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Di matematica ma non soltanto…

Una storia di oggi – Cap. 8°

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Ed ecco il parto di Mary! Presto sarà attivo anche il nuovo blog… datemi il tempo!

Intanto per il nono capitolo si prepari Bandolin!

Capitolo 8

Dario tornò verso il tavolino, era veramente contento, di buon’umore. Dopotutto Marco aveva ragione, era ora che si trovasse una ragazza, doveva ricominciare a vivere, ne sentiva il bisogno, anche se cercava di non pensarci.

Si sedette vicino ad Antonella, qualcosa era però cambiato dentro di lui, si sentiva impacciato, quasi intimorito, imbarazzato. "Ma cosa mi succede?" pensò "Manco la conosco, certo, è carina, ma è troppo magra, pare una bambina! Si, gli occhi, i capelli, il sorriso, ma non basta, non può bastare..!"

Si rese conto di non aver ascoltato ciò che lei stava dicendo, troppo preso dai suoi pensieri. Fortunatamente arrivò Marco con le birre e gli stuzzichini: piccole tartine farcite con il suo squisito prosciutto di montagna ed il salamino piccante accompagnate da patatine fritte piuttosto salate. Appoggiò tutto sul tavolino strizzando l’occhio a Dario.

Antonella continuava a chiacchierare allegramente, mangiando, lui vedeva solo le sue labbra con quei granellini di sale ed i denti bianchissimi che scrocchiavano patatine. Chissà come sarebbe stato baciarla con quel sapore di sale sulla bocca? E affondare le mani tra quei capelli lucenti, morbidi, setosi? E abbracciarla piano per timore di farle male, accarezzarle la pelle profumata, sfiorare quei seni nascosti dalla camicia troppo larga che non ne lasciava intuire la forma?

Si sforzò di scacciare quelle fantasie, si sentiva la testa ronzare, lei lo stava fissando, aveva capito, lui non stava ascoltando le sue parole, sembrava divertita da questo.

– Che pensi? – chiese, gli occhi ammiccanti, un lieve sorriso, la fronte leggermente corrucciata, quasi risentita dai pensieri che intuiva in Dario.

– Usciamo di qui, vuoi? – chiese Dario, un po’ mortificato dal fatto che lei gli avesse letto dentro. Uscirono senza pagare, Marco li seguì con gli occhi, che importava, sarebbe ripassato, avrebbe pagato domani. Ora era meglio che pensasse a quella ragazza, chissà, magari era la volta buona, magari si liberava dai fantasmi del passato. Cos’è un uomo senza una donna accanto, lo sapeva bene lui, Marco, lo sapeva bene.

Dario camminava con Antonella al fianco, staccata da lui, in silenzio. Pensavano, assaporavano quel momento, c’era qualcosa di strano, di inconsueto, di indescrivibile. Dario sorrideva ricordando i pensieri che gli erano passati per la mente, la gente lo sfiorava frettolosa, guardava Antonella di sfuggita, gli occhi bassi, uno stano senso di soffocamento in gola.

D’un tratto lei si fermò davanti ad un portone, alzò lo sguardo, indicò una finestra al terzo piano e disse:

– Ecco, io sono arrivata, abito lassù, vuoi salire?

… (continua) …

Bandolin, t’ha lasciato una bella situazione Mary, eh? Ma tu la risolverai benissimo, ne sono assolutamente convinto !

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Written by matemauro

04-10-2007 a 11:34

Pubblicato su racconto a piu mani

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