cinematografia del dopoguerra.

Il 23 ottobre 1942 dà alla luce il suo unico figlio, Luca, frutto di una relazione con Massimo Serato. Luca si ammala di poliomielite e Anna per tutta la vita gli sarà accanto, coniugando lavoro e cura del figlio.

Non poté essere la protagonista del viscontiano Ossessione a causa della gravidanza (anche se si presentò sul set col pancione; Luchino la ringraziò, ma non poté far altro che rimandarla a casa…). Non mancherà però il successivo appuntamento con la storia della cinematografia, disegnando in Roma città aperta di Rossellini, con slancio e passione memorabili, il personaggio della sora Pina, popolana orgogliosa e sanguigna. Nel film Anna è protagonista di una delle sequenze più celebri della storia del cinema: la corsa dietro un camion tedesco, nel quale è rinchiuso il compagno, al termine della quale il suo personaggio (ispirato alla figura di Teresa Gullace) viene falciato dai mitra nazisti. Quel film l’avrò visto decine di volte, e ogni volta, al vedere quella scena, piango. Il suo urlo finale, quel grido che ispirerà a Pasolini splendidi versi:

“Quasi emblema, ormai, l’urlo della Magnani,
sotto le ciocche disordinatamente assolute,
risuona nelle disperate panoramiche,
e nelle sue occhiate vive e mute
si addensa il senso della tragedia.
È lì che si dissolve e si mutila
il presente, e assorda il canto degli aedi"
(P.P. Pasolini, La religione del mio tempo)

la consegnerà alla storia, ne farà corpo martoriato e testimonianza mirabile d’un popolo che non si fa servo e resiste sino ad immolarsi.

Dovrà aspettare anni per trovare il modo di esprimersi ancora a simili livelli: glielo offrirà il suo amico Luchino Visconti con Bellissima (dove è protagonista insieme a uno splendido e cinico Walter Chiari); nel film è una madre abbagliata da miti facili che sogna per la sua bambina fama e celebrità. Capisce in tempo, per fortuna, e saggiamente rinuncia: cosa che non avverrà ai più dagli anni del boom economico in poi, quando anche gli umili muteranno radicalmente opinione sotto la spinta dei soldi e della tv.

magnani e tina apicella

Gli anni seguenti la vedono professionista impeccabile (vince un Oscar con La rosa tatuata, non un gran film, per la verità…), in pellicole drammatiche (Nella città l’inferno di Castellani, nella vigorosa caratterizzazione d’una detenuta) o brillanti (Risate di gioia, dove Monicelli ricrea l’antico duetto con Totò).

La sua forte personalità ha modo di risaltare ancora in Mamma Roma di Pasolini, commosso omaggio ai valori del sottoproletariato già presago della loro imminente scomparsa, in cui è una prostituta d’età avanzata che per amore del figlio vuole redimersi: finirà per piangere disperatamente sul suo cadavere, maledicendo un mondo che non (la) capisce più.

magnani pasolini

Il commiato, straziante e bellissimo, è affidato ai pochi fotogrammi nei quali compare in Roma di Fellini: la macchina da presa la segue sino al portone di casa sua, il regista vorrebbe interrogarla, ma lei non si fida. Il portone si richiude su un’epoca e su chi l’ha rappresentata: quel passato l’abbiamo rinnegato, non lo vogliamo più, ormai non ci appartiene, come quel suo volto, intenso e meraviglioso.

Il personaggio di Nannarella, una bruna non bella (secondi i canoni standard), sempre scapigliata, ma con due occhi vivi di brace su un volto stanco, era in grado di esprimere con rara naturalezza le sofferenze di un intera generazione ed era caratterizzato da un temperamento focoso e passionale, e forse proprio per questo capace di toccanti e imprevedibili dolcezze.


La seconda parte del post odierno, che ha comunque forti affinità con la prima, la dedico a tutte le donne in occasione dell’8 marzo. Una giornata triste, quella di 100 anni fa, quando oltre cento donne perirono nell’incendio di uno stabilimento tessile a New York. Questa giornata, nei decenni successivi, è divenuta una giornata di celebrazione delle lotte per l’emancipazione femminile. Ultimamente, purtroppo, è ormai diventata uno di quei giorni dedicati al consumismo più perverso. Io vorrei invece che riprendesse il significato originale; perciò a tutte le mie amiche:

Buon 8 marzo sì, ma… tutto l’anno!

mimosa

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Written by matemauro

06-03-2008 a 22:30

Pubblicato su 8 marzo, cinema, magnani, vita

27 Risposte

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  1. Bel blog!
    un tuffo nel passato 😉
    Ciau
    Fa

    fabio23

    06-03-2008 at 22:39

  2. Riesci sempre a far vibrare le corde del cuore: grazie, sarebbe splendido se ci ricordassimo che la vita è davvero niente senza quello che hai da vivere.
    Un abbraccio a tutti e due

    aironedistelle

    06-03-2008 at 22:53

  3. Le interpretazioni di Anna Magnani hanno fatto si che i film diventassero dei veri e propri capolavori.
    Il film che voglio attenzionare è “pelle di serpente” (poco famoso), con Anna Magnani e Marlon Brando. In questo film la nota attrice è l’icona della sensualità e della femminilità.

    Riporto la recensione:

    Val Xavier suona la chitarra e indossa una giacca di pelle di serpente. Vagabondo deciso a trovare lavoro, incontra una donna più anziana di lui. Passione e dramma. È un film di attori al servizio della parola, della poesia fangosa del dramma Orpheus Descending (1957) di Tennessee Williams: stabilire quanta parte di poesia e quanta di fango comporterebbe un discorso lungo. È difficile dire chi sia più bravo tra Brando e la Magnani di cui The Fugitive Kind è il 3° dei 4 film americani.

    (mi è sfuggito il nome del critico)

    tumbergia

    07-03-2008 at 08:46

  4. grazie cugpref per aver ricordato il vero significato di questa “festa delle donne”. baci
    cugpref

    utente anonimo

    07-03-2008 at 09:47

  5. Che dire?
    Tutto e niente, ma non è possibile perchè anche il niente è pieno di lei. Non altissima, non bella, una voce a volte quasi gracchiante ma una presenza scenica straripante la sua! Bastava il suo nome su una locandina e non ci sarebbe stato bisogno, come si fa oggi, di promuovere un film o uno spettaolo girando per città e studi televisivi per vendere il prodotto,no,lei aveva la sua faccia ,bastava quello. Bello “Roma città aperta”,bello ed indimenticabile,eccezionale lei ma….di Pina quante ce n’erano in quel periodo? Quasi tutte le donne erano state delle eroine durante la guerra,quasi tutte avevano contrabbandato per sfamare i figli con un padre al fronte nella migliore delle ipotesi ,o disperso in qualche sperduta montagna innevata o in campo di concentramento; lei qui le rappresenta,ma la magia che si chiama Anna Magnani,caro Mauro devo darti ragione,è proprio in “Bellissima”:Meravigliosa Anna!Tutto ci trovi! La madre,la sognatrice che vuole per la figlia un mondo in cui crede ci siano rose e fiori,la donna che riesce anche a far la civetta per poterci arrivare,la donna innamorata di un marito con i piedi per terra,ma soprattutto la donna! Impagabile visione di una Magnani in sottoveste sensuale come e più di ben note attrici dalla bellezza immediata ed indiscutibile; lei dai tratti somatici irregolari diventa bella per la gestualità e per l’amore che porta dentro! Bella,bella…bellissima!
    …e li stornelli non canti più!!

    tamango

    07-03-2008 at 10:43

  6. Personalmente non amo molto la “Festa della donna”, oggi divenuta una specie di “serata libera” x donne frustrate,che non riescono a trovare momenti di libertà e soddisfazione personale in una società ipocritamente paritaria che continua ad essere invece fortemente maschilista e misogena.
    Ma adoro la mimosa per colore e profumo e ….la tua dedica ad Annarella non può che colpirmi personalmente e farti guadagnare un posto tra i miei link!
    Che donna, che attrice, che romana!
    Dal film “Mamma Roma”, stornelli a dispetto tra Mamma Roma e Carmine:

    M: “Fior de gaggìaaaaaa
    quanno canto io canto con allegriiiia
    ma se io dico tuttoooooo
    rovino sta compagniaaaaaa!

    C: “Fiore de gabbiaaaa
    tu ridi, scherzi e fai la santa donnaa
    e invece in petto schiattiiiiii
    dalla rabbiaaaaaaa!”

    M: “Fiore de mentaaaaaaa
    fermete bocca che c’è n’innocentee
    è mejo che nun vede
    e che nun sentaaaaaaaa!”

    Targhina

    07-03-2008 at 11:23

  7. Mauro,
    voglio solo dirti grazie per la “mano tesa”.
    Sei un “vero” tu!!!

    bulumba

    07-03-2008 at 12:06

  8. Sbaglio o è il secondo post che dedichi ad Anna Magnani?

    Segno che ti piace molto: beh, piace molto anche a me! E quando rinasce una come lei?

    Archimede63

    07-03-2008 at 13:23

  9. Adoro Anna Magnani…Grazie. Giulia

    giuba47

    07-03-2008 at 16:26

  10. Amo Nannarella.
    Grazie ancora e sempre, Mauro.
    Un abbraccio tutto nostro a Donnafelice.

    elenamaria

    07-03-2008 at 18:42

  11. Concordo: occorre riportare la festa della donna al suo significato originario. Il consumismo di oggi non ha niente a che vedere con la rivendicazione dei diritti delle donne, per la cui conquista è stata fatta un tanta strada, ma altrettanta ne resta da fare. Buon 8 marzo, con l’augurio che soprattutto le donne prendano coscienza del loro valore.

    cestodiciliegie

    07-03-2008 at 19:32

  12. Vany

    romanticaperla

    07-03-2008 at 21:04

  13. Auguri a tutte le donne, tutti i giorni meno che l’8 marzo che ci ha stufato.
    In linea con i non-compleanni di Lewis Carroll.

    Nannare’: al tuo funerale eravamo due milioni di persone. Tutta Roma s’è fermata.

    FlavioRoma

    07-03-2008 at 21:37

  14. Tutto ovvio..ormai. Leggerti riempie il cuore il ogni senso.
    Anna Magnani…grande..vera..unica..indimenticabile.
    8 Marzo: almeno qualcuno di noi lo celebra nel modo in cui andrebbe fatto…sempre meno..però…purtroppo.
    Un sorriso..Mauro

    jolyjoly54

    07-03-2008 at 22:34

  15. che meraviglia quella foto di Nannarella con Pasolini Maurè!
    grazie…

    qwe

    07-03-2008 at 22:40

  16. Grazie per le belle parole, parole dolcissime… che strappano una lacrima e un sorriso.

    Biancapazienza

    07-03-2008 at 22:50

  17. Anna Magnani un mito.
    ho visto tutti i suoi film più famosi ed anche più volte.
    poco trucco, un viso forse non bello, ma espressivo al massimo aiutato da uno sguardo inquietante.
    8 marzo: capitolo aperto e chiuso subito.
    è vero che tante donne lavorano, tutte direi, occupano posti di prestigio, ma non hanno potere decisionale se non a casa propria e non sempre.
    perciò le mimose e quant’altro mi sembrano una ulteriore presa in giro.
    ciao

    fiorirosa

    08-03-2008 at 01:45

  18. è stata davvero una grande attrice, grazie per averla ricordata!
    e grazie per la dedica, per ricordarci che dobbiamo ricominciare a lottare per conservare i diritti duramente conquistati!

    FIOREDAUTUNNO

    08-03-2008 at 01:47

  19. Mauro grazie. Una festa importante sai, perché dico sempre che è facile criticare anche per l’8 marzo, ma ancor più difficile è costruire ed amare…. perciò grazie per l’impegno di ciascuno. E sì costruiamo ogni giorno questo mondo bello. Ciao, cinzia
    A proposito, oggi ti assegnerò il Premio D eci e lode, per il tuo impegno, per il messaggio autentico che intendi trasmettere, attraverso quel che scrivi, attraverso le immagini e per il profondo senso della memoria che hai, cinzia

    utente anonimo

    08-03-2008 at 07:22


  20. Grazie per le mimose.
    Ti porto la colazione, però non ti vedo in onda… sbrigati che il caffè si raffredda…

    tumbergia

    08-03-2008 at 08:36

  21. ravvedimento operoso!.. 😉
    grazie Mauro
    buon fine settimana!

    giovanotta

    08-03-2008 at 10:56

  22. tamango

    08-03-2008 at 11:13

  23. grazie mauro!

    2tonidiblu57

    08-03-2008 at 12:34

  24. Ma grazie…da te arrivano sempre pensieri belli e delicati,un animo nobile!Grazie Mille

    Ps:sto leggermente meglio,ma non troppo

    unattimoprima

    08-03-2008 at 12:44

  25. Grazie per gli auguri! Buona domenica e buona settimana

    coleus

    08-03-2008 at 17:09

  26. scusa Mauro,
    non volevo polemizzare sull’8 marzo e relativi festeggiamenti.

    perciò scusami e grazie

    dell’abbraccio che ricambio.

    buona domenica

    fiorirosa

    08-03-2008 at 17:21

  27. Era una bravissima attrice ed una splendida donna.

    Grazie per gli auguri …

    favorita

    08-03-2008 at 22:02


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