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Prendi i soldi e scappa

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Lidia Ravera

Prendi i soldi e scappa

«L’emergenza rifiuti è stata l’occasione per far guadagnare cifre inimmaginabili a chi lavorava negli anni scorsi al commissariato straordinario, dove, durante la gestione Bassolino, i subcommissari hanno ricevuto compensi pari anche a novantacinquemila euro al mese e non c’era quindi alcun interesse a risolvere la situazione».
Ho letto questa frase sul Corriere della Sera e sono rimasta veramente sbalordita, scioccata, senza parole. Non si tratta tanto dello stipendio mensile dei «subcommissari» (un milione e 50 mila euro l’ anno per tale Raffaele Vanoli), che sarebbe comunque iniquo, quando fior di laureati, ricercatori e professori universitari, gente che passa la vita a esercitare al massimo la propria intelligenza, viene premiata con stipendi che vanno dai 1.200 euro degli inizi ai 4.000/5.000 di chi è arrivato all’apice della carriera. Lo so, lo sappiamo tutti, che le cariche assegnate all’ombra della politica, dove si dispensa denaro pubblico per formarsi una «clientela» di sostenitori al fine di mantenere e rinsaldare il proprio potere, sono le più ben retribuite, in questo paese di burosauri e brontoboss. Come dire? Ci patisco, ma non mi stupisco.
Quello che mi ha veramente ammazzata, nella frase letta sul Corsera, è quel «quindi»: guadagnavano 95 mila euro al mese e «quindi» non facevano niente. Erano premiati da uno stipendio favoloso e proprio per ciò, in virtù di questo generoso premio, non facevano il loro lavoro. Non cercavano di uscire dall’emergenza, anzi la prolungavano artatamente perché l’emergenza è una vacca grassa da mungere. E se per il protrarsi dell’emergenza-rifiuti qualche migliaio di persone si rovina la salute, se qualche bambino muore di cancro, chi se ne frega. Se questa situazione vergognosa ci conquista il disprezzo di tutti i paesi civili, se il disprezzo di tutti i paesi civili verrà quantificato in una multa molto, molto severa che graverà sulle nostre già dissestate finanze, chi se ne frega. Io, dottor tal dei tali, dopo una onorata carriera di opportunista, mi metto in tasca ogni mese quello che un mio concittadino, mediamente, guadagna in due anni, e questo è quanto.
Ma veramente dobbiamo sempre abbozzare? Dobbiamo considerare «normale» questo mal costume, quest’immoralità, questo sprezzo del merito, questa assenza di senso del dovere, questo spreco di risorse? Dobbiamo considerarlo «naturale», quasi un attributo etnico, un carattere nazionale… eh, sapete, noi siamo fatti così, affoghiamo nella spazzatura perché quelli che dovrebbero risolvere il problema della spazzatura sono troppo ben pagati e quindi vogliono continuare a farci affogare nella spazzatura? Ma che schifo!
Tra l’altro, ciliegina sulla torta, il bubbone scoppia durante il governo di centrosinistra e il signor Bassolino, che Qualcuno ci protegga, sarebbe, anche lui, di sinistra. E quindi, purtroppo, tocca concludere con una considerazione poco allegra: dato che il disastro è trasversale, la rivoluzione necessaria cui prima o poi toccherà mettere mano in questo paese, è ben più ardua di quella di cui si parlava da ragazzini per insediare, qui e ora, il comunismo: è una rivoluzione morale radicale. E non si tratterà di forza lavoro contro il capitale, ma di ciascuno di noi contro se stesso, per ricominciare a essere un paese di persone per bene. Difficile? Certo che sì. E, a proposito di imprese difficili, leggo su La Stampa che in Gran Bretagna «una legge punisce chi viola le buone maniere». Un decalogo rivolto agli immigrati proibisce di guidare ubriachi, di sputare, di buttare cartacce e mozziconi, invita a pescare dopo essersi procurati una licenza e a «mettere la pattumiera fuori nei giorni giusti». Averceli… «i giorni giusti»!

(l’Unità, 7 febbraio 2008)

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Written by matemauro

07-02-2008 a 21:52

Pubblicato su politica, sinistra

10 Risposte

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  1. nel leggere sono rimasta allibita come la Ravera– ma ho tratto le stesse conclusioni finali della Ravera–
    grazie Mauro per l’articolo!!
    un abbraccione

    giovanotta

    07-02-2008 at 22:11

  2. ognuno si coltiva il suo orticello e temo che, se mai cambierà qualcosa, ci vorranno generazioni. sempre che l’umanità non soffochi prima per le esalazioni dell’immondizia in putrefazione. chissà perché in altri paesi tutto è gestibile, cominciando dalle fonti di energia rinnovabile per finire con lo smaltimento rifiuti (differenziati, naturalmente) e qui no.

    FIOREDAUTUNNO

    07-02-2008 at 22:23

  3. Così, per caso ho postato anch’io stamane sull’argomento.
    Che dire anche qui ad Asti,in piccolo, c’era stato un caso analogo i mangiam…a ci sono in ogni luogo. Certo che la sindaca e quel bass……….. andrebbero scopati via, nella palta anche loro, che dici?

    Mistralv

    07-02-2008 at 23:12

  4. anch’io la penso così… c’è tanto lavoro da fare…

    scazonte

    08-02-2008 at 00:02

  5. ciao…passavo di qui…jo

    piccolajo

    08-02-2008 at 08:19

  6. Credo che se avessimo messo ogni singolo italiano al posto di questi signori, la maggior parte si sarebbe comportata allo stesso modo. Questo è il vero dramma.
    Il problema degli italiani è culturale e quindi difficilmente risolvibile e certo non in tempi brevi.
    La maggioranza degli italiani è mafiosa dentro. Non parlo ovviamente di criminalità organizzata, ma di quel modo di agire solo in funzione di se stessi e della proprio famiglia e considerare gli altri niente, anzi nemici. E lo Stato è il nemico numero uno.

    Ma questo l’ho metabolizzato. Che la maggioranza degli italiani sia di fondo disonesta e/o senza valori civici l’ho metabolizzato.

    Quello che vorrei, e che sarebbe la vera democrazia, sarebbe il rispetto delle minoranze.

    Io sono stufo di essere onesto e sentirmi un coglione per questo o handicappato nel confronto con gli altri. Vorrei essere onesto e per lo meno essere rispettato.

    Chiedo troppo evidentemente.

    Buona giornata e Buon fine settimana.

    bellobello

    08-02-2008 at 09:27

  7. buon fine settimana Mauro :o)

    FIOREDAUTUNNO

    08-02-2008 at 20:23

  8. Buon fine settimana carissimo Mauro !!!
    Ciao Lucia

    lucy1957

    08-02-2008 at 20:52

  9. Condivido l’articolo della Ravera… Giulia

    giuba47

    08-02-2008 at 20:58

  10. Perchè siamo tutti d’accordo e poi non cambia niente? Perchè se prendiamo in mano la stampa estera ci trattano come paese del terzo mondo? Brave persone, dice l’articolo. Ma brave persone lo siamo già, in buona parte, solo che forse non abbiamo ancora trovato il mezzo per farci sentire.
    Buona settimana, Mauro!
    laura

    aironedistelle

    17-02-2008 at 23:37


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